martedì 27 settembre 2011

il film svedese.

In Beyond scorrono parallelamente le due storie dello stesso personaggio: Leena da ragazzina era costretta a sbrigare le faccende di casa e prendersi cura di suo fratello minore date le condizioni di ubriachezza perpetua di suo padre e di sottomissione depressiva di sua madre, che col passare del tempo e delle scene andranno sempre a peggiorare; e Leena adulta, che si è lasciata quel passato alle spalle e ha messo su una nuova famiglia, ha sposato un uomo, avuto due bambine, senza mai rivelare niente di ciò che aveva passato, tacendo sull'esistenza di suo fratello e sulla presenza di sua madre. Poi, il giorno del suo compleanno, riceve una chiamata che la costringerà a mischiare le sue due vite.
Il film che la Svezia manda agli Oscar è recitato in svedese e finlandese, interpretato da quella Noomi Rapace brava senza piercing e gel nei capelli, diretto da Pernilla August, conosciuta ai più per essere stata Shmi Skywalker in Star Wars e ai meno per aver vinto la Palma d'Oro come miglior attrice a Cannes in Con Le Migliori Intenzioni scritto da Bergman.
Per quanto affronti un tema ritrito come le condizioni precarie dei bambini che crescono in famiglie distrutte dall'alcool e dal disinteresse, Beyond trova la sua forza nella struttura, raccontando la vicenda con due sviluppi cronologici per cui si desidera sapere cosa è successo a Leena bambina e cosa succederà a quella adulta.
Passato a Venezia 67, il film è uscito nelle sale italiane il 16 marzo di quest'anno, mentre in patria vinceva il Guldbagge alla regia e all'attrice non protagonista, Outi Mäenpäa, per il ruolo della madre, anche se immensamente più brava è stata la quindicenne Tehilla Blad.

Nessun commento:

Posta un commento