lunedì 19 settembre 2011

questo è stupido.

Fino a stamattina ero convinto del fatto che Ryan Gosling fosse un attore poco famoso perché bravissimo e soprattutto dedito a meravigliosi film poco famosi, poi ho visto Crazy, Stupid, Love. e ho scoperto di sbagliarmi. Elogiata da riviste e critici americani e stranieri, che la definivano «originale», «ben scritta», «la migliore rom-com della storia», questa commedia romantica, appunto, non ha assolutamente niente in più (o in meno) di altre commedie romantiche: una caterva di personaggi e simpatici attori celebri che si scambiano partners e battute patetiche, una patetica scena di tristezza e solitudine sotto la pioggia, un patetico discorso tenuto nell'aula magna della scuola il giorno del diploma in cui padre e figlio gridano al microfono i propri amori per due donne presenti, un patetico lieto-fine e mezzo dopo una pateticissima rissa pre-ultima scena in cui i maschi fanno a botte a caso. Si ride a due battute in tutto, e ci si sorprende soltanto di una intelligente trovata che unisce due gruppi di personaggi, tra cui spiccano il meraviglioso già citato Goslin e la meravigliosa Emma Stone, che si ritrova in un film che cita La Lettera Scarlatta dopo aver girato un film, il ben più divertente Easy A, che su quel libro intero si basava.
Riviste e critici americani hanno già previsto che la commedia che arriverà agli Oscar in mezzo a tutti i film drammatici, quest'anno sarà questa. Io spero vivamente di no, e come rimpiango i tempi di Little Miss Sunshine.

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