sabato 17 dicembre 2011

l'artista e il suo cane.



The Artist
2011, Francia, 100 minuti, B/N
regia: Michel Hazanavicius
sceneggiatura: Michel Hazanavicius
cast: Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman
voto: 8.8/ 10
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È maggio di quest'anno quando inizia il festival di Cannes, e mentre inizia viene aggiunto all'ultimo momento questo film francese, che non è propriamente il film sorpresa, questo film di cui tutti cominciano a parlare perché «oddio è muto!», «è in bianco e nero!». Il film viene proiettato e applaudito, all'attore protagonista viene data l'inevitabile Palma per la migliore interpretazione maschile (ma non è da meno quella femminile), poi arriva l'estate, e il film inizia a partecipare a un festival dopo l'altro: Mosca, Toronto, Atene, Zurigo, New York, Amsterdam, Leeds. Arriva stabilmente in America il 23 novembre, e a questo punto si inizia a non parlare d'altro.
Un celebre attore del cinema muto si inchina alla platea che lo applaude dimentica delle attrici che di volta in volta lo accompagnano, poi arriva il sonoro e la platea non lo applaude più e lui non si inchina. Deciso a non vendersi al cinema parlato, rimane a covare rancore nella sua miseria che sempre più avanza, mentre assiste ai successi di una ragazzetta che un giorno, per sbaglio, gli finì addosso alla fine di una proiezione e, vedendosi la foto stampata sui giornali, prese coraggio per avviare la sua carriera d'attrice: nuova stella del cinema sonoro, ha sempre conservato un debole per l'attore che fu, al punto da comprargli mezza casa. E mentre la storia procede la pellicola si fa tendente al seppia, poi tendente al ciano, con una fotografia priva di profondità, dei costumi di paillettes e piumaggi, delle locandine liberty quasi quanto il testo che ogni tanto compare a pieno schermo, perché è un film muto e in bianco e nero degli anni '30 quello che stiamo guardano, anche se in realtà non riesce sempre ad essere "degli anni '30", non è proprio perfetto: ad un inizio tutto brio segue una lunga parte descrittiva che si conclude con tre scene "tutta pancia" di emozioni e tensioni, troppo ravvicinate. E poi la musica a volte sembra essere fuori luogo, sembra non seguire le immagini, ma per carità non possiamo alzare ciglio contro Ludovic Bource compositore, che poveraccio s'è dovuto sobbarcare cento minuti di film da musicare in-te-ra-men-te, si sarà scannato poverello, ma fatti forza Ludovic che l'Oscar è vicino.
Michel Hazanavicius non l'avevamo mai sentito nominare prima: ha diretto alcune serie e documentari per la televisione e al cinema ha portato due episodi di OSS 117 in cui ha fatto recitare anche il bonaccione e marpione protagonista di questo, Jean Dujardin, e la genuina, vitale, delicatissima Bérénice Bejo. Due prove di interpretazioni magistrali. Una prova di regia che passerà alla storia. Un premio dopo l'altro, arriverà dritto agli Academy senza problemi e segnerà qualche record che un film francese non ha mai segnato in America. Perché in effetti The Artist è il film di quest'anno.

3 commenti:

  1. Profondamente deluso. Scontato oltre ogni misura.
    Dovremmo essere impressionati solo dal fatto che hanno deciso di fare un banale film anni '30 nel 2011?
    Non aggiunge e non toglie niente al panorama cinematografico e non è neanche abbastanza brutto da far parlare di sé.
    Mi chiedo come si giustifichi tutto questo parla-parla.

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    1. Eh, tutti ne parlano perché è un film muto e B/N nel 2011, quando i film escono in 3D, quando lo spettatore chiede sempre di più, sempre meglio, con sempre più spettacolo; la banalità della trama (che palesemente saluta con la mano "Cantando Sotto La Pioggia") sta là a dire alla gente: guardate che vi piacerebbe la storia anche se il film fosse girato con la fotocamera. E così infatti è. Aggiungici poi una cura minuziosa nella ricostruzione degli ambienti, nella fotografia sporca, nei parrucchi, nella musica, nelle riprese in 4/3...
      Ma sappi che mezza America ha chiesto il rimborso del biglietto ed il film fuori dall'Europa è stato un flop.

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  2. http://www.theartistifier.com/
    Rido.

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