sabato 3 dicembre 2011

Nino per cento.





«Lui i miei film non li vedeva, perché Nino aveva una prerogativa tipica degli angeli e dei neonati: ancora prima che si spegnessero completamente le luci in sala si addormentava» racconta Federico Fellini a Lucio Dalla nel libro edito da Einaudi di Vincenzo Mollica (Fellini - Parole E Disegni, € 9,50); «però bastava che gliene parlassi un po' e i miei discorsi non erano tanto riferiti al film, quanto al sentimento che volevo esprimere. Ricordo quando componeva le sue canzoni: se mi facevano venire gli occhi lucidi o mi mettevano in quello stato d'animo che ti fa balbettare, era segno che andavano bene. Lui mi guardava stupito e mi diceva: che strano, tu giudichi la musica sul piano emotivo, per un musicista non è così, per me la musica non è un fatto di emozioni, è architettura!, questo motivo che trovi bello io lo trovo giusto, perché è architettonicamente ben composto, come le colonne, i basamenti. Rota aveva una visione matematica della musica». Solo due nominations all'Oscar e una vittoria (per Il Padrino Parte Seconda), solo un David (per Il Casanova), solo un Grammy (per Il Padrino Parte Prima), ma più di centocinquanta colonne sonore composte e orchestrate, tra Visconti (Rocco E I Suoi Fratelli, Il Gattopardo), De Filippo (Fortunella, la cui musica, ripresa ne Il Padrino, non gli ha permesso di vincere il primo Oscar), Zeffirelli (Romeo E Giulietta), ma soprattutto Fellini, al quale il suo nome è legato, per il quale Nino Rota ha composto le musiche di quasi tutti i film, e attraverso il quale lo celebriamo, per questo centenario dalla sua nascita: il mio dono per voi tutti (miei dieci lettori) è una piccola raccolta delle migliori musiche dei migliori film di Fellini, dal tema de Le Notti Di Cabiria alla canzone "Bevete Più Latte" delle Tentazioni Del Dottor Antonio; potete scaricare Nino Per Federico cliccando qui.

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