mercoledì 21 marzo 2012

come le rose.





Cinque giorni fa era il suo compleanno, festeggiava il 92esimo traguardo, costretto al letto dalla malattia, e l'unico regalo che aveva chiesto era di poter stare nel suo paese d'origine, Santarcangelo, da cui partì nei lontani anni '50 alla volta di Roma per diventare famoso, ma da cui non si è mai staccato completamente, anzi, fino all'ultimo giorno ha amato e protetto politicamente e all'interno delle sue poesie, contaminandole col dialetto e contaminandosi con una partecipazione attiva alla salvaguardia del territorio.
Cinque giorni dopo il suo 92esimo compleanno, per il quale era sceso in Romagna a salutarlo anche Ermanno Olmi, Tonino Guerra muore, tra la moglie e il figlio. Tre nominations all'Oscar per le sceneggiature di Casanova '70 (con, tra gli altri, un'altra icona della scrittura da poco scomparsa, Suso Cecchi D'amico), Blow-Up (con Antonioni e Edward Bond) e Amarcord (con Fellini); tre David per gli script di Tre Fratelli, ...E La Nave Va e Kaos dei Taviani; cinque Nastri d'Argento, un premio alla carriera a Venezia nel 1994 e il Jean Renoir Award per la vita intera spesa nella scrittura ai Writers Guild Awards d'America giusto l'anno scorso. Collaborazioni con i più grandi registi italiani e anche qualche straniero, tutti parlano della sua stretta amicizia con Fellini ma non sono da sottovalutare le sceneggiature per Antonioni, con il quale ha firmato tutta la tetralogia, De Santis con il quale ha esordito, il Tornatore di Stanno Tutti Bene, il De Sica di Matrimonio All'italiana e I Girasoli, Lattuada, Monicelli, Rosi. Più di cento soggetti e sceneggiature fino all'ultimo La Polvere Del Tempo di Theodoros Angelopoulos (con il quale vinse la Palma alla sceneggiatura a Cannes nell'84 per Taxidi Sta Kythira) del 2008. Ma oltre ad essere uno scrittore e uno sceneggiatore, Tonino Guerra era un poeta, un creatore di immagini fatte di parole, era passato all'animazione con Il Cane E Il Suo Generale ma l'apice del suo talento l'ha raggiunto con il testo della canzone originale di Un Giorno Perfetto di Özpetek, "Un Altro Cielo", le cui musiche furono tutte scritte dal figlio di Tonino, Andrea Guerra, compositore. Il mio ricordo del più grande autore italiano allora si consumerà in questa musica. Perché ricordare uno sceneggiatore è sempre difficile: è la persona che più di tutte si nasconde dietro al film, che l'ha partorito, che ne ha avuto la prima idea, ma che nessuno sa, di solito, che nome abbia.
I funerali si terranno venerdì.



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