mercoledì 14 marzo 2012

the hunger cult.





Si è tenuta lunedì sera a Los Angeles la premier del tanto acclamato The Hunger Games, e da lunedì sera ad oggi sono stati quasi cinquecento gli articoli pubblicati on-line che parlano dell'evento o del film. Tra un commento di Shailene Woodley (la figlia di Clooney in Paradiso Amaro) che si complimenta con Jennifer Lawrence per l'ottima performance e una foto di Miley Cyrus che partecipa alla prima e un'intervista alla Lawrence che rivela di amare le scene di nudo, sono balzati all'occhio anche importanti articoli: il primo, riguarda la versione inglese della pellicola, che sarà tagliata e censurata perché contiene «troppe scene di violenza»; il secondo, è l'articolo che rivela ciò che tutti siamo pensando e che nessuno sta dicendo. Questo The Hunger Games, primo film di una trilogia basata sui romanzi di Suzanne Collins, sarà il nuovo Twilight che era stato il nuovo Harry Potter? Stando alle vendite del romanzo, seppur notevoli, no: i due milioni e mezzo di copie devono scontrarsi con i centosedici milioni della Meyer, e il terzo capitolo della saga in Italia non è ancora uscito. Stando invece al terrorismo psicologico pubblicitario che il film sta portando avanti, sì: agli scorsi Mtv Movie Awards (premi di dubbia credibilità) erano stati presentati pochi minuti della pellicola, che consistevano essenzialmente nei titoli di testa; da quel giorno ad oggi sono uscite ben ventisei locandine tra due serie di teaser poster (i manifesti che annunciano il film senza promuoverlo) e la più recente immagine promozionale del tour che il film sosterrà nelle più grandi città americane, che prevede ancora otto prime visioni (Chicago, Atalanta, Seattle, Miami...) ed è questo. Tutta visibilità e fama per la protagonista femminile, Jennifer Lawrence appunto, premiata come miglior esordiente a Venezia 2008 per l'incantevole The Burning Plain e candidata all'Oscar 2011 come miglior attrice protagonista per l'indipendente Un Gelido Inverno, e annunciatrice ufficiale dei candidati all'Academy di quest'anno. Visibilità e fama che le stanno facendo davvero bene (ditemi voi se a giudicare da questa foto scattata lunedì sera non ve la fareste anche ad occhi chiusi). Ad accompagnarla, nel cast, ci sono Josh Hutcherson de I Ragazzi Stanno Bene e Viaggio Nell'isola Misteriosa, Liam Hemsworth di The Last Song e il ben più noto Woody Harrelson.
Ma, alla fine, il film di che parla? Questi "hunger games" sono dei giochi annuali trasmessi in mondovisione in uno scenario post-apocalittico in cui un gruppo di ragazzi, mandati dal governo a rappresentare ciascuno il proprio distretto, combatte in una sorta di torneo in cui chi perde muore, per dimostrare che nemmeno i bambini possono sfuggire al potere del Capitol, il governo della città centrale. Niente bacchette magiche né canini affilati, ma tanto sangue insomma, in una storia che mischia il mito di Teseo alla guerra in Vietnam. Uscirà nei cinema italiani l'1 maggio senza l'articolo, col titolo Hunger Games.

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