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domenica 1 giugno 2014
Bonnie & Clyde.
Un Giorno Come Tanti
Labor Day, 2013, USA, 111 minuti
Regia: Jason Reitman
Sceneggiatura non originale: Jason Reitman
Basata sul romanzo di Joyce Maynard
Cast: Kate Winslet, Josh Brolin, Gattlin Griffith, Tobey Maguire,
Tom Lipinski, Maika Monroe, Clark Gregg, James Van Der Beek
Voto: 7/ 10
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Nell'afoso agosto della provincia americana degli anni '60 Kate Winslet è madre di un tredicenne con le prime pulsazioni sessuali frenate da una usuale ma difficile situazione: il padre si è risposato con la sua segretaria, che già aveva un figlio, e le ha dato un altro pargolo, per cui Gattlin Griffith – azzeccatissimo per il ruolo – ha due mezzi fratellastri ed è il maschio di casa; la genitrice non esce mai ed è nota per questo, non è abile a cucinare, scopriremo, e affronta le sue giornate con stanchezza. Il ventilatore è sempre acceso, anche quando escono per il centro commerciale dove lui si butta sui numeri di Vogue, nascondendosi dai presenti, e lei sulle lampadine di cui non capisce il voltaggio. Da una porta non identificata spunterà Josh Brolin che li costringerà prima ad accompagnarlo, poi ad accompagnarlo a casa, poi a restare fino al giorno dopo. Si scoprirà col notiziario della sera che è un ricercato, scappato dall'ospedale carcerario dopo essere stato operato di appendicite, e c'è una taglia di diecimila dollari sulla sua testa. La Winslet, che già trema di suo, mantiene a fatica l'agitazione, ma lui pare un gigante buono: pulisce le grondaie, ripara il cigolio della porta, tira su un muretto, insegna al figlio a tirare a baseball. Per non farla accusare di sequestro di fuggitivo, la lega alla sedia e prepara una sorta di ragù, prima fra tante ricette che si vedranno sfornare in casa. La Winslet, i vestiti a fiori, la fotografia legnosa e luminosa, i dolci: eccoci di nuovo dentro Mildred Pierce e la difficoltà di rifarsi una vita, per una donna, dopo che il marito se ne va. «Pensavo che non avrei amato nessun altro all'infuori di te» dice al figlio, spettatore e voce narrante per tutto il tempo. Perché la tensione diventa sempre più erotica, in casa, nei cinque giorni che fanno dal giovedì al martedì, un fine settimana non-lavorativo, come il titolo vorrebbe, ma dedito ai lavori di casa. La polizia è però sempre in agguato e i vicini ficcanaso mormorano.
Il tutto, soprattutto certi picchi di tensione nello scorrimento parallelo degli avvenimenti, è trattato come una serie o un film per la televisione: con quel mordente da seguire e la necessità di arrivare in fondo. Meravigliosa la trovata un po' malickiana di puntellare il racconto con immagini di cui inizialmente non abbiamo la chiave, ma che poi ci vengono rivelati; peccato che ci vengano rivelati male, così come male si conclude la vicenda, frettolosamente, e con una trovata pasticcera sempre alla Mildred Pierce e una detenzione carceraria di lettere e vecchiaia alla The Reader. Kate Winslet è ormai un mostro sacro che si trascina dietro le esperienze passate ma senza mai copiarsi; per questo ruolo è stata candidata al Golden Globe e il film, previsto per marzo in Italia, non è effettivamente mai uscito. Strano: dietro di lui c'è il nome-garanzia di Jason Reitman, apprezzato con Thank You For Smoking ed esplodo con Juno prima, con Up In The Air dopo. Sarà colpa del precedente mezzo flop, Young Adult – che a noi era piaciuto moltissimo, e al sodalizio finito con Diablo Cody? Dopo aver cambiato quattro diversi registri narrativi si scrive da solo il copione e il risultato, tra tutta la carriera, è quello più sottotono.
domenica 12 gennaio 2014
giovedì 12 dicembre 2013
Golden Globes 2014 - nominations.
La strada verso l'undicesimo Oscar per il miglior film straniero si fa più spianata ora che La Grande Bellezza è tra i cinque candidati al Golden Globe; la Hollywood Foreign Press Association ha annunciato oggi le nominations per i 71esimi premi della stampa estera al cinema e alla televisione e dopo Baarìa di Tornatore si riaccende una speranza anche se La Vita Di Adèle pare imbattibile – attenzione però: nella cinquina c'è il già vincitore Asghar Farhadi e soprattutto l'ultimo film di Hayao Miyazaki che abbandona le scene, e che non è stato inserito tra i film d'animazione, tra i quali Frozen se la spassa (a sorpresa c'è I Croods) privato del compagno Monsters University. Tutto più o meno prevedibile, e forse l'unico film “intruso” risulta Rush, candidato al miglior film drammatico e all'attore non protagonista. Nella cinquina delle commedie manca Blue Jasmine, che tra l'altro non è stata ritenuta una commedia e vede Cate Blanchett contro Judi Dench, Sandra Bullock, Emma Thompson e a sorpresa Kate Winslet (vinse due premi in una sera tre anni fa) per il nuovo film di Jason Reitman (Juno) che noi vedremo a marzo. Per il film di Allen c'è anche Sally Hawkins, già miglior attrice per Happy Go Lucky, e il regista americano che notoriamente non partecipa alle cerimonie verrà insignito del premio alla carriera che ritirerà Diane Keaton. Con 7 candidature, se la battono American Hustle e 12 Anni Schiavo, il primo dei quali vede tutti e quattro gli attori candidati come fu agli Oscar per Il Lato Positivo dello stesso David O. Russell, mentre poco peggio hanno fatto Nebraska (5 candidature, inclusi i due attempati meravigliosi attori), Gravity e Captain Phillips (4 a testa). Spike Jonze potrebbe farcela, finalmente, a ritirare un premio per il tenero Her, con Joaquin Phoenix in corsa per la migliore interpretazione. La pateticità dei giurati quest'anno è scivolata nel candidare il biopic dell'appena trapassato Nelson Mandela, ancora (per poco) privo di distribuzione italiana, ma gliela facciamo passare, dato che hanno finalmente preso in considerazione Greta Gerwig, per il meraviglioso Francis Ha.
Qui il sito ufficiale, con anche le nominations televisive, e di seguito, dopo l'interruzione, i candidati per il cinema.
miglior film
drama
12 Anni Schiavo di Steve McQueen
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto di Paul Greengrass
Gravity di Alfonso Cuarón
Philomena di Stephen Frears
Rush di Ron Howard
miglior film
comedy o musical
American Hustle di David O. Russell
Her di Spike Jonze
Inside Llewyn Davis di Joel & Ethan Coen
Nebraska di Alexander Payne
The Wolf Of Wall Street di Martin Scorsese
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