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lunedì 9 febbraio 2015
Grammy 2015 - visual media vincitori.
Con la performance di Take My Hand Precious Lord, sempre dal film Selma, Beyoncé (che giunge oggi a quota 20 premi in casa da spolverare) ha introdotto l'esibizione live di Common & John Legend per Glory, epica la canzone originale candidata all'Oscar epica la messa in scena dal vivo – ma non era in lizza ai 57esimi Grammy Awards, i numerosi premi della musica americana: il film di Ava DuVernay da cui è tratta è uscito troppo tardi (le nominations sono di dicembre). Motivo per cui c'erano ancora, tra le migliori canzoni originali candidate, I See Fire di Ed Sheeran, rimasto ancora a bocca asciutta, e The Moon Song di Spike Jonze e la leader degli Yeah Yeah Yeahs. Ma Frozen ha, prevedibilmente, avuto la meglio: oltre ai grammofoni per i due compositori di Let It Go Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez (nella foto) già Premi Oscar, il musical invernale Disney ha vinto anche il premio per la migliore soundtrack, il disco con brani cantati anche non originali ma ri-arrangiati; I'm Not Gonna Miss You di Glen Campbell non trionfa in questa categoria ma vince la miglior traccia country mentre Everything Is AWESOME!!! procede nel suo declino insieme ai suoi Lego dopo una partenza a febbraio piena di aspettative. Miglior colonna sonora quella di Alexandre Desplat (era ancora candidato Frozen, insieme a Saving Mr. Banks e l'Oscar Gravity relitti dell'anno scorso) per il Grand Budapest Hotel di Wes Anderson ma non è a L.A. perché per lo stesso lavoro, a Londra, vince il BAFTA. Desplat aveva già ricevuto un Grammy nel 2012 per Il Discorso Del Re, l'Oscar mai: giunto all'ottava nomination (ne ha raccolte otto in otto anni, e quest'anno fa doppietta grazie anche a The Imitation Game) è ormai certo che riceverà il premio dell'Academy. La lista completa dei vincitori dei Grammys è sul sito ufficiale mentre di seguito, dopo l'interruzione, le categorie cinematografiche e televisive.
sabato 6 dicembre 2014
Grammy 2015 - visual media nominations.
Frozen dovunque: per i brani musicati, per le performance canore degli attori e per Idina Menzel capofila del musical campione d'incassi (in USA) e della colonna sonora più venduta del lustro (in USA) di cui vedremo tra qualche anno un sequel e ancora prima un corto animato (in apertura alla Cenerentola di Kenneth Branagh). Si mormorava che Let It Go sarebbe finita anche tra la canzone e la produzione dell'anno, ma si mormorava anche che questo sarebbe stato l'anno (l'ennesimo) di Beyoncé – e così non è stato. Pop, pop in tutte le categorie per i 58esimi Grammy Awards di cui, in puntate separate e con un concerto natalizio finale, sono state annunciate le nominations: le infinite nominations che vanno dalla musica più commerciale all'opera, la classica, l'ingegneria del suono, il booklet, il video: qui l'elenco ufficiale completo. Per televisione e cinema, al solito, data la data di emissione, si va a ripescare qualcosa dall'anno prima: ancora Disney con Saving Mr. Banks di Thomas Newman, ancora Gravity dopo l'Oscar e poi Alexandre Desplat per il film di Wes Anderson, il duo Reznor-Ross ormai feticcio di David Fincher; la soundtrack di glorie passate de I Guardiani Della Galassia invece spicca nella categoria delle canzoni non originali insieme al biopic su James Brown e agli altri anni '70 di American Hustle. La bella I See Fire finalmente trova giustizia con Ed Sheeran scrittore e cantante che per il terzo anno di fila ottiene candidature americane; se la deve vedere con i Lego, inspiegabilmente super-quotati sia qui che nella categoria del film d'animazione per gli altri premi. I vincitori saranno annunciati in una serata non trasmessa in televisione, prima del 9 febbraio 2015. Di seguito, dopo il salto, i candidati.
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lunedì 3 marzo 2014
Oscar 2014 - vincitori.
Quella che vedete accanto, con quasi tre milioni di retweet, è l'immagine più condivisa di Twitter, record battuto ieri sera da Ellen DeGeneres in onore del record battuto da Meryl Streep giunta alla diciottesima nominations come attrice; Ellen, presentatrice di nuovo dei 68esimi Academy Awards come nel 2007, ha di nuovo preferito passare la maggior parte del tempo in platea e non sul palco – un palco decisamente meno pomposo di altre cerimonie, più asciutto, minimamente riempito. Dalla platea ha ordinato pizza, conversato con persone, mentre sullo stage si susseguivano P!nk nel tributo a Il Mago Di Oz, Glenn Close nella celebrazione dei defunti dell'anno (James Gandolfini il primo a comparire, Philip Seymour Hoffman l'ultimo), le quattro canzoni candidate di cui la vincitrice, Let It Go, velocizzata perché già fuori scaletta. E poi le star, senza il George Clooney di Gravity ma con una Sandra Bullock che ad ogni premio le si riempiva il cuore: sette statuette per il capolavoro visivo e di tensione di Alfonso Cuarón: regia, montaggio, fotografia, montaggio sonoro, mixaggio sonoro, colonna sonora ed effetti visivi. Tutto abbastanza prevedibile, dagli attori Matthew McConaughey che ha fatto lo show ritirando il premio a Jared Leto che ha elogiato la madre single, da Cate Blanchett elegantissima a Lupita Nyong'o fino all'ultimo incerta contro Jennifer Lawrence, per una cerimonia senza particolari picchi ma con qualche battuta simpatica. A meno che non si tratti dell'Italia, esultante per questo tredicesimo miglior film straniero dopo sedici anni da La Vita È Bella. «A Fellini, Maradona, Scorsese e i Talkin Heads» è stato dedicato un premio felicemente ritirato insieme a Toni Servillo, dato da Viola Davis: un quadretto splendido. Meno meraviglioso il documentario: 20 Feet From Stardom batte i sanguinocentrici The Act Of Killing e The Square. Non ha avuto rivali Frozen con le sue due nominations né 12 Anni Schiavo già miglior film su carta. Restano a bocca asciutta Captain Phillips, Nebraska e Philomena e soprattutto American Hustle, mentre Spike Jonze ritira il trofeo per la minore delle sue quattro sceneggiature e Il Grande Gatsby alla fine la scampa con due premi artistici.
Di seguito, dopo l'interruzione, tutti i candidati e i vincitori.
film
American Hustle - L'apparenza Inganna prodotto da Charles Roven, Richard Suckle, Megan Ellison, e Jonathan Gordon
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto prodotto da Scott Rudin, Dana Brunetti e Michael De Luca
Dallas Buyers Club prodotto da Robbie Brenner & Rachel Winter
Gravity prodotto da Alfonso Cuarón & David Heyman
Her prodotto da Megan Ellison, Spike Jonze e Vincent Landay
Nebraska prodotto da Albert Berger & Ron Yerxa
Philomena prodotto da Gabrielle Tana, Steve Coogan e Tracey Seaward
12 Years a Slave prodotto da Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Steve McQueen e Anthony Katagas
The Wolf of Wall Street – produttori da determinare
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domenica 2 marzo 2014
CDG & CAS Awards - vincitori.
Altro Sindacato altre eccellenze, i fonici di presa diretta della Cinema Audio Society hanno consegnato pure i loro premi per i film 2013 a una pellicola di finzione e una d'animazione: Gravity è la prima, capolavoro visivo di Alfonso Cuarón che celebra così una carriera di meraviglie, ingiustamente poco considerato dalle cerimonie per Y Tu Mamá Támbien e I Figli Degli Uomini; Frozen è il secondo vincitore, contro il pixariano Monsters University, campione d'incassi tanto in sala quanto nei negozi di dischi per una colonna sonora da record e una canzone originale in odore di Academy Award. Qui tutti i premi di quest'altra serata di gala, e di seguito, dopo il salto, i candidati e i vincitori di entrambe le iniziative.
sabato 22 febbraio 2014
MPSE Golden Reel Awards - vincitori.
L'associazione dei Motion Picture Sound Editors ha consegnato i Golden Reel Awards qualche giorno fa, durante la 61esima cerimonia di premiazione che ha visto la presenza dei tecnici del suono dei maggiori film dell'anno e dei migliori studenti delle scuole di mixaggio e montaggio audio americane; i premi spaziano dal cinema alla televisione ai videogiochi e qui potete trovare l'elenco intero dei candidati e dei vincitori; di seguito invece i lungometraggi: Gravity ottiene il premio forse maggiore, agli effetti sonori e al rumore (nella foto: Danny Freemantle e Ben Barker, i tecnici premiati); ma è di Captain Phillips il riconoscimento al sonoro nei dialoghi – forse anche perché il film precedente vede solo un personaggio. Epic batte la Pixar di Monsters University e di Frozen per il versante animato, ma quest'ultimo ottiene il premio al film musicale, mentre il miglior montaggio sonoro straniero è del cinese The Grandmaster di Wong Kar-wai, in corsa per gli Oscar artistici. L'altra categoria non di finzione, quella dei documentari, è vinta dal giornalistico Dirty Wars, che ha la meglio sul musichevole 20 Feet From Stardom forse più prevedibilmente vincitore. Anche Il Grande Gatsby racimola qualcosa, come ormai fa sempre, ed è il giusto riconoscimento al connubio di dialoghi ed effetti con la musica – e che musica!, e quanta musica!
Dopo l'interruzione tutti i candidati e i vincitori.
miglior montaggio sonoro -
effetti in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
All Is Lost - Tutto È Perduto
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Fast & Furious 6
Gravity
Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug
Iron Man 3
Lone Survivor
All Is Lost - Tutto È Perduto
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Fast & Furious 6
Gravity
Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug
Iron Man 3
Lone Survivor
miglior montaggio sonoro -
dialoghi e presa diretta in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
American Hustle - L'apparenza Inganna
I Segreti Di Osage County
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Gravity
Her
A Proposito Di Davis
Lone Survivor
American Hustle - L'apparenza Inganna
I Segreti Di Osage County
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Gravity
Her
A Proposito Di Davis
Lone Survivor
lunedì 17 febbraio 2014
Bafta 2014 - vincitori.
Tante previsioni azzeccate e qualche sorpresa ai British Academy Film & Television Awards consegnati ieri sera a Londra; e le sorprese derivano soprattutto dall'assenza in tutte le categorie di Dallas Buyers Club, che quindi cede il suo trofeo del miglior attore, vinto da Chiwetel Ejiofor per 12 Anni Schiavo, accolto da un'ovazione spettacolare (forse perché effettivamente più meritevole), e del suo attore di supporto, non più Jared Leto ma nemmeno Michael Fassbender: vince Barkhad Abdi, il pirata di Captain Phillips, anche lui sale sul palco tra gli applausi generali. Il film di Steve McQueen si deve accontentare di questo e del più importante premio perché neanche Lupita Nyong'o arraffa le due statuette a cui era candidata: la star emergente votata dalla giuria EE è Will Poulter (nella foto a sinistra, insieme agli altri candidati Léa Seydoux e George Mackay), protagonista di Come Ti Spaccio La Famiglia, che batte il ben più navigato Dane Dehaan (Chronicle, Come Un Tuono, Lawless, Giovani Ribelli, Spider-Man). Due premi (giusti) alle arti sceniche e sartoriali de Il Grande Gatsby, tre (ingiusti) ad American Hustle – trucco, sceneggiatura non originale e, di nuovo, ancora, Jennifer Lawrence attrice non protagonista, la prevedibile Cate Blanchett migliore interprete femminile per Blue Jasmine, che ringrazia e dedica il premio a Philip Seymour Hoffman, il prevedibile Frozen miglior film d'animazione e poi il vero acchiappa-tutto: Gravity è il miglior film inglese, del miglior regista, fotografia, colonna sonora, effetti visivi e suono. La Grande Bellezza batte La Vita Di Adèle e L'atto Di Uccidere, che vince come documentario, mentre il miglior debutto è di Kieran Evans, regista, dopo qualche collaborazione televisiva a tema musicale, del tenero Kelly + Victor.
Qui la pagina ufficiale di tutti i candidati e vincitori; qui l'account YouTube della BBC con i video (non tutti) della serata; mentre di seguito, dopo l'interruzione, l'elenco dei candidati e, in blu, i vincitori.
miglior film
Anthony Katagas, Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner e Steve McQueen per 12 Anni Schiavo
Charles Roven, Richard Suckle, Megan Ellison e Jonathan Gordon per American Hustle - L'apparenza Inganna
Scott Rudin, Dana Brunetti e Michael De Luca per Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Gabrielle Tana, Steve Coogan e Tracey Seaward per Philomena
Alfonso Cuarón & David Heyman per Gravity
miglior film inglese
Justin Chadwick, Anant Singh, David M. Thompson e William Nicholson per Mandela: Long Walk To Freedom
John Lee Hancock, Alison Owen, Ian Collie, Philip Steuer, Kelly Marcel e Sue Smith per Saving Mr. Banks
Stephen Frears, Gabrielle Tana, Steve Coogan, Tracey Seaward e Jeff Pope per Philomena
Clio Barnard & Tracy O’Riordan per The Selfish Giant
Alfonso Cuarón, David Heyman e Jonás Cuarón per Gravity
Ron Howard, Andrew Eaton e Peter Morgan per Rush
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venerdì 14 febbraio 2014
ADG, ACE e VES Awards - vincitori.
Se non c'è niente di sconvolgente alla consegna dei 18esimi Art Directors Guild Awards consegnati poche sere fa dal Sindacato degli Scenografi Americani a Il Grande Gatsby (in odore di Academy Award, l'unico), Gravity e Her (il più meritevole) per l'eccellenza nelle scenografie realistiche e immaginarie, si respira aria di nuovo ai risultati dei 64esimi American Cinema Editors EDDIE Awards, premi dei migliori montaggi per lungometraggi cinematografici: Captain Phillips vince il trofeo per la pellicola drammatica mentre i montatori di American Hustle (Jay Cassidy, Crispin Struthers e Alan Baumgarten, nella foto) la miglior commedia. Completano il ventaglio il super favorito film d'animazione Frozen e il documentario 20 Feet From Stardom, ma è sui due lungometraggi di finzione che bisogna puntare l'occhio. I maggiori contendenti, 12 Anni Schiavo e la fatica di Cuarón, sono stati battuti da un film “minore” come quello di Greengrass, e dal terzo super-favorito American Hustle. Agli Oscar non dovrebbe andare così: il miglior montaggio, si sa, è il premio tecnico più importante che si trascina dietro il miglior film. Tutto come previsto anche durante la consegna dei 12esimi Visual Effects Society Awards, premi del Sindacato degli artisti digitali che hanno reso vere le sorelle del Regno di Ghiaccio, le battaglie di The Lone Ranger (da noi si chiamerà Lone Survivor) e i meteoriti di Gravity. Quest'ultimo, si prepara a ricevere la più certa delle statuette del 2 marzo.
Di seguito dopo l'interruzione tutti i candidati e, evidenziati, i vincitori di ogni cerimonia.
venerdì 24 gennaio 2014
Producers Guild Awards - vincitori.
Con un parimerito si è conclusa la 25esima edizione dei Producers Guild Awards, i premi del Sindacato dei Produttori Americani che mai nella storia aveva assegnato il massimo riconoscimento a due film invece che a uno. E stando alle statistiche del passato (17 volte in 24 anni), chi vince questo premio va a ritirare poi l'Oscar al miglior film, e per questo 2014 il campo si restringe a due scelte: Gravity, l'epopea fantascientifica di Alfonso Cuarón, e 12 Anni Schiavo, l'epopea anti-razziale di Steve McQueen (il primo nella foto a sinistra, il secondo a destra con Brad Pitt, produttore della pellicola). Entrambi i registi sono da elogiare, e presumibilmente uno riceverà la statuetta alla regia e l'altro no. Altro vincitore annunciato (in tutti i campi) è Frozen, ultimo classico d'animazione Disney e campione d'incassi qui e oltreoceano. Meno prevedibile il premio dei produttori al documentario: We Steal Secret, la storia del sito internet di Julian Assange, batte la HBO in lizza con due titoli (ma attenzione: nessuno dei candidati concorre ora per l'Oscar). Qui trovate l'elenco di tutti i vincitori, sia i produttori di film e serie televisive sia di spot pubblicitari; di seguito invece, dopo l'interruzione, i candidati e i premiati per il cinema.
sabato 18 gennaio 2014
MPSE Golden Reel Awards - nominations.
L'associazione dei Motion Picture Sound Editors ha annunciato le nominations delle 22 categorie che concorrono al Golden Reel Award, il premio al miglior montaggio sonoro assegnato ogni anno dal Sindacato; oltre al cinema, le candidature spaziano tra la televisione, l'animazione, i videogiochi. La 61esima cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 17 febbraio a Los Angeles e vedrà scontrarsi i tecnici del suono delle migliori e più premiate pellicole dell'anno, dal pluri-candidato 12 Anni Schiavo (qui in corsa per gli effetti sonori, dialoghi, musica) alla perla di fantascienza Gravity, dalla commedia grottesca American Hustle a Captain Phillips, dai musicali Frozen e A Proposito Di Davis ai film stranieri La Vita Di Adèle, The Grandmaster, Il Passato che conta una troupe mezza iraniana e mezza francese e La Bicicletta Verde con la sua prima regista araba donna. Tra i film d'animazione compare l'europeo Ernest & Celestine mentre non dovrebbe avere concorrenti, tra i documentari, 20 Feet From Stardom che, occupandosi delle carriere dei più famosi cantanti e musicisti del mondo, ha una particolare cura per l'aspetto sonoro. Tutte le altre candidature sono nella pagina del sito ufficiale mentre di seguito, dopo l'interruzione, le nominations per il cinema di finzione, di documentario e d'animazione.
miglior montaggio sonoro -
effetti in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
All Is Lost - Tutto È Perduto
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Fast & Furious 6
Gravity
Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug
Iron Man 3
Lone Survivor
miglior montaggio sonoro -
All Is Lost - Tutto È Perduto
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Fast & Furious 6
Gravity
Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug
Iron Man 3
Lone Survivor
miglior montaggio sonoro -
dialoghi e presa diretta in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
American Hustle - L'apparenza Inganna
I Segreti Di Osage County
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Gravity
Her
A Proposito Di Davis
Lone Survivor
American Hustle - L'apparenza Inganna
I Segreti Di Osage County
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Gravity
Her
A Proposito Di Davis
Lone Survivor
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giovedì 16 gennaio 2014
CAS & VES Awards - nominations.
Sono state annunciate quasi contemporaneamente le nominations per i 50esimi Cinema Audio Society Awards, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà il 22 febbraio al Crystal Ballroom dello storico Millenium Biltmore Hotel dove Andy Nelson, re-recording mixer, riceverà il premio alla carriera; e le candidature per i 12esimi VES Awards assegnati ogni anno dalla Visual Effects Society che si terranno sabato 12 febbraio al Beverly Hilton Hotel, dove Alfonso Cuarón riceverà un premio riconoscimento dello straordinario lavoro fatto in tutti i suoi film – e pare scontato che sarà riconosciuto anche lo spettacolare risultato di Gravity. Oltre alla pellicola di fantascienza con Sandra Bullock, reduce dal Golden Globe alla miglior regia, l'unico film che si candida sia al miglior sonoro che ai migliori effetti è il campione d'incassi Iron Man 3; totalmente diverso sul fronte dell'animazione, dove Frozen, Monsters University, Cattivissimo Me e I Croods sono i soliti nomi che compaiono ad ogni cinquina. La spuntano Walter Mitty, Il Grande Gatsby e The Wolf Of Wall Street tra i film non di carattere digitale candidati ai migliori effetti visivi; molto più scontate sono le pellicole pseudo-fantasy Lo Hobbit e Pacific Rim dall'altra sponda. A Proposito Di Davis guadagna la nomination al miglior sonoro grazie alla pulizia con cui passa dal parlato al cantato ed è l'unico non-kolossal del suo gruppo.Qui il sito della CAS e qui quello della VES per consultare anche le nominations televisive alle serie, film per la TV e spot; di seguito invece, dopo l'interruzione, i candidati cinematografici.
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domenica 12 gennaio 2014
sabato 11 gennaio 2014
American Cinema Editors Awards - nominations.
Ancora un'altra lista di candidati, questa volta dell'Associazione Americana dei Montatori, ancora una serie di nomi ormai prossimo al red carpet del 2 marzo. La 64esima edizione degli Eddie Awards vede in gara i super favoriti Gravity e 12 Anni Schiavo per la statuetta-nastro al miglior montaggio in un film drammatico; concorre l'agitato Captain Phillips e i flashback dell'infanzia australiana di P.L. Travers di Saving Mr. Banks. Sul fronte delle commedie non c'è Blue Jasmine ma finalmente il teneramente senile Nebraska in bianco e nero, Osage County col suo cast stellare e il vincitore certo American Hustle; potrebbe essere battuto dal dramma musicato A Proposito Di Davis dei Coen. Ormai ridotti a tre i titoli animati che si sono fatti valere quest'anno, Monsters University che ritrova la Pixar un po' sottotono, lo spettacolare Frozen e Cattivissimo Me 2 che ogni tanto si fa sostituire dai Croods; tre titoli d'oltreoceano invece per i documentari, col bel Blackfish che si scontra con l'elogiatissimo 20 Feet From Stardom.
I premi verranno assegnati venerdì 7 febbraio al Beverly Hilton Hotel; per l'elenco completo dei candidati anche televisivi e tutte le altre informazioni, questo è il sito ufficiale. Mentre le nominations cinematografiche sono dopo l'interruzione – e ricordate che il premio al montaggio è importantissimo.
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venerdì 3 gennaio 2014
Producers Guild Awards - nominations.
Saranno annunciati tra poco più di due settimane, esattamente due giorni dopo le nominations agli Oscar, i 25esimi Producers Guild Of America Awards, i premi del sindacato dei produttori che nella loro carriera potrebbero ritirare l'Oscar al miglior film – se non l'hanno già fatto; 5.900 membri hanno votato e selezionato le dieci pellicole cinematografiche che aspirano all'importantissimo premio, da sempre premonitore dell'Academy, i cinque documentari (tra i quali mancano The Act Of Killing, Stories We Tell e co.) e i film d'animazione, che vedono la Dreamworks dei Croods contro la Disney di Frozen. Oltre a questi riconoscimenti, il 19 gennaio saranno consegnati un premio speciale alla carriera di Peter Jackson, reduce dal successo al botteghino de Lo Hobbit 2, Fruitvale Station riceverà il premio Stanley Kramer, Bob Iger della Walt Disney Company sarà insignito del Milestone Award, Chris Melandri della CEO of Illumination del Visionary Award, Michael G. Wilson produttore di James Bond e Barbara Broccoli della EON Production il David O. Selznik Achievement in Production. Per il premio Darryl F. Zanuck, in ricordo dello sceneggiatore e produttore di Kazan, Mankiewicz, Cuckor e Ford, se la vedono i prevedibili Gravity e 12 Anni Schiavo più i meno ovvi American Hustle, Captain Phillips, Nebraska, Saving Mr. Banks e The Wolf Of Wall Street insieme alle sorprese Blue Jasmine, Her, e soprattutto il piccolo Dallas Buyers Club che spiana la strada all'Oscar per il cantante dei 30 Seconds To Mars Jared Leto.
Dopo l'interruzione, tutti i candidati.
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sabato 21 dicembre 2013
l'amore in un clima freddo.
Frozen - Il Regno Di Ghiaccio
Frozen, 2013, USA, 102 minuti
Regia: Chris Buck & Jennifer Lee
Sceneggiatura non originale: Jennifer Lee, Chris Buck e Shane Morris
Basata su La Regina Della Neve di Hans Christian Andersen
Voci originali: Kristen Bell, Idina Menzel, Jonathan Groff,
Josh Gad, Santino Fontana, Alan Tudyk
Voci italiane: Serena Rossi, Serena Autieri, Paolo De Santis,
Enrico Brignano, Giuseppe Russo, Christian Iansante
Voto: 8.6/ 10
_______________
C'erano una volta Kay e Gerda, un bambino e una bambina vicini di casa che coltivavano affetto e rose; succede che a Kay cade nell'occhio una scheggia dello specchio maligno forgiato da sette diavoli che rende cieco di rabbia chiunque ne venga in contatto, e la Regina della Neve scende a valle e a bordo della sua slitta rapisce e porta il ragazzino nel suo palazzo di ghiaccio. Gerda, devota amica sentimentale, si mette in viaggio e raggiunge la montagna dove la rocca innevata sorge – e nel tragitto s'imbatte in corvi, briganti, donne di Lapponia, vecchie giardinaie incantatrici. Solo il vero amore potrà sciogliere il vetro nell'occhio di Kay, incatenato e costretto ogni giorno allo stesso gioco. Alla Disney, però, quel vero amore di Hans Christian Andersen (che infilano nella storia attraverso il nome di un personaggio) non piace – forse troppo banale, e rigirano la vicenda a triste saga familiare: Anna ed Elsa sono sorelle unite nei giochi notturni nelle sale del castello, grazie ai poteri di Elsa che sa far nevicare e crescere il ghiaccio a comando. L'irruenza però, si sa, porta i bambini a farsi male, e la famiglia reale porta le bambine dai troll che prevedono oscuri futuri e cancellano la memoria alla pargola malata. Anna così scoprirà dei poteri della sorella molti anni dopo, quando lei si costringerà all'esilio facendo piombare il freddo e l'inverno su tutti i paesi...
Rinunciando a Kay, la Disney ci offre il miglior personaggio femminile di sempre: impacciata, ironica, ben doppiata, Anna è la protagonista assoluta della vicenda e oscura il molto meno riuscito Olaf, che fa qualche battuta simpatica solo ai bambini ed ha la forma e la voce del tipico merchandising. Molto meglio Kristoff, modellato sul volto (ma non sul corpo) di Jonathan Groff, che con Idina Menzel lascia Glee per cantare in questo film d'animazione che rimpiange i tempi andati. Già dalla prima scena, infatti, si sente l'eco e il profumo de La Bella E La Bestia, sentimento che crescerà nella prigionia del personaggio “freak” e di colei che vorrebbe liberarlo. Per una volta infatti non è il protagonista ad essere “diverso”, anzi: Anna e Kristoff si dicono «comuni», ma «nel senso buono». Sono entrambi però, il comune e il diverso, vittime della società, distaccate da essa: Anna ingenua dà lezione alle adolescenti che il vero amore non si trova in un giorno. Elsa invece ci insegna che i Walt Disney Animation Studios hanno raggiunto vette inaffrontabili: il vestito di lei, il castello di ghiaccio, le tempeste di neve, l'acqua, le lentiggini – persino i movimenti di macchina sono spettacolari. Non c'è una scena di troppo, anzi: soprattutto all'inizio il montaggio scorre frizzante raccontando “le puntate precedenti” facendoci ricordare di Brave: se alla Pixar è venuta molto male la storia dell'unica eroina femmina, la Disney ce l'ha nel sangue, e con Belle e Mulan ha segnato la storia. Il film però ha molte canzoni, che rendono ostica la visione ai non amanti del genere; soprattutto perché sono di stampo broadway (si pensi all'esibizione di Josh Gad/ Olaf): si racconta solfeggiando. Let It Go è la canzone di punta, interpretata nei nostri titoli di coda dalla disneyana Violetta. Ci interessano di più i titoli di testa, e il bel corto d'apertura Tutti In Scena, occhietto alla casa di produzione sorella che ha la stessa tradizione. Così, dopo aver visto Monsters University, diciamo: Disney 2, Pixar 0.
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mercoledì 18 dicembre 2013
Oscar 2014 - canzone originale.
Ed ecco comparire la shortlist del premio meno prevedibile dei prossimi Oscar: la canzone originale. Dopo le sorprese degli ultimi anni (le più eclatanti: Before My Time cantata da Scarlett Johansson per il documentario Chasing Ice con esclusione di Madonna fresca di Golden Globe; Loin De Paname dal francese Paris 36 – all'anagrafe Fauborg 36; il taglio di tre candidati per la coppia Rio/ I Muppets che si contese l'Oscar andato poi a Man Or Muppet invece che alla perfetta Life's A Happy Song) sappiamo che la cerimonia degli Academy Awards è comunque un evento televisivo che punta all'audience per cui si fa cantare solo Adele tra tutti i candidati e la si premia pure, voce del popolo; così non ci sorprende la presenza di interpreti quali Beyoncé (Epic), Taylor Swift (One Chance), Pharrell Williams (Cattivissimo Me), i Coldplay (Hunger Games) unici che “passano il turno” per la pingue soundtrack de La Ragazza Di Fuoco. Il Grande Gatsby può contare cinque brani ma il premio del pubblico andrebbe solo a Young And Beautiful di Lana Del Rey, candidata certa che se la dovrà vedere con Let It Go da Frozen – al momento vincitrice più acclamata – e So You Know What It's Like da Short Term 12 che tra questo brano e la protagonista Brie Larson piano piano sta scalando la montagna dell'unico film indipendente che di solito arriva in gara. Il mio premio?, andrebbe a I See Fire, perfetta conclusione de Lo Hobbit, scritta dall'eterno Howard Shore e cantata da Ed Sheeran; ma ricordiamoci del trapasso di Mandela: e del film che per caso e per fortuna arriva nelle sale adesso; qui gli U2 cantano Ordinary Love e sono già candidati al Globe.
Di seguito, tutti i film in lizza per entrare in nomination il 16 gennaio agli Oscar 2014 per la migliore canzone originale.
sabato 14 dicembre 2013
Oscar 2014 - film d'animazione.
Sarà finalmente la Disney, che non ha mai vinto il premio di questa categoria, o ancora una volta la Pixar, che – con l'eccezione di Rango del 2011 – è imbattuta da cinque anni, incluso quello scorso, in cui Ralph Spaccatutto meritava molto più del deludente (ma tecnicamente impeccabile) Brave? L'Oscar al Miglior Film d'animazione è stato istituito per la prima volta solo nel 2001, per premiare “pellicole di almeno 40 minuti, con i personaggi principali animati digitalmente e con almeno il 75% delle scene a carattere animato” (ecco perché compare I Puffi 2, mentre il precedente fu escluso). Il primo a trionfare fu Shrek, battendo Monsters & Co. Mike e Sully si prenderanno la rivincita quest'anno, con il prequel Monsters University, non in gara per il Golden Globe? Frozen pare non avere concorrenza, e sarebbe il primo Oscar in casa Disney per una pellicola intera, dopo una serie di migliori colonne sonore e canzoni originali (ma La Bella E La Bestia, prima di Up e Toy Story 3, fu candidato al miglior film insieme a quattro pellicole di finzione che non presero bene la concorrenza, e ottenne il maggior numero di nominations insieme a WALL•E in varie categorie – sonoro, sceneggiatura...). Attenzione però: Hayao Miyazaki lascia le scene e lo fa con una delizia per gli occhi dopo il ludico Ponyo; ebbe il suo Oscar nel 2002 con La Città Incantata, e fu ricandidato nel 2005 col meraviglioso Il Castello Errante Di Howl. Per lui e per l'Academy sarebbe l'ultima occasione. I titoli matti sono il sud-coreano The Fake, il sud-africano Khumba, il canadese The Legend Of Sarila, lo spagnolo O Apóstolo, il brasiliano Una Storia Di Amore E Furia, i giapponesi Una Lettera Per Momo (originario del 2011) e Puella Magi Madoka Magica – ma l'unico che potrebbe scamparla è il francese Ernest & Celestine, scritto da Daniel Pennac; all'Academy piace sorprenderci, e due anni fa misero in cinquina Chico & Rita e Un Gatto A Parigi.
Di seguito, i 19 film in corsa per la nomination:
Piovono Polpette 2 - La Rivincita Degli Avanzi di Cody Cameron & Kris Pearn
I Croods di Kirk De Micco & Chris Sanders
Cattivissimo Me 2 di Pierre Coffin & Chris Renaud
Epic di Chris Wedge
Ernest & Celestine di Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner
The Fake di Sang-ho Yeon
Free Birds - Tacchini In Fuga di Jimmy Hayward
Frozen - Il Regno Di Ghiaccio di Chris Buck & Jennifer Lee
Khumba di Anthony Silverston
The Legend Of Sarila di Nancy Florence Savard
Una Lettera Per Momo di Hiroyuki Okiura
Monsters University di Dan Scanlon
O Apóstolo di Fernando Cortizo
Planes di Klay Hall
Puella Magi Madoka Magica The Movie – Rebellion di Yukihiro Miyamoto, Akiyuki Shinbo
Rio: 2096 A Story Of Love And Fury di Luiz Bolognesi
I Puffi 2 di Raja Gosnell
Turbo di David Soren
Si Alza Il Vento di Hayao Miyazaki
giovedì 12 dicembre 2013
Golden Globes 2014 - nominations.
La strada verso l'undicesimo Oscar per il miglior film straniero si fa più spianata ora che La Grande Bellezza è tra i cinque candidati al Golden Globe; la Hollywood Foreign Press Association ha annunciato oggi le nominations per i 71esimi premi della stampa estera al cinema e alla televisione e dopo Baarìa di Tornatore si riaccende una speranza anche se La Vita Di Adèle pare imbattibile – attenzione però: nella cinquina c'è il già vincitore Asghar Farhadi e soprattutto l'ultimo film di Hayao Miyazaki che abbandona le scene, e che non è stato inserito tra i film d'animazione, tra i quali Frozen se la spassa (a sorpresa c'è I Croods) privato del compagno Monsters University. Tutto più o meno prevedibile, e forse l'unico film “intruso” risulta Rush, candidato al miglior film drammatico e all'attore non protagonista. Nella cinquina delle commedie manca Blue Jasmine, che tra l'altro non è stata ritenuta una commedia e vede Cate Blanchett contro Judi Dench, Sandra Bullock, Emma Thompson e a sorpresa Kate Winslet (vinse due premi in una sera tre anni fa) per il nuovo film di Jason Reitman (Juno) che noi vedremo a marzo. Per il film di Allen c'è anche Sally Hawkins, già miglior attrice per Happy Go Lucky, e il regista americano che notoriamente non partecipa alle cerimonie verrà insignito del premio alla carriera che ritirerà Diane Keaton. Con 7 candidature, se la battono American Hustle e 12 Anni Schiavo, il primo dei quali vede tutti e quattro gli attori candidati come fu agli Oscar per Il Lato Positivo dello stesso David O. Russell, mentre poco peggio hanno fatto Nebraska (5 candidature, inclusi i due attempati meravigliosi attori), Gravity e Captain Phillips (4 a testa). Spike Jonze potrebbe farcela, finalmente, a ritirare un premio per il tenero Her, con Joaquin Phoenix in corsa per la migliore interpretazione. La pateticità dei giurati quest'anno è scivolata nel candidare il biopic dell'appena trapassato Nelson Mandela, ancora (per poco) privo di distribuzione italiana, ma gliela facciamo passare, dato che hanno finalmente preso in considerazione Greta Gerwig, per il meraviglioso Francis Ha.
Qui il sito ufficiale, con anche le nominations televisive, e di seguito, dopo l'interruzione, i candidati per il cinema.
miglior film
drama
12 Anni Schiavo di Steve McQueen
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto di Paul Greengrass
Gravity di Alfonso Cuarón
Philomena di Stephen Frears
Rush di Ron Howard
miglior film
comedy o musical
American Hustle di David O. Russell
Her di Spike Jonze
Inside Llewyn Davis di Joel & Ethan Coen
Nebraska di Alexander Payne
The Wolf Of Wall Street di Martin Scorsese
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domenica 8 dicembre 2013
Annie Awards - nominations.
Con 10 nominations a testa, Frozen - Il Regno Di Ghiaccio e Monsters University sono i film dei 41esimi Annie Awards, premi dell'animazione internazionale che ogni anno consacrano tutti i campi tecnici e artistici del video non filmato, dal cinema d'animazione agli spot commerciali passando per le serie e gli episodi televisivi. Casa Disney Pixar, oltre all'incetta di candidature in tutti i campi del grande schermo (fino alla voce che Billy Crystal presta a Mike) abbonda di nominations per i programmi su satellite, dalla serie di Mickey Mouse fino al corto speciale di Halloween Toy Story OF TERROR! andato in onda sul nostro Disney Channel in contemporanea con gli USA. Ma delle nominations televisive qui non ci occupiamo (ci sono, ad ogni modo, Futurama, il Regular Show e lo splendido Adventure Time); per la lista completa di tutti i candidati rimando al sito ufficiale mentre di seguito trovate le categorie più importanti dei lungometraggi: contro i super-favoriti disneyani se la giocano Cattivissimo Me 2 e Si Alza Il Vento con cui Hayao Miyazaki abbandona la regia. Il primo di questi due film conta il cast vocale di maggiore impatto (Kristen Wiig tra poco in sala con Walter Mitty, Steve Carell e Pierre Coffin, voce di tutti i Minions) oltre a uno splendido storyboard, la musica di Pharrell Williams e l'animazione dei personaggi; sorte molto peggiore ha avuto Planes, distrutto dalla critica e ancora di più dal pubblico, con una sola candidatura e un sequel pronto da sfornare. Daniel Pennac è candidato alla sceneggiatura di Ernest & Celestine mentre riceveranno premi onorari di diverso tipo il documentario I Know That Voice, Steven Spielberg e la DZED per l'innovativo sistema di catturare immagini da stop-motion.
Di seguito e dopo l'interruzione i candidati.
miglior film d'animazione
Una Lettera Per Momo di Hiroyuki Okiura
GKIDS
Cattivissimo Me 2 di Pierre Coffin & Chris Renaud
Illumination Entertainment/Universal Pictures
Ernest & Celestine di Stéphan Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner
Ernest & Celestine di Stéphan Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner
GKIDS
Frozen di Chris Buck & Jennifer Lee
Walt Disney Animation Studios
Monsters University di Dan Scanlon
Monsters University di Dan Scanlon
Pixar Animation Studios
I Croods di Kirk De Micco & Chris Sanders
I Croods di Kirk De Micco & Chris Sanders
DreamWorks Animation
Si Alza Il Vento di Hayao Miyazaki
Si Alza Il Vento di Hayao Miyazaki
Studio Ghibli/Touchstone Pictures
mercoledì 1 maggio 2013
la regina delle nevi.
Primo maggio e ancora piove che sembra novembre, clima perfetto per parlare di un film che uscirà sotto la neve – e che della neve parlerà: il 53esimo Classico d'Animazione Disney avrà titolo italiano Frozen - Il Regno Di Ghiaccio e arriverà nelle sale di tutto il mondo tra fine novembre e inizio febbraio 2014, in Italia precisamente il 19 dicembre scontrandosi ai botteghini con la seconda parte de Lo Hobbit: La Desolazione Di Smuag (12 dicembre) e Piovono Polpette 2 (25 dicembre), entrambi dell'ingorda Warner Bros.
Alla base di Frozen, che vede nel cast originale le voci di Kristen Bell (Veronica Mars), Idina Menzel (dai musica di Broadway a Come D'incanto e Glee), Josh Gad (L'era Glaciale) e Jonathan Groff (vedi Idina Menzel, ma con più comparsate in TV), c'è la fiaba di Hans Christian Andersen La Regina Della Neve (o Delle Nevi, a seconda delle traduzioni), storia di una scheggia di specchio che dai demoni (o demonî, a seconda delle traduzioni) del cielo scivola sulla terra e finisce nell'occhio di un fanciullo, Kaj, che coltivando rose sul ponticello che unisce il suo balcone a quello dell'amica d'infanzia Gerda cambierà totalmente atteggiamento e, irascibile e dispettoso, salirà a bordo della slitta della Regina del Nord per rinchiudersi nel suo castello a comporre puzzle di scritte con cubi di ghiaccio. Da qui inizierà il viaggio della piccola Gerda, un'Alice nell'Europa del Nord che attraverso renne, streghe allevatrici di fiori, incantesimi e aiuti dalla Natura riuscirà a raggiungere il lontano castello della sovrana per riprendersi ciò che le appartiene. Ma la fiaba originale (che potete trovare, ad esempio, qui per iscritto e qui nella fedele animazione russa), viene ovviamente modificata – come fu per la principessa jazz che baciando il ranocchio diventa rana – e compare l'uomo di montagna Kristoff, aiutante della protagonista che prende il nome di Anna, mentre la Regina si chiamerà Elsa.
Dietro la macchina da presa, se così si può dire, un'altra volta è una coppia: Chris Buck, navigato regista di Tarzan e Surf's Up, sceneggiatore di Pocahontas, disegnatore de La Sirenetta; e Jennifer Lee, sceneggiatrice del geniale Ralph Spaccatutto che firma anche questo script insieme all'esordiente Shane Morris.
Ancora pochi bozzetti pubblicati e qualche poster di dubbia fattura; ma dai paesaggi e dai costumi pare un altro, ennesimo, capolavoro visivo.
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