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giovedì 6 dicembre 2012
Film Independent Spirit Awards - nominations.
Martedì scorso Anna Kendrick, Zoe Saldana e Common hanno dato le nominations, nel W Hotel di Hollywood, ai 28esimi Film Independent Spirit Awards, i premi del cinema indipendente statunitense che un tempo avevano la statuetta a forma di piramide con dentro delle stringe di scarpe e che adesso è banalmente un'aquilotto ad ali spiegate, che come ogni anno saranno consegnati nella cerimonia di premiazione un giorno prima degli Oscar (quest'anno il 23 febbraio).
A quanto pare, questo L'orlo Argenteo Delle Nuvole, nelle nostre sale addirittura il 7 marzo e in America già uscito, pare sia un capolavoro. Dietro ad esso, c'è il candidato all'Oscar (per The Fighter) David O. Russell che dopo quel film tutto botte e muscoletti s'è dato alla commedia riscuotendo immenso successo di critica, grazie anche all'attrice del momento, Jennifer Lawrence, e all'attore che le fa spalla, Bradley Cooper, entrambi candidati. Per Russel è la terza volta agli Spirit dopo l'esordio Spanking The Monkey del 1994 e Amori E Disastri del '96, e ci torna dopo aver avuto il Premio Speciale ai Gotham l'altra sera.
L'appena recensito Beasts Of The Southern Wild gli corre appresso per numero di nominations, insieme ai due compagni dei Gotham: Bernie e Moonrise Kingdom e ai minori Sound Of My Voice, The Loneliest Planet e soprattutto Middle Of Nowhere. Sono, nelle categorie principali, praticamente quasi tutte commedie, cosa che agli Oscar non succederebbe mai, fatta eccezione per il “dramma gay” (definizione che un regista non vorrebbe mai sentire) Keep The Lights On che da noi non uscirà mai - come il Weekend dell'anno scorso tanto tenero.
Ruby Sparks compare solo per la sceneggiatura della sua protagonista Zoe Kazan insieme all'appena uscito in Italia 7 Psicopatici - uscito in pochissime copie e città. L'israeliano La Sposa Promessa, Coppa Volpi a Venezia per il pesce lesso protagonista, stranamente compare come miglior esordio (sia alla regia che alla sceneggiatura) ma non tra i film stranieri, dove brilla l'Amour di Haneke, il Sister della Meier che è tanto piaciuto alla critica, Ruggine E Ossa che la Francia non ha mandato agli Oscar e C'era Una Volta In Anatolia, ormai roba vecchia, che ruba il posto al nostro Cesare Deve Morire.
Felicitazioni a Matthew McConaughey nel suo anno di grazia che, co-protagonista in Bernie, fa doppietta di nominations con Magic Mike e soprattutto col nostro amato Killer Joe.
Non lasciamoci ingannare dai nomi italiani di Laura Colella e Aurora Guerrero: sono la prima americana e la seconda ispanica. Candidate per i film fatti in povertà. Tutte le candidature dopo l'interruzione:
Miglior Film:
Beasts Of The Southern Wild
Bernie
Keep The Lights On
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Miglior Regia:
Wes Anderson per Moonrise Kingdom
Julia Loktev per The Loneliest Planet
David O. Russell per L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Ira Sachs per Keep The Lights On
Behn Zeitling per Beasts Of The Southern Wild
sabato 27 ottobre 2012
tre film stranieri.
Escono quasi contemporaneamente, da noi nel Bel Paese, tre dei settanta film in lizza per la nomination all'Oscar per il miglior film straniero, tutt'e tre reduci da Festival in cui hanno convinto la critica e la giuria al punto da ricever grassi premi.
È già nelle sale (solo 41 in tutta Italia) Amour, capolavoro indiscusso di Michael Haneke, summa della maturità artistica del regista e dei suoi protagonisti Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva, Palma d'Oro meritatissima all'ultimo festival di Cannes che, se esiste una giustizia a questo mondo, metterà i piedi in testa a tutto il cinema americano dell'ultimo anno.
Manca poco (esce mercoledì 31), invece, per un altro film vincitore a Cannes 2012, Oltre Le Colline del già Palma d'Oro Cristian Mungiu (per 4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni) di cui abbiamo già commentato l'inquietante trailer italiano. Storia di devozione e incomunicabilità di due amiche che si ritrovano in maturità dopo aver passato l'infanzia nello stesso orfanotrofio, ha ricevuto in terra francese i premi alle due migliori attrici e alla sceneggiatura, apparentemente ripetitiva e conservatrice, ma che a lungo andare apre parecchi spiragli. Per una volta, poi, la locandina italiana batte quella originale in bellezza.
Il mese prossimo invece, ma il trailer italiano è già visibile nei cinema e su YouTube, uscirà il primo film non italiano reduce da Venezia 69, Coppa Volpi (regalata) all'interpretazione di Hadas Yaron: La Sposa Promessa - titolo inglese: “Fill The Void” - che racconta di una famiglia israeliana alle prese con una morte precoce che lascia vedovo un uomo e orfano un bambino appena nato, vuoto da colmare, appunto, con un repentino altro matrimonio, per il quale si deve scegliere la fortunata.
I film sono, rispettivamente, le proposte austriaca, rumena e israeliana per i prossimi Academy Awards.
Ecco i link alle recensioni complete:
Amour
di Michael Haneke (Austria)
voto: 9.7/ 10
Oltre Le Colline
di Cristian Mungiu (Romania)
voto: 8/ 10
La Sposa Promessa
di Rama Burshtein (Israele)
voto: 6.6/ 10
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