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mercoledì 5 febbraio 2014

il film danese.



Candidato al Golden Globe, in corsa per il BAFTA di domenica 16 e poi per l'Oscar del 2 marzo, vincitore della Palma al miglior attore Mads Mikkelsen e del Premio della Giuria Ecumenica a Cannes 2012, Il Sospetto è uno dei due film contro cui la nostra Grande Bellezza ha probabilità di perdere. Ed ha probabilità di perdere in parte perché l'Academy ama sempre dare l'Oscar al film straniero a sorpresa (si ricordi l'anno del Nastro Bianco e de Il Profeta) (e si guardi la cinquina di quest'anno), in parte perché l'effettiva concorrenza (La Vita Di Adèle, Il Passato, La Bicicletta Verde) non compare in gara, come non compare un unico film arraffa-tutto, tutti i premi stranieri, come fu per Amour l'anno scorso e Una Separazione quello prima. E la probabilità di farcela per Il Sospetto si misura sulla filmografia del suo regista Thomas Vinterberg, autore di un cult ormai consolidato, Festen, che fu snobbato dall'AMPAS ma ha fatto la storia, e di un altro film apprezzato, Submarino, che passò in concorso a Berlino. A ciò si aggiunge la cerimonia appena conclusa dei 67esimi Bodil Awards, i premi del cinema nordico (qui i vincitori, ma non sono in inglese) dove lo scontro era tutto tra il film di Vinterberg e quello di Lars von Trier, che ha produzione danese ma è recitato in inglese, Nymphomaniac, presuntamente diviso in due parti, probabilmente in Italia dopo la primavera. Al pimo sono andati i trofei per il miglior film, l'attrice non protagonista (Susse Wold), l'attore e la fotografia; al secondo è stata premiata l'interpretazione della protagonista Charlotte Gainsbourg (era contro Stacy Martin dallo stesso film), dopo che aveva ottenuto nominations anche per von Trier, Jamie Bell (non protagonista), Uma Thurman (non protagonista) e Stellan Skarsgård (protagonista). In questa edizione poliglotta c'era anche Kristin Scott Thomas per Solo Dio Perdona, e i film stranieri erano divisi in americani e non-in-inglese: Beasts Of The Southern Wild batte Frances Ha, Before Midnight, Django e addirittura Gravity; La Vita Di Adèle vince contro il nostro Sorrentino, il francese Ruggine E Ossa, la trilogia di Ulrich Seidl Paradise (Austria) e l'altro concorrente a cui dobbiamo stare attenti, Alabama Monroe.

giovedì 10 gennaio 2013

Academy Awards - nominations.



E così, è accaduto l'impossibile: partendo dall'annuncio delle candidature, non più dato da dietro al leggio da un'ex candidato/a insieme al direttore dell'AMPAS (attualmente Hawk Koch, eletto l'anno scorso), fino alla nomination per il Miglior Film Straniero, premio che agli americani interessa molto poco, che vede l'assenza di Quasi Amici – così come in tutte le altre categorie, nonostante le dicerie.
Puntando alla comicità che ha caratterizzato gli ultimi Golden Globes (saranno condotti, a fine mese, dalle mattatrici Tina Fey e Amy Poehler del Saturday Night Live) gli Oscar 2013 chiamano a sé l'amatissima Emma Stone e il Seth MacFarlane creatore de I Griffin nonché voce di quel capofamiglia e regista di Ted che scopre, durante la lettura dei candidati, di avere una nomination per la Canzone Originale – categoria che non era mai stata data alle sei e mezzo del mattino, ora americana, ma sempre alla sera, con la seconda mandata di premi.
E se tra le canzoni ci si aspetta sempre qualche presenza di troppo (chi ha mai sentito parlare del film Chasing Ice?), dove mancano Elisa & Ennio Morricone ma dove troviamo l'Adele di Skyfall e Suddenly, le due certezze, non ci si aspettava questa potente assenza tra i migliori registi: l'ex vincitrice Kathryn Bigelow, data per certa vincitrice, viene schiacciata dai suoi colleghi maschi, tra cui l'inatteso David O. Russell e l'insperato Benh Zeitlin per il suo Beasts Of The Southern Wild che si rivela il film indipendente dell'anno candidato anche alla Sceneggiatura, al Miglior Film e soprattutto all'Attrice Protagonista, Quvenzhané Wallis di soli 9 anni, che si rivela la più giovane candidata di sempre nella stessa categoria di Emmanuelle Riva, di 85, la più anziana. Il suo Amour, grazie a Dio, è sia tra i Film Stranieri che tra i Film e basta, è tra le Migliori Regie e Sceneggiature. Manca tra i registi anche Paul Thomas Anderson, sebbene il suo The Master abbia avuto le nominations a tutt'e tre i fantastici attori, e sul fronte dell'animazione la sorpresa è Pirati! che ruba il posto a Le 5 Leggende, dato per scontato candidato e possibile vincitore.
Con 12 nominations, come previsto, è comunque Lincoln di Spielberg ad avere la meglio dopo la disdetta dell'anno scorso con War Horse, che pure aveva il botto ma era tornato a casa con niente; essendo un filmone in costume che, oltre alle candidature tecniche prese anche da Les Misérables (scenografia, costumi, trucco, mixaggio sonoro) ottiene anche quelle importanti per dialoghi e regia.
Entrambe le Biancaneve dell'anno ottengono la nomination ai costumi (Biancaneve E Il Cacciatore anche quella agli effetti visivi), Lo Hobbit si accontenta di 3 (scenografia, costumi, effetti) I Simpson per la prima volta sono tra i cortometraggi animati, ma per la lista completa delle categorie rimando al sito ufficiale dell'Academy.
I premi saranno consegnati la notte del 24 febbraio, come ogni anno, dal Kodak Theatre di Los Angeles. E adesso cominciano le previsioni. Di seguito, e dopo il salto, tutti i candidati annunciati quest'oggi, nello stesso ordine.

Attore non Protagonista
Christoph Waltz in Django
Phillip Seymour Hoffman in The Master
Robert De Niro in L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Alan Arkin in Argo
Tommy Lee Jones in Lincoln

giovedì 13 dicembre 2012

AFI Awards 2012.



Niente di nuovo sul fronte americano; anche la lista dei Migliori Film del 2012 secondo l'AFI, l'American Film Institute (qui il sito ufficiale), organizzazione indipendente no-profit nata nel 1965 che elogia il buon cinema ma anche la buona televisione, si affianca a tutte quelle che abbiamo già visto se non per qualche virile incursione: Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno, finora considerato solo per i suoi aspetti tecnici o artistici (effetti, colonna sonora) viene elevato ad essere uno dei dieci migliori film dell'anno insieme a Django Unchained, opera prossima di Quentin Tarantino che ritorna sui passi di Bastardi Senza Gloria ma sprofondando nel Sud dell'America per ricalcare i suoi tanto amati B-movies mezzo western mezzo splatter con Leonardo DiCaprio, Jamie Foxx, il Franco Nero che fu il “vero” Django nel '66 e, di nuovo, Christoph Walz - da noi il 17 gennaio e in America il giorno di Natale.
È uno dei dieci migliori film anche Argo, spesso ignorato in questa grassa categoria, mentre L'orlo Argenteo Delle Nuvole, Zero Dark Thirty, Lincoln diventano quasi delle certezze per i prossimi Oscar.
Il Premio alla Carriera 2013 sarà dato all'ormai quasi novantenne Mel Brooks, sceneggiatore e attore e compositore per il cinema, il teatro, la televisione; uno dei pochi personaggi ad avere in casa un Oscar, tre Emmy, tre Grammy e tre Tony.

Argo
Beasts Of The Southern Wild
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno
Django Unchained
Les Misérables
Vita Di Pi
Lincoln
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Operazione Zero Dark Thirty

martedì 11 dicembre 2012

Los Angeles Film Critics Association - vincitori.



Per la Los Angeles Film Critics Association i film dell'anno sono quelli ormai noti ai più, ma in diverso ordine: L'orlo Argenteo Delle Nuvole ha solo la Migliore Attrice e Operazione Zero Dark Thirty il Miglior Montaggio (ma la Bigelow era una possibile Miglior Regista). Si fanno largo, tra questi maggiori, le pellicole meno considerate come The Master, che accalappia la Scenografia, l'Attrice non Protagonista (una splendida Amy Adams già tre volte candidata all'Oscar), l'Attore Protagonista Joaquin Phoenix, la regia di Paul Thomas “Magnolia” Anderson e soprattutto sfiora il Miglior Film. Che va, udite udite, all'austro-francese Amour, insieme alla Migliore Attrice (un parimerito che non profuma di buono) e che quindi, essendo la ciliegina del dolce, non si candida nemmeno come Film Straniero, dove figura l'Holy Motors presentato a Cannes tra gli sbalordimenti generali. Il suo attore Denis Lavant, interpretazione surreale di cui forse avremo modo di parlare, per la prima volta viene candidato a qualcosa.
Una giustissima Migliore Colonna Sonora per Beasts Of The Southern Wild che si becca anche l'attore non protagonista (!!!) e il New Generation Award.
Il terzo premio più importante, la Sceneggiatura, va a ciò che credevo sbaragliasse la concorrenza, Argo. Ma evidentemente mi sbagliavo.
Tutti i vincitori dopo l'interruzione.

Miglior Film
Amour di Michael Haneke
Altro candidato: The Master di Paul Thomas Anderson

Miglior Regia
Paul Thomas Anderson per The Master
Altro candidato: Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty

lunedì 10 dicembre 2012

National Board of Review - vincitori.



La National Board of Review (per esteso c'è anche: of Motion Pictures) è un'organizzazione no profit che sostiene la libertà d'espressione cinematografica e premia l'eccellenza artistica del campo. Le persone che ne fanno parte non lavorano direttamente nell'industria hollywoodiana o cinematografica in generale ma sono semplicemente cinefili con delle solide basi che ogni anno si sorbiscono un film al giorno e, senza nominations, premiano i più votati dal club.
E quest'anno hanno premiato - toh guarda - anche loro il film della Bigelow sulla cattura di Osama Bin Laden che da noi uscirà il prossimo mese. Operazione Zero Dark Thirty, dice la motivazione del premio - «è un film magistrale», per cui Kathryn vince anche come miglior regista e non contenti dei due premi maggiori diamo anche la Migliore Attrice a Jessica Chastain - che in questo genere di premi l'anno scorso riusciva ad ottenere tutto un po' per The Help un po' per The Tree Of Life.
Gli esordienti sono invece il nostro amato e giovane Behn Zeitlin come regista e la undicenne Quvenzhané Wallis per il bel Beasts Of The Southern Wild insieme al pure minorenne Tom Holland per lo spagnolo (ma recitato in inglese) The Impossible. Eccetto qualche novità (la navigata Anne Down per il thriller Compliance, Leonardo DiCaprio per il prossimo film di Tarantino) le altre robe son sempre le stesse: L'orlo Argenteo Delle Nuvole ha la Migliore Sceneggiatura Adattata mentre il fantastico Looper (il 31 gennaio in Italia) quella Originale; Searching For Sugarman è il miglior documentario e insieme a lui un'altra pellicola non-fiction prende il Premio alla Libertà d'Espressione con Gus Van Sant e il suo Promise Land sul venditore di gas naturale Matt Damon.
Amour è il Miglior Film Straniero e Ralph quello d'Animazione: due film che ormai hanno la strada spianata verso gli Oscar. Mentre diventa un po' più dura per l'ignorato Argo.
Tutti i vincitori e le liste dei migliori film dell'anno dopo l'interruzione.

Miglior Film
Operazione Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow
«Zero Dark Thirty is a masterful film, [...] Kathryn Bigelow takes the viewer inside a definitive
moment of our time in a visceral and unique way. It is exciting, provocative and deeply emotional».

domenica 9 dicembre 2012

Satellite Awars - nominations



Giunti alla 17esima edizione, i Satellite Awards sono i premi assegnati dalla stampa internazionale americana (IPA: International Press Academy) che ogni anno dal '96 ad oggi precedono di poco le candidature ai Golden Globes e iniziano così un primo pronostico per quello che verrà decretato il meglio della stagione televisiva e cinematografica appena conclusasi.
Cominciamo a ritrovare sempre gli stessi film nelle stesse categorie: L'orlo Argenteo Delle Nuvole fa incetta di nominations grasse (7) dal film alla regia alla sceneggiatura passando per entrambi gli attori protagonisti, il non protagonista e il montaggio. Ancora meglio va a Les Misérables: 9 candidature in tutto, tutte tra le interpretative (due attrici non protagoniste, un attore, un attore non protagonista) e quelle artistiche (costumi, scene, canzone) e un premio già ottenuto, quello al cast. Si discosta di poco Lincoln (8), valutato meglio a livello cinematografico perché di Spielberg e quindi candidato anche alla regia ma pure lui, essendo in costume, riesce ad entrare nella rosa tecnico-artistica. Insieme a The Master (4), che è in costume solo per poco, e a due stranieri: Les Adieux À La Reine che ha aperto lo scorso Festival di Berlino e al danese A Royal Affair di cui parleremo a breve, candidato anche al Miglior Film Straniero con: l'ovvia Palma d'Oro Amour, il Leone veneziano Pietà, il bel Oltre Le Colline, i festivalieri Rebelle e À Perdre La Raison e soprattutto il nostro Cesare Deve Morire. Compare anche una cosa mai sentita, Kon-Tiki, dalla Svezia con furore, nominato anche per il sonoro, e poi il tremendo Quasi Amici che non si sa come se ne sta anche tra i migliori attori con Omar Sy e alla sceneggiatura originale. L'anno dei candidati non anglofoni: Emmanuelle Riva è tra le migliori attrici insieme alla sconosciuta Hélène Florént già premiata per Café De Flore e Kim Ki-duk è tra i migliori registi e tra i migliori sceneggiatori senza, incredibilmente, Michael Haneke.
Ottengono consensi soprattutto tecnici anche Flight, Vita Di Pi e Skyfall, con questa candidatura per Adele come previsto. Sono presenti al solito Moonrise Kingdom (2 nominations), Zero Dark Thirty (5 nominations), Beasts Of The Southern Wild (3) e grazie a Dio The Sessions (6), commedia amara con due attori straordinari e una locandina geniale.
I premi saranno assegnati il 13 gennaio.

Miglior Film
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Vita Di Pi
Lincoln
Les Misérables
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Skyfall
The Sessions
Operazione Zero Dark Thirty

Miglior Film a Tecnica Mista o d'Animazione
Ribelle - The Brave (Disey Pixar)
Frankenweenie (Disney)
L'era Glaciale 4 - Continenti Alla Deriva (Blue Sky)
Madagascar 3 - Ricercati In Europa (DreamWorks)
Paranorman (Laika)
Le 5 Leggende (DreamWorks)
Ralph Spaccatutto (Disney)

giovedì 6 dicembre 2012

Film Independent Spirit Awards - nominations.



Martedì scorso Anna Kendrick, Zoe Saldana e Common hanno dato le nominations, nel W Hotel di Hollywood, ai 28esimi Film Independent Spirit Awards, i premi del cinema indipendente statunitense che un tempo avevano la statuetta a forma di piramide con dentro delle stringe di scarpe e che adesso è banalmente un'aquilotto ad ali spiegate, che come ogni anno saranno consegnati nella cerimonia di premiazione un giorno prima degli Oscar (quest'anno il 23 febbraio).
A quanto pare, questo L'orlo Argenteo Delle Nuvole, nelle nostre sale addirittura il 7 marzo e in America già uscito, pare sia un capolavoro. Dietro ad esso, c'è il candidato all'Oscar (per The Fighter) David O. Russell che dopo quel film tutto botte e muscoletti s'è dato alla commedia riscuotendo immenso successo di critica, grazie anche all'attrice del momento, Jennifer Lawrence, e all'attore che le fa spalla, Bradley Cooper, entrambi candidati. Per Russel è la terza volta agli Spirit dopo l'esordio Spanking The Monkey del 1994 e Amori E Disastri del '96, e ci torna dopo aver avuto il Premio Speciale ai Gotham l'altra sera.
L'appena recensito Beasts Of The Southern Wild gli corre appresso per numero di nominations, insieme ai due compagni dei Gotham: Bernie e Moonrise Kingdom e ai minori Sound Of My Voice, The Loneliest Planet e soprattutto Middle Of Nowhere. Sono, nelle categorie principali, praticamente quasi tutte commedie, cosa che agli Oscar non succederebbe mai, fatta eccezione per il “dramma gay” (definizione che un regista non vorrebbe mai sentire) Keep The Lights On che da noi non uscirà mai - come il Weekend dell'anno scorso tanto tenero.
Ruby Sparks compare solo per la sceneggiatura della sua protagonista Zoe Kazan insieme all'appena uscito in Italia 7 Psicopatici - uscito in pochissime copie e città. L'israeliano La Sposa Promessa, Coppa Volpi a Venezia per il pesce lesso protagonista, stranamente compare come miglior esordio (sia alla regia che alla sceneggiatura) ma non tra i film stranieri, dove brilla l'Amour di Haneke, il Sister della Meier che è tanto piaciuto alla critica, Ruggine E Ossa che la Francia non ha mandato agli Oscar e C'era Una Volta In Anatolia, ormai roba vecchia, che ruba il posto al nostro Cesare Deve Morire.
Felicitazioni a Matthew McConaughey nel suo anno di grazia che, co-protagonista in Bernie, fa doppietta di nominations con Magic Mike e soprattutto col nostro amato Killer Joe.
Non lasciamoci ingannare dai nomi italiani di Laura Colella e Aurora Guerrero: sono la prima americana e la seconda ispanica. Candidate per i film fatti in povertà. Tutte le candidature dopo l'interruzione:

Miglior Film:
Beasts Of The Southern Wild
Bernie
Keep The Lights On
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole

Miglior Regia:
Wes Anderson per Moonrise Kingdom
Julia Loktev per The Loneliest Planet
David O. Russell per L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Ira Sachs per Keep The Lights On
Behn Zeitling per Beasts Of The Southern Wild

prima che l'acqua.



Beasts Of The Southern Wild
id., 2012, USA, 93 minuti
Regia: Behn Zeitling
Sceneggiatura non originale: Lucy Alibar & Behn Zeitling
Basata sullo script teatrale Juicy And Delicious di Lucy Alibar
Cast: Quvenzhané Wallis, Dwight Henry, Levy Easterly,
Lowell Andes, Pamela Harper, Gina Montana, Joseph Brown
Voto: 8.4/ 10
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Che musica, ragazzi!
Che incredibile colonna sonora!
Che magistrale scena d'apertura, che titolo pieno a tutto schermo mentre la locandina qui a fianco trova motivo di esistere.
Il film vincitore dell'Un Certain Regard, della Camera d'Or e del Premio della Giuria Ecumenica (menzione speciale) a Cannes 2012 e del Gran Premio della Giuria insieme alla migliore fotografia al Sundance scorso, che adesso sta facendo il giro del globo e dei festival (tre nominations ai Satellite, quattro agli Independent Spirit, due Gotham vinti) merita tutte queste cose anche solo per il suo inizio: tiene incollati allo schermo, curiosi, dubbiosi, gioiosi di vedere questo sudiciume in festa. La storia è la seguente: Hushpuppy (nome proprio di persona, femminile, singolare) è un tomboy, una bambina maschiaccio, cresciuta a granchi succhiati e barche arenate insieme al solo padre perché la madre - immaginiamo - è morta, e questo genitore l'ha tirata su come se fosse un uomo non solo perché con una femminuccia non sarebbe mai riuscito a relazionarsi ma anche perché prevede la catastrofe e pretende la sopravvivenza: nel villaggio di Bathtub si respira la minaccia di questo temporale imminente, questo ghiacciaio presto sciolto che alzerà il livello dell'acqua già troppo alta che allora sommergerà le case, le barchette, le persone. Tutti scappano, ma Hushpuppy e suo padre e tre quattro altri conservatori no: loro sono fermamente decisi a morire, se necessario, là dove sono vissuti. Però qualcosa succede, e dal villaggio saranno costretti a spostarsi; e il film allora perde tutta la sua potenza, come se gran parte della sua forza stesse esattamente in quel cerchio geografico dell'America dimenticata dagli americani. Perché il film è americano, recitato in americano, nell'impastato e cantilenoso americano del ghetto, ma potrebbe tranquillamente essere scambiato per l'Africa del Sud: le catapecchie di legno tenute su alla meglio, i tetti di lamiera, i coccodrilli vagabondi sparati e fritti alla sera, il colore della terra, il marrone dell'acqua... Tutta questa povertà, questo arrancare alla vita, è reso, oltre che in modo dignitosissimo - perché a queste persone non manca niente, anzi festeggiano più di quanto facciano gli americani in un anno intero - anche in modo precario per colpa di una telecamera a spalla sempre traballante, sempre decadente da un lato.
Hushpuppy, una Quvenzanhé Wallis incredibilmente strabiliante soprattutto nella straziante scena finale, esordiente che troveremo nel prossimo film di Steve “Shame” McQueen (che per gli attori prodigio ha l'occhio fine), è seguita minuto per minuto nella sua fiaba alla sopravvivenza. Invoca lo spirito della madre ricordando frasi bellissime, la chiama alla luna, poi immagina queste “bestie dell'estremo selvaggio Sud” che arrivano e sfasciano ogni cosa, poi sa come domarle. L'aspetto fantasy della storia viene coperto da tutto il resto della credibilità, forse con eccesso, perché una volta colto questo facile/ difficile rapporto padre-figlia è inutile continuare a mostrare liti e riappacificamenti.
Tant'è, Behn Zeitling, giovane americano bianchissimo, regista e sceneggiatore e compositore delle musiche di questo film ma anche montatore e tecnico, esordiente al lungometraggio e autore di tre corti precedenti, ci regala un'opera prima notevole seppure non da voto così alto. Il Labirinto Del Fauno - a cui sembra strizzare in parte un occhio - o Le Creature Selvagge, sono ben lontani: ma lo sono anche a livello geografico, e potrebbero avvicinarsi. Con tutti questi premi e tutte queste nominations in corso, chi non ci dice che troverà posto tra i cinque registi candidati all'Oscar?

mercoledì 5 dicembre 2012

Gotham Independent Film Awards - vincitori.




Consegnati il 27 novembre scorso, i Gotham Independent Film Awards sono la prima grande celebrazione cinematografica di fine-stagione. Sebbene in misura molto ristretta, data l'altissima indipendenza dei film che candida, rappresenta un primo sguardo su quello che succederà in futuro alle altre cerimonie di premiazione (molte delle quali, comunque, sono a tema indipendenza).
Trionfa, finalmente, Moonrise Kingdom (nella foto: l'attore protagonista Jared Gilman), ma nella categoria sbagliata: forse è il miglior film tra i candidati ma meritava, per una volta, la migliore regia, e sicuramente il premio al cast, che va invece alla leggiadra commediola Your Sister's Sister. Il documentario How To Survive A Plague, qui vincitore, è l'unico della serie presente nella lista verso gli Oscar e Beasts Of The Southern Wild, che agli Oscar non è stato mandato, continua la sua scalata di premi dopo il Festival di Cannes e il Sundance. Il premio al Miglior Film Che Non Verrà Proiettato In Un Cinema Vicino Casa Vostra è andato a An Over Simplification Of Her Beauty di Terence Nance; il premio in denaro Live The Dream alla migliore cineasta donna è stato di Stacie Passon per il film Concusson mentre il Premio del Pubblico va a Artifact di Bartholomew Cubbins.
Come detto nel post precedente, le menzioni speciali sono andate a: Marion Cotillard, Matt Damon, David O. Russel e Jeff Skoll.

Miglior Film: Moonrise Kingdom di Wes Anderson
Bernie | The Loneliest Planet | The Master | Middle Of Nowhere

Miglior Regista: Benh Zeitlin per Beasts Of The Southern Wild
Zal Batmanglij | Brian Cassidy & Melanie Shatzky |  Jason Cortlund & Julia Halperine | Antonio Méndez Esparza

Miglior Interpretazione: Emayatzy Corinealdi in Middle Of Nowhere
Mike Birbiglia | Thure Lindhart | Melanie Lynskey | Quvenzhane Wallis

Miglior Interpretazione d'Insieme: Emily Blunt, Rosemarie Dewitt, Mark Duplass per Your Sister's Sister
Bernie Moonrise Kingdom Safety Not Guaranteed Silver Linings Playbook

Miglior Documentario: How To Survive A Plague di David France
Detropia | Marina Abramovic: The Artist Is Present | Room 237 | The Waiting Room

martedì 6 novembre 2012

British Independent Film Awards - nominations.



L'anno scorso aveva trionfato il meraviglioso Tyrannosaur prima che lo premiasse anche l'Orange Academy ai BAFTA, e gli altri quattro candidati insieme a quello erano film di tutto rispetto e di fama internazionale: We Need To Talk About Kevin era passato a Cannes, La Talpa a Venezia con Shame, e l'anno prima Il Discorso Del Re aveva pregustato l'antipasto degli Oscar.
Quest'anno - Marigold Hotel escluso - ci sono film di cui non abbiamo mai sentito parlare dai generi più disparati: l'horror Berberian Sound Studio, la commedia Sightseers, il documentario biografico su Frédéric Bourdin The imposer, e il film che al momento è il più quotato, il drammatico Broken, dell'ex attore di serie B Rufus Norris, con 9 nominations in tutto (film, regia, debutto alla regia, sceneggiatura, attore, due attori non protagonisti, attore emergente, colonna sonora). Ma per l'elenco completo dei candidati, rimando al sito ufficiale.
L'aspetto bizzarro di queste nominations ai 14esimi BIFA o British Independent Film Awards è che, essendo inglesi, considerano “stranieri” anche gli americani, e vediamo nominati: Beasts Of The Southern Wild (recitato in inglese), il documentario Searching For Sugar Man sul musicista Steven Segerman (recitato in inglese), il film dell'anno Amour franco-austriaco (recitato in francese), Ruggine E Ossa grande escluso dagli EFA (recitato in francese) e Il Sospetto, annunciato capolavoro a fine mese nelle nostre sale. Ancora un residuo dell'anno scorso: The Iron Lady, nominato per la tremenda sceneggiatura di Abi Morgan - autrice anche di Shame - e per l'attrice Meryl Streep che con quel ruolo ha ricevuto il terzo Oscar e se la deve vedere con la protagonista di Ginger & Rosa della brava Sally Potter (regista di Lezioni Di Tango).
I candidati sono:

Miglior Film Indipendente
Berberian Sound Studio di Peter Strickland
Broken di Rufus Norris
Sightseers di Ben Wheatley
Marigold Hotel di John Madden
The Imposer di Bart Layton

Miglior Regista
Brt Layton per The Imposer
Ben Wheatley per Sightseers
John Madden per Marigold Hotel
Peter Strickland per Berbian Sound Studio
Rufus Norris per Broken

Miglior Attrice
Alice Lowe in Sightseers
Andrea Risenborough in Shadow Dancer
Elle Fanning in Ginger & Rosa
Judi Dench in Marigold Hotel
Meryl Streep in The Iron Lady

Miglior Attore
Riz Ahmes in Ill Manors
Steve Oram in Sightseers
Terence Stamp in Song For Marion
Tim Roth in Broken
Toby Jones in Berberian Sound Studio

Miglior Attrice Non Protagonista
Alice Englert in Gigner & Rosa
Eileen Davies in Sightseers
Maggie Stmith in Marigold Hotel
Olivia Colman in Hyde Park On Hudson
Vanessa Redgrave in Song For Marion

Miglior Attore Non Protagonista
Billy Connolly in Quartet
Cillian Murphy in Broken
Domhnall Gleeson in Shadow Dancer
Rory Kinnear in Broken
Tom Wilkinson in Marigold Hotel

Miglior Film Straniero Indipendente
Amour di Michael Haneke (Austria/ Francia)
Beasts Of The Southern Wild di Benh Zeitlin (USA)
Un Sapore Di Ruggine E Ossa [De Rouille Et D'os] di Jacques Audiard (Francia)
Searching For Sugar Man di Malik Bendjelloul (Svezia/ UK)
Il Sospetto [Jagten] di Thomas Vinterberg (Danimarca)

mercoledì 31 ottobre 2012

Gotham Independent Film Awards - nominations.



I premi che l'anno scorso hanno fatto scoprire (più o meno) al mondo Beginners (che vinse come miglior film e poi avrebbe vinto l'Oscar per l'attore non protagonista Christopher Plummer) e hanno onorato la nostra amata Felicity Jones (per Like Crazy, perla d'amore che è uscita adesso da noi solo in dvd) ritornano come ogni anno, si chiamano Gotham Independent Film Awards, e come ogni anno ci ricordano quali sono le migliore pellicole indipendenti di tutto il globo, e ce ne fanno scoprire delle altre.
Se già conoscevamo bene, infatti, The Master di Paul Thomas Anderson sulla nascita e gli uomini dietro Scientology (tanto criticato da Tom Cruise che con Anderson aveva girato Magnolia) e soprattutto Moonrise Kingom (in arrivo nelle nostre sale e già recensito) che insieme al precedente si prepara alla scalata verso gli Oscar, quasi ci sono sconosciuti The Loneliest Planet di Julia Lokotev (regista e sceneggiatrice di solo un altro film, Day Night Day Night, passato a Cannes e pure dai Gotham nel 2007) e Middle Of Nowhere di Ava DuVernay (pubblicista e consulente di, tra gli altri, The Help, Shrek, Dreamgirls). Nel primo film, Gael García Bernal e Hani Furstenberg sono una coppia in gita sui monti del Caucaso che si sobbarca quasi interamente tutte le scene; nel secondo, premio alla regia al Sundance, una donna indaga su suo marito dopo che viene condannato a otto anni di reclusione. Completa la cinquina dei candidati al miglior film Bernie, basato su un articolo uscito su un quotidiano del Texas, regia di Richard Linklater, il più navigato del gruppo: 23 film da regista tra cui la coppia Prima Dell'alba & Prima Del Tramonto (per cui fu nominato all'Oscar alla sceneggiatura) (ed è in arrivo Prima Di Mezzanotte), School Of Rock, Fast Food Nation e il più recente e sperimentale A Scanner Darkly.
Cinque candidati tutti diversi per la migliore regia, tra cui due vittoriosi reduci da Cannes: l'esordiente Antonio Méndez Esparza per il messicano Aquí Y Allá (Premio della Critica) e Behn Zeitlin (compositore, montatore, direttore di fotografia, sceneggiatore) per Beasts Of The Southern Wild (Un Certain Regard a Cannes e miglior fotografia al Sundance insieme al Gran Premio della Giuria).
Da quest'ultimo viene anche la nomination alla baby protagonista Quvenzhane Wallis come miglior attrice, ma per gli approfondimenti sulle altre candidature rimando al sito ufficiale.
Durante la serata, che si terrà lunedì 26 novembre, ci saranno quattro tributi a due attori, Marion Cotillard e Matt Damon, al regista David O. Russell e al produttore Jeff Skoll.

Miglior Film:
Bernie di Richard Linklater
The Loneliest Planet di Julia Loktev
The Master di Paul Thomas Anderson
Middle Of Nowhere di Ava DuVernay
Moonrise Kingdom di Wes Anderson

Miglior Regista:
Zal Batmanglij per Sound Of My Voice
Brian Cassidy & Melanie Shatzky per Francine
Jason Cortlund & Julia Halperine per Now, Forager
Antonio Méndez Esparza per Aquí Y Allá
Benh Zeitlin per Beasts Of The Southern Wild

Miglior Interpretazione:
Mike Birbiglia in Sleepwalk With Me
Emayatzy Corinealdi in Middle Of Nowhere
Thure Lindhart in Keep The Lights On
Melanie Lynskey in Hello, I Must Be Going
Quvenzhane Wallis in Beasts Of The Southern Wild

Miglior Interpretazione d'Insieme:
Jack Black, Shirley MacLaine, Matthew McConaughey per Bernie
Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton, Jared Gilman, Kara Haykward, Jason Schwartzman per Moonrise Kingdom
Aubrey Plaza, Mark Duplass, Jake Johnson, Karan Soni, Jenica Bergere, Kristen Bell, Jeff Garlin, Mary Lynn Rajskub per Safety Not Guaranteed
Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Jackie Weaver, Chris Tucker, Anupam Kher per Silver Linings Playbook
Emily Blunt, Rosemarie Dewitt, Mark Duplass per Your Sister's Sister

Miglior Documentario:
Detropia di Heidi Ewing & Rachel Grady
Marina Abramovic: The Artist Is Present di Matthew Akers
Room 237 di Rodney Ascher
How To Survive A Plague di David France
The Waiting Room di Peter Nicks