Michael Haneke fa il botto e noi ne gioiamo; per la quarta volta è il Miglior Regista agli European Film Awards 2012 e insieme a quel premio ne colleziona altri tre: il suo Amour infatti vince come Miglior Film Europeo dell'anno, Miglior Attore per Jean-Louis Trintignant che si era ritirato dalle scene e ci è tornato solo per onorare il maestro e la Migliore Attrice Emmanuelle Riva, la protagonista di Hiroshima Monamour di Resnais di tanti anni fa. Perde nella categoria della Sceneggiatura, facendo largo a Thomas Vinterberg per il suo script simbolico e importante de Il Sospetto, già Palma all'Interpretazione Maschile a Cannes, e perde anche alla Fotografia, dove stranamente ha la meglio un film dell'anno scorso. Capita sempre, data la precoce data di candidature degli EFA, che ci siano residui dell'anno passato, e questi, poveretti, non vincono mai; basta guardare La Talpa, il Faust e C'era Una Volta In Anatolia di questa cerimonia, tutti pluri-candidati e quasi tutti a bocca asciutta - eccetto Alberto Iglesias, il compositore-di-Almodóvar già candidato all'Oscar e già vincitore di tutti i Goya ai quali era stato candidato (nove). Shame di Steve McQueen, Coppa Volpi a Michael Fassbender a Venezia 68, se la cava anche con il montaggio, rubando l'unico premio minore che il nostro Cesare Deve Morire poteva accaparrarsi. Certo è che in tutto questo Quasi Amici se ne torna da dov'è venuto senza dare fastidio a nessuno, senza vincere neanche il Premio del Pubblico - e gioiamo anche di questo.
I discorsi più significativi della serata sono stati quello di Helen Mirren, premiata per il contributo mondiale che dà all'industria cinematografica, per l'importanza e il rigore, e quello di Bernardo Bertolucci per la commozione. Il regista italiano, che ha appena collezionato lo stesso premio a Venezia e a Cannes, si è presentato come al solito sulla sedia a rotella sopra alla quale è recluso ma pieno di spirito di comicità.
Soprendente la scelta degli spettatori: Come As You Are (titolo originale: Hasta La Vista), recitato in olandese e francese e spagnolo, batte gli Oscar di The Artist, The Iron Lady, La Talpa, In Darkness e per assurdo anche il film che ha incassato di più quest'anno. Altra scelta importante è quella del pubblico giovane, che premia Kauwboy, piccola gemma in lizza per l'Oscar di cui ho postato recensione e streaming, anche premio FIPRESCI.
Al solito, tutti i vincitori dopo l'interruzione.
Miglior Film: Amour di Michael Haneke (Austria/ Francia/ Germania)
Barbara | Cesare Deve Morire | Quasi Amici | Il Sospetto | Shame
Miglior Regista: Michael Haneke per Amour
Nuri Bilge Ceylan | Steve McQueen | Paolo & Vittorio Taviani | Thomas Vinterberg


