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venerdì 21 dicembre 2012
Oscar 2013 - il film straniero.
È con le lacrime agli occhi che scrivo.
Neanche quest'anno l'Italia riesce ad arrivare alla cinquina del Miglior Film Straniero; c'era andata vicina, nel 2007, con La Sconosciuta di Tornatore (capolavoro indiscusso del regista), dopo che nel 2005 era riuscita ad ottenere addirittura una nomination, per un'ubriacatura della giuria, grazie a La Bestia Nel Cuore, che fu battuta da Tsotsi, dopo che nel 1998 Benigni fece arraffatutto con La Vita È Bella, portando alla statuetta anche Nicola Piovani. Quello fu il nostro ultimo Oscar, il decimo ufficiale dal '56 (anno in cui la categoria fu istituita; prima di allora venivano assegnati dei premi onorari che De Sica e Clément hanno ottenuto con Sciuscià, Ladri Di Biciclette e Le Mura Di Malapaga). Noi, che siamo stati i primi a vincere questo premio. Noi che siamo stati anche i secondi. Che abbiamo record di candidature. Che abbiamo avuto due attori vittoriosi per un film in lingua straniera. Che adesso siamo stati raggiungi, in questo record, da una rinata Francia, capace l'anno scorso di scavalcare la categoria “minore” e portare The Artist dritto dritto al Miglior Film. E quest'anno scendono di nuovo in campo: Quasi Amici, come previsto, è tra le nove pellicole appena annunciate tra cui l'Academy il 10 gennaio sceglierà i cinque candidati al Miglior Film Straniero 2013.
Gli fanno compagnia, con immenso diritto, i capolavori Amour e Oltre Le Colline, insieme a Sister della Meier, il canadese Rebelle (quarto film in lingua francese, quindi), il cileno No con Gael García Bernal e a sorpresa un trittico di nordici: l'islandese The Deep, il norvegese Kon-Tiki e il danese A Royal Affair, epopee storiche (su una zattera in pieno oceano, sui reali di Danimarca) che non hanno niente a che vedere col nostro incredibile Cesare.
Sono fuori anche À Perdre La Raison, Barbara, La Sposa Promessa, Después De Lucía e Pietà. E se neanche quest'anno, con un film così potente e originale ce l'abbiamo fatta, non vedo in cosa sperare ancora.
Amour di Michael Haneke (Austria)
Rebelle [War Witch] di Kim Nguyen (Canada)
No di Pablo Larraín (Cile)
A Royal Affair [En Kongelig Affære] di Nikolaj Arcel (Danimarca)
Quasi Amici di Olivier Nakache & Eric Toledano (Francia)
The Deep [Djúpio] di Baltsar Kormákur (Islanda)
Kon-Tiki di Joachim Rønnig & Espen Sandberg (Norvegia)
Oltre Le Colline di Cristian Mungiu (Romania)
Sister [L'enfant D'en Haut] di Ursula Meier (Svizzera)
domenica 9 dicembre 2012
Satellite Awars - nominations
Giunti alla 17esima edizione, i Satellite Awards sono i premi assegnati dalla stampa internazionale americana (IPA: International Press Academy) che ogni anno dal '96 ad oggi precedono di poco le candidature ai Golden Globes e iniziano così un primo pronostico per quello che verrà decretato il meglio della stagione televisiva e cinematografica appena conclusasi.
Cominciamo a ritrovare sempre gli stessi film nelle stesse categorie: L'orlo Argenteo Delle Nuvole fa incetta di nominations grasse (7) dal film alla regia alla sceneggiatura passando per entrambi gli attori protagonisti, il non protagonista e il montaggio. Ancora meglio va a Les Misérables: 9 candidature in tutto, tutte tra le interpretative (due attrici non protagoniste, un attore, un attore non protagonista) e quelle artistiche (costumi, scene, canzone) e un premio già ottenuto, quello al cast. Si discosta di poco Lincoln (8), valutato meglio a livello cinematografico perché di Spielberg e quindi candidato anche alla regia ma pure lui, essendo in costume, riesce ad entrare nella rosa tecnico-artistica. Insieme a The Master (4), che è in costume solo per poco, e a due stranieri: Les Adieux À La Reine che ha aperto lo scorso Festival di Berlino e al danese A Royal Affair di cui parleremo a breve, candidato anche al Miglior Film Straniero con: l'ovvia Palma d'Oro Amour, il Leone veneziano Pietà, il bel Oltre Le Colline, i festivalieri Rebelle e À Perdre La Raison e soprattutto il nostro Cesare Deve Morire. Compare anche una cosa mai sentita, Kon-Tiki, dalla Svezia con furore, nominato anche per il sonoro, e poi il tremendo Quasi Amici che non si sa come se ne sta anche tra i migliori attori con Omar Sy e alla sceneggiatura originale. L'anno dei candidati non anglofoni: Emmanuelle Riva è tra le migliori attrici insieme alla sconosciuta Hélène Florént già premiata per Café De Flore e Kim Ki-duk è tra i migliori registi e tra i migliori sceneggiatori senza, incredibilmente, Michael Haneke.
Ottengono consensi soprattutto tecnici anche Flight, Vita Di Pi e Skyfall, con questa candidatura per Adele come previsto. Sono presenti al solito Moonrise Kingdom (2 nominations), Zero Dark Thirty (5 nominations), Beasts Of The Southern Wild (3) e grazie a Dio The Sessions (6), commedia amara con due attori straordinari e una locandina geniale.
I premi saranno assegnati il 13 gennaio.
Miglior Film
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Vita Di Pi
Lincoln
Les Misérables
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Skyfall
The Sessions
Operazione Zero Dark Thirty
Miglior Film a Tecnica Mista o d'Animazione
Ribelle - The Brave (Disey Pixar)
Frankenweenie (Disney)
L'era Glaciale 4 - Continenti Alla Deriva (Blue Sky)
Madagascar 3 - Ricercati In Europa (DreamWorks)
Paranorman (Laika)
Le 5 Leggende (DreamWorks)
Ralph Spaccatutto (Disney)
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venerdì 7 dicembre 2012
European Film Awards - vincitori.
Michael Haneke fa il botto e noi ne gioiamo; per la quarta volta è il Miglior Regista agli European Film Awards 2012 e insieme a quel premio ne colleziona altri tre: il suo Amour infatti vince come Miglior Film Europeo dell'anno, Miglior Attore per Jean-Louis Trintignant che si era ritirato dalle scene e ci è tornato solo per onorare il maestro e la Migliore Attrice Emmanuelle Riva, la protagonista di Hiroshima Monamour di Resnais di tanti anni fa. Perde nella categoria della Sceneggiatura, facendo largo a Thomas Vinterberg per il suo script simbolico e importante de Il Sospetto, già Palma all'Interpretazione Maschile a Cannes, e perde anche alla Fotografia, dove stranamente ha la meglio un film dell'anno scorso. Capita sempre, data la precoce data di candidature degli EFA, che ci siano residui dell'anno passato, e questi, poveretti, non vincono mai; basta guardare La Talpa, il Faust e C'era Una Volta In Anatolia di questa cerimonia, tutti pluri-candidati e quasi tutti a bocca asciutta - eccetto Alberto Iglesias, il compositore-di-Almodóvar già candidato all'Oscar e già vincitore di tutti i Goya ai quali era stato candidato (nove). Shame di Steve McQueen, Coppa Volpi a Michael Fassbender a Venezia 68, se la cava anche con il montaggio, rubando l'unico premio minore che il nostro Cesare Deve Morire poteva accaparrarsi. Certo è che in tutto questo Quasi Amici se ne torna da dov'è venuto senza dare fastidio a nessuno, senza vincere neanche il Premio del Pubblico - e gioiamo anche di questo.
I discorsi più significativi della serata sono stati quello di Helen Mirren, premiata per il contributo mondiale che dà all'industria cinematografica, per l'importanza e il rigore, e quello di Bernardo Bertolucci per la commozione. Il regista italiano, che ha appena collezionato lo stesso premio a Venezia e a Cannes, si è presentato come al solito sulla sedia a rotella sopra alla quale è recluso ma pieno di spirito di comicità.
Soprendente la scelta degli spettatori: Come As You Are (titolo originale: Hasta La Vista), recitato in olandese e francese e spagnolo, batte gli Oscar di The Artist, The Iron Lady, La Talpa, In Darkness e per assurdo anche il film che ha incassato di più quest'anno. Altra scelta importante è quella del pubblico giovane, che premia Kauwboy, piccola gemma in lizza per l'Oscar di cui ho postato recensione e streaming, anche premio FIPRESCI.
Al solito, tutti i vincitori dopo l'interruzione.
Miglior Film: Amour di Michael Haneke (Austria/ Francia/ Germania)
Barbara | Cesare Deve Morire | Quasi Amici | Il Sospetto | Shame
Miglior Regista: Michael Haneke per Amour
Nuri Bilge Ceylan | Steve McQueen | Paolo & Vittorio Taviani | Thomas Vinterberg
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lunedì 5 novembre 2012
European Film Awards - nominations.
La trovata bizzarra degli EFA, gli European Film Awards assegnati ogni anno il primo sabato di dicembre dalla European Film Academy, è che organizzano una cerimonia girovaga, che ogni anno dispari torna a Berlino, sede della giuria, e ogni anno pari tocca un'altra capitale. Quest'anno, ché il 12 è pari, è la volta di Malta, e i premi saranno consegnati il prossimo 1 dicembre - mentre le nominations sono state annunciate dal Festival del Cinema Europeo di Siviglia due giorni fa.
Ai candidati ufficiali, ora, si sono aggiunti i titoli che potranno essere premiati dal pubblico (novità del 2006 che si basa quasi esclusivamente sugli incassi), dove vediamo segregati il povero John Madden, Phyllida Lloid, Lasse Hallstrom, tutti (ex) grandi nomi, insieme ai residui dell'anno scorso The Artist e In Darkness (nomination all'Oscar per il miglior film straniero, Polonia) e il futuro vincitore - di questa categoria e questa soltanto, spero: Quasi Amici.
Un sacco di residuati anche nelle categorie più grasse: Shame, buona prova di regia per uno Steve McQueen che era stato più bravo in Hunger (ma da noi in Italia i film sono usciti al contrario); La Talpa di Alfredson che era passato a Venezia l'anno scorso e ai successivi BAFTA e Oscar; C'era Una Volta In Anatolia, miglior regia allo scorso Cannes; Carnage, che riconferma l'amore per questi giurati per Polanski (vinse il Miglior Film con L'uomo Nell'ombra che abbiamo visto in dieci) e per Kate Winslet, unica nominata di un cast meraviglioso; il Faust tanto osannato al Lido 2011 e poi presto dimenticato.
Ma la notizia più importante è che: siamo nella cinquina dei migliori film! Cesare Deve Morire dei maestri Paolo & Vittorio Taviani prosegue la sua corsa verso gli Academy e ci porta nelle categorie più importanti (non succedeva dal 2008, quando eravamo candidati al miglior film sia con Il Divo che con Gomorra, e con quest'ultimo vincemmo) (precedentemente, era il 2001 con La Stanza Del Figlio) e cioè quella del film, la regia, il montaggio e il premio del pubblico. Certo, in tutte queste categorie (e in altre tre) c'è il capolavoro dell'anno, Amour, che ha tutto il diritto di vincere tutto - vuoi vedere che un altro film francese gli toglie il premio all'attore?
Altra pellicola pluri-nominata è Il Sospetto che si appresta a uscire nelle nostre sale, regia di Thomas Vinterberg (quello-di-Festen) che ha ottenuto il premio al miglior attore a Cannes e ha buone speranze di rifarcela; mentre un film a sorpresa non pluri-nominato è Oltre Le Colline: dopo la vittoria con 4 Mesi, Mungiu si deve accontentare della candidatura alla sceneggiatura, e a nemmeno quella per le attrici. Manca anche Sister della Meier e a sorpresa c'è Paradise: Love di Seidl con la sua incredibile (e coraggiosa) protagonista Margarethe Tiesel.
C'è ancora un altro italiano, anche se il candidato è francese: le musiche del multi-etnico Io Sono Li (titolo inglese splendido: Shun Li And The Poet). E due altre proposte straniere per i prossimi Oscar: A Royal Affair di Nikolaj Arcel e il piccolo Kauwboy di Boudewijn Koole che abbiamo da poco recensito.
Miglior Film
Ai candidati ufficiali, ora, si sono aggiunti i titoli che potranno essere premiati dal pubblico (novità del 2006 che si basa quasi esclusivamente sugli incassi), dove vediamo segregati il povero John Madden, Phyllida Lloid, Lasse Hallstrom, tutti (ex) grandi nomi, insieme ai residui dell'anno scorso The Artist e In Darkness (nomination all'Oscar per il miglior film straniero, Polonia) e il futuro vincitore - di questa categoria e questa soltanto, spero: Quasi Amici.
Un sacco di residuati anche nelle categorie più grasse: Shame, buona prova di regia per uno Steve McQueen che era stato più bravo in Hunger (ma da noi in Italia i film sono usciti al contrario); La Talpa di Alfredson che era passato a Venezia l'anno scorso e ai successivi BAFTA e Oscar; C'era Una Volta In Anatolia, miglior regia allo scorso Cannes; Carnage, che riconferma l'amore per questi giurati per Polanski (vinse il Miglior Film con L'uomo Nell'ombra che abbiamo visto in dieci) e per Kate Winslet, unica nominata di un cast meraviglioso; il Faust tanto osannato al Lido 2011 e poi presto dimenticato.
Ma la notizia più importante è che: siamo nella cinquina dei migliori film! Cesare Deve Morire dei maestri Paolo & Vittorio Taviani prosegue la sua corsa verso gli Academy e ci porta nelle categorie più importanti (non succedeva dal 2008, quando eravamo candidati al miglior film sia con Il Divo che con Gomorra, e con quest'ultimo vincemmo) (precedentemente, era il 2001 con La Stanza Del Figlio) e cioè quella del film, la regia, il montaggio e il premio del pubblico. Certo, in tutte queste categorie (e in altre tre) c'è il capolavoro dell'anno, Amour, che ha tutto il diritto di vincere tutto - vuoi vedere che un altro film francese gli toglie il premio all'attore?
Altra pellicola pluri-nominata è Il Sospetto che si appresta a uscire nelle nostre sale, regia di Thomas Vinterberg (quello-di-Festen) che ha ottenuto il premio al miglior attore a Cannes e ha buone speranze di rifarcela; mentre un film a sorpresa non pluri-nominato è Oltre Le Colline: dopo la vittoria con 4 Mesi, Mungiu si deve accontentare della candidatura alla sceneggiatura, e a nemmeno quella per le attrici. Manca anche Sister della Meier e a sorpresa c'è Paradise: Love di Seidl con la sua incredibile (e coraggiosa) protagonista Margarethe Tiesel.
C'è ancora un altro italiano, anche se il candidato è francese: le musiche del multi-etnico Io Sono Li (titolo inglese splendido: Shun Li And The Poet). E due altre proposte straniere per i prossimi Oscar: A Royal Affair di Nikolaj Arcel e il piccolo Kauwboy di Boudewijn Koole che abbiamo da poco recensito.
Miglior Film
Amour di Michael Haneke (Austria/ Francia/ Germania)
Barbara di Christian Petzold (Germania)
Cesare Deve Morire di Paolo & Vittorio Taviani (Italia)
Quasi Amici [Intouchables] di Olivier Nakache & Eric Toledano (Francia)
Il Sospetto [Jagten] di Thomas Vinterberg (Danimarca)
Shame di Steve McQueen (UK)
Miglior Regista
Nuri Bilge Ceylan per C'era Una Volta In Anatolia
Michael Haneke per Amour
Steve McQueen per Shame
Paolo & Vittorio Taviani per Cesare Deve Morire
Thomas Vinterberg per Il Sospetto [Jagten]
Miglior Attrice
Emile Dequenne in A Perdre La Raison
Nina Hoss in Barbara
Emmanuelle Riva in Amour
Margarethe Tiesel in Paradise: Love
Kate Winslet in Carnage
Miglior Attore
François Cluzet & Omar Sy in Quasi Amici [Intouchables]
Michael Fassbender in Shame
Mads Mikkelsen in Il Sospetto [Jagten]
Gary Oldman in La Talpa [Tinker Tailor Soldier Spy]
Jean-Louis Trintignant in Amour
Migliore Sceneggiatore
Michael Haneke per Amour
Tobias Lindholm & Thomas Vinterberg per Il Sospetto [Jagten]
Cristian Mungiu per Oltre Le Colline
Olivier Nakache & Eric Toledano per Quasi Amici [Intouchable]
Roman Polanski & Yasmina Reza per Carnage
Miglior Direttore Della Fotografia
Sean Bobbitt per Shame
Bruno Delbonnel per Faust
Darius Khondji per Amour
Gokhan Tiryaki per C'era Una Volta In Anatolia
Hoyte van Hoytema per La Talpa [Tinker Taylor Soldier Spy]
Miglior Montatore
Janus Billeskov Jansen & Anne Osterud per Il Sospetto [Jagten]
Roberto Perpignani per Cesare Deve Morire
Joe Walker per Shame
Miglior Scenografia
Maria Djurkovic per La Talpa [Tinker Tailor Soldier Spy]
Niel Sejer per A Royal Affaire
Elena Zhukova per Faust
Miglior Compositore
Cyrille Aufort & Gabriel Yared per A Royal Affaire
François Couturier per Io Sono Li
George Fenton per The Angels' Share
Alberto Iglesias per La Talpa [Tinker Taylor Soldier Spy]
People's Choice Award per il Miglior Film
The Artist di Michel Hazanavicius
Barbara di Cristian Petzold
Marigold Hotel di John Madden
Cesare Deve Morire di Paolo & Vittorio Taviani
Come As You Are [Hasta La Vista] di Geoffrey Enthoven
Headhunters di Morten Tyldum
In Darkness di Agnieszka Holland
The Iron Lady di Phyllida Lloid
Il Pescatore Di Sogni di Lasse Hallstrom
Shame di Steve McQueen
La Talpa [Tinker Tailor Soldier Spy] di Thomas Alfredson
Quasi Amici [Intouchables] di Olivier Nakache & Eric Toledano
Miglior Regista
Nuri Bilge Ceylan per C'era Una Volta In Anatolia
Michael Haneke per Amour
Steve McQueen per Shame
Paolo & Vittorio Taviani per Cesare Deve Morire
Thomas Vinterberg per Il Sospetto [Jagten]
Miglior Attrice
Emile Dequenne in A Perdre La Raison
Nina Hoss in Barbara
Emmanuelle Riva in Amour
Margarethe Tiesel in Paradise: Love
Kate Winslet in Carnage
Miglior Attore
François Cluzet & Omar Sy in Quasi Amici [Intouchables]
Michael Fassbender in Shame
Mads Mikkelsen in Il Sospetto [Jagten]
Gary Oldman in La Talpa [Tinker Tailor Soldier Spy]
Jean-Louis Trintignant in Amour
Migliore Sceneggiatore
Michael Haneke per Amour
Tobias Lindholm & Thomas Vinterberg per Il Sospetto [Jagten]
Cristian Mungiu per Oltre Le Colline
Olivier Nakache & Eric Toledano per Quasi Amici [Intouchable]
Roman Polanski & Yasmina Reza per Carnage
Miglior Direttore Della Fotografia
Sean Bobbitt per Shame
Bruno Delbonnel per Faust
Darius Khondji per Amour
Gokhan Tiryaki per C'era Una Volta In Anatolia
Hoyte van Hoytema per La Talpa [Tinker Taylor Soldier Spy]
Miglior Montatore
Janus Billeskov Jansen & Anne Osterud per Il Sospetto [Jagten]
Roberto Perpignani per Cesare Deve Morire
Joe Walker per Shame
Miglior Scenografia
Maria Djurkovic per La Talpa [Tinker Tailor Soldier Spy]
Niel Sejer per A Royal Affaire
Elena Zhukova per Faust
Miglior Compositore
Cyrille Aufort & Gabriel Yared per A Royal Affaire
François Couturier per Io Sono Li
George Fenton per The Angels' Share
Alberto Iglesias per La Talpa [Tinker Taylor Soldier Spy]
People's Choice Award per il Miglior Film
The Artist di Michel Hazanavicius
Barbara di Cristian Petzold
Marigold Hotel di John Madden
Cesare Deve Morire di Paolo & Vittorio Taviani
Come As You Are [Hasta La Vista] di Geoffrey Enthoven
Headhunters di Morten Tyldum
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giovedì 4 ottobre 2012
i film stranieri/ 1.
Cesare Deve Morire entra ufficialmente nelle liste di tutto il mondo (tipo questa) e diventa il cinquantacinquesimo film scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar 2013 (escludendo i dieci anni, dal '47 al '56 in cui furono consegnati annualmente premi onorari, e che vincemmo con Siuscià, Ladri Di Biciclette e Le Mura Di Malapaga). Si tratta della seconda corsa alla statuetta per Paolo e Vittorio Taviani, che nel 1982 vennero scelti con La Notte Di San Lorenzo (Premio Speciale della Giuria a Cannes) ma non furono candidati. Speriamo che, quest'anno, l'Orso d'Oro vinto a Berlino gli porti bene, sulla scia della vittoria dell'anno scorso del capolavoro Una Separazione - e raramente è “il capolavoro” che vince l'Oscar. A proposito di Iran, vittorioso un anno fa, quest'anno lo Stato ha deciso di non partecipare alla gara: il ministro della cultura Mohammad ha optato per il boicottaggio (e la partecipazione a un festival locale) accusando l'Academy di non essere intervenuta nella diffusione del trailer di Innocence Of Muslims, film americano girato in terra americana (a Hollywood) che sarebbe «blasfemo verso il profeta dell'Islam», e sarebbe stato diretto da tale Alan Roberts, ex regista pornografico.
Un anno senza Iran, ma un anno ancora con la Francia. Dopo la tranquillità con cui mandarono La Guerra È Dichiarata l'anno scorso, totalmente a caso, agli 84esimi Academy Awards, tranquilli che tanto c'era The Artist a fare piazza pulita in tutte le categorie, quest'anno ci riprovano (e mi chiedo perché non ci abbiano provato con Piccole Bugie Tra Amici) mandando dalla ruffiana strada del film straniero Quasi Amici (titolo originale: Intouchables) (titolo americano: The Intouchables), film-evento-campione di incassi-record mondiali-vette raggiunte-parole spese, a cui abbiamo regalato pure un David di Donatello, il film «più visto di sempre in Francia dopo Amélie», il film «francese più visto in Italia dal 1997», il film «non in lingua inglese che ha incassato di più nel mondo subito dopo La Città Incantata». Parentesi: alla fiaba del ricco e del povero piaciuta tanto ai francofoli e non, la critica estera e non dà un voto medio di 5.7 su 10 (io avevo arrotondato quasi a sei e mezzo, quanta bontà) mentre il pubblico esagera con 8.3. Dove sta il problema? Il distributore americano Harvey Weinstein ha dichiarato: «mi piacerebbe se Quasi Amici si candidasse anche all'Oscar per il miglior film». Anche solo l'idea mi fa rabbrividire ma a 'sto mondo tutto po' esse.
Troviamo, in questa prima parte dell'infinita lista di film stranieri che sono stati mandati a lottare per la candidatura di gennaio di nove pellicole e successivamente quella di febbraio, la Palma d'Oro Amour, forse il più bel film dell'anno, che meriterebbe la statuetta a entrambi gli attori, la regia, la sceneggiatura. Ma una giustizia non esiste.
Troviamo, poi, le migliori attrici del veneziano Fill The Void appena recensito, del berlinese Rebelle e di À Perdre La Raison (Un Certain Regard a Cannes), e i pluri-premiati film, il tedesco Barbara e il cileno No con Gabriel García Bernal.
Afghanistan: Syngue Sabour (The Patience Stone) di Atiq Rahimi
Albania: Pharmakon di Joni Shanaj
Algeria: Zabana! di Saïd Ould Khelifa
Argentina: Infancia Clandestina (Clandestine Childhood) di Benjamín Ávila
Armenia: If Onlfy Everyone di Nataliya Belyauskene
Australia: Lore di Cate Shortland
Austria: Amour (Love) di Michel Haneke
Azerbaijan: Buta di Ilgar Najaf
Bangladesh: Ghetuputra Komola (Pleasure Boy Kamola) di Humayun Ahmed
Belgio: À Perdre La Raison (Our Children) di Joachime Lafosse
Bosnia Erzegovina: Djeca (Children Of Sarajevo) di Aida Begic
Brasile: O Palhaço (The Clown) di Selton Mello
Bulgaria: Kecove (Sneakers) di Ivan Vladimirov & Valeri Yordanov
Cambogia: Lost Loves di Chhay Bora
Canada: Rebelle (War Witch) di Kim Nguyen
Cile: No di Pablo Larraín
Cina: Caught In The Web di Chen Kaige
Colombia: El Cartel De Los Sapos di Carlos Moreno
Croazia: Ljudozer Vegetarijanac (Cannibal Vegetarian) di Branca Schmidta
Repubblica Ceca: Vé Stínu (In The Shadow Of The Horse) di David Ondricek
Danimarca: En Kongelig Affære (A Royal Affair) di Nikolaj Arcel
Repubblica Dominicana: Jaque Mate (Check-Mate) di José María Cabral
Estonia: Seenlkäik (Mushrooming) di Toomas Hussar
Finlandia: Puhdistus (Purge) di Antti Jokinen
Francia: Intouchables (Quasi Amici) di Olivier Nakache & Eric Toledano
Georgia: Keep Smiling di Rusudan Chkonia
Germania: Barbara di Christian Petzold
Grecia: Adikos Kosmos (Unfair World) di Filippos Tsitos
Groenlandia: Inuk di Mike Magidson
Hong Kong: Duo Mingjin (Life Without Principle) di Jonnie To
Ungheria: Csak A Szél (Just The Wind) di Benedek Fliegauf
Islanda: Djúpiõ (The Deep) di Balstar Kormákur
India: Barfi! di Anurag Basu
Indonesia: Sang Penari (The Dancer) di Ifa Isfansyah
Israele: Lemale Et Ha'Chalal (Fill The Void) di Rama Burshtein
Italia: Cesare Deve Morire (Cæsar Must Die) di Paolo & Vittorio Taviani
lunedì 24 settembre 2012
i film italiani.
E festeggiamo il primo anno di vita di questo blog tornando a parlare di ciò per cui è nato: l'annuale Oscar al film straniero. Sebbene una prima lista di pellicole scelte dai Paesi diversi dagli Stati Uniti e dall'Italia sia già stata resa nota, ci soffermiamo sulla probabilità nostrana di tornare a calcare il tappeto rosso dopo sei anni di assenza. Era stata, infatti, solo La Bestia Nel Cuore, nel 2006, a riuscire a finire (chissà poi come) nella cinquina dei candidati di febbraio, passando anche la scrematura di gennaio, cosa che poi è successo a Tornatore con scarsi risultati. L'ultimo Oscar al film straniero che abbiamo vinto, poi, l'abbiamo ritirato nel 1999 - con una ormai epica passeggiata sulle spalliere delle poltroncine di Roberto Benigni - per La Vita È Bella, secondo dei film italiani più visti in Italia sovrastato da poco da Cado Dalle Nubi - e qui taccio.
Parlando di incassi, nell'elenco che la commissione dell'Anica ha resto noto e tra cui mercoledì 26 sceglierà il film che manderemo in America, il più visto è, sentite un po', quello di Verdone, già abbondantemente premiato ai Nastri d'Argento. Seguono Özpetek e Vicari, bocciati dalla stampa estera (a Berlino Diaz vinse un Premio del Pubblico ma fu criticatissimo dai giornalisti inglesi e tedeschi).
Stando al risultato al botteghino (operazione che ha fatto la Francia schierando il tremendo Quasi Amici), dovremmo quindi mandare oltreoceano per la prima volta una commedia pura e propria, che affronta sì un tema scottante e attuale come quello della crisi, ma che potrebbe fare la stessa fine de La Prima Cosa Bella (mandato due anni fa) dato che a noi piace parlare in toscano o in romanaccio per farci tre risate.
La mia speranza, è inutile pure dirlo, è stravolgere tutti e tutto con un film finalmente originale, diverso, non narrativo, sperimentale: il docu-fiction Cesare Deve Morire potrebbe sciogliere il cuore dell'Academy anche solo per l'età dei due registi. E magari ci scappa anche la nomination alla fotografia (come fu per Malèna, che ottenne due nominations tecniche tra cui la musica di Morricone ma non quella per il film in lingua straniera).
Troppo freschi sono i veneziani È Stato Il Figlio, Gli Equilibristi (che compare a sorpresa insieme a Là-Bas) e Bella Addormentata. Quest'ultimo, poi, risulta essere troppo italiano perché «è cruciale sapere qualcosa del caso Englaro» scrive il Variety. E troppo fischiato per un premio forse non meritato è stato Reality di Matteo Garrone, che arriva «troppo tardi a parlare del mito televisivo».
I dieci film selezionati per scegliere la pellicola da far concorrere alla nomination per l'Oscar al miglior film straniero, quindi, sono:
• Bella Addormentata di Marco Bellocchio
• Cesare Deve Morire di Paolo & Vittorio Taviani
• Il Cuore Grande Delle Ragazze di Pupi Avati
• Gli Equilibristi di Ivano De Matteo
• Diaz. Don't Clean Up This Blood di Daniele Vicari
• È Stato Il Figlio di Daniele Ciprì
• Là-Bas. Educazione Criminale di Guido Lombardi
• Magnifica Presenza di Ferzan Özpetek
• Posti In Piedi In Paradiso di Carlo Verdone
• Reality di Matteo Garrone
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martedì 5 giugno 2012
Nastri d'Argento 2012 - nominations.
I Nastri d'Argento 2012 arrivano puntuali come ogni giugno (nella prima settimana vengono date le candidature e nell'ultima c'è la cerimonia di premiazione; quest'anno si svolgeranno il 30 giugno nel Teatro Antico di Taormina e saranno trasmessi in differita il 14 luglio su Rai Uno, non chiedetemi perché) e fanno della giustizia: Sette Opere Di Misericordia dei fratelli De Serio è tra i cinque candidati al miglior esordio (potete leggere qui la recensione del film e l'intervista al regista Massimiliano) (ma il cult Scialla! e l'elegante Io Sono Li non ci danno molte speranze di vittoria) e compare in altre due categorie tra cui il miglior attore, un immenso Roberto Herlitzka; il cast di Cesare Deve Morire verrà insignito di un meritato premio speciale e presenzierà in Villa Medici insieme ai registi Paolo e Vittorio Taviani che vincono il Nastro dell'anno 2012, sommo premio che li eleva sugli altri film e non dà loro nessuna candidatura; Anna Proclamer, tra i protagonisti di Magnifica Presenza, riceve anche lei un riconoscimento speciale e una menzione va al cartone animato Tormenti - Film Disegnato di Filiberto Scarpelli, con le migliori voci del nostro cinema, che non ha mai visto la distribuzione. Premio alla carriera per Gianni Amelio, tornato in sala con l'impeccabile Il Primo Uomo il mese scorso, che riceverà il suo primo trofeo come cineasta durante la prossima Mostra del Cinema di Venezia.
Ma sono altri i film che si contenderanno i premi di quest'anno; annunciate ieri in una composta cerimonia in onore delle vittime e delle stragi del terremoto in Emilia, le candidature si dipanano tra Romanzo Di Una Strage e Magnifica Presenza (9 nominations), Diaz (7), This Must Be The Place e Terraferma (5). Insieme a qualche intruso: dall'italo-americano Un Giorno Questo Dolore Ti Sarà Utile, il più brutto film dell'anno, prodotto dalla costumista Milena Canonero e candidato anche alla canzone originale, all'italo-francese Ciliegine della Morante, candidato nella cinquina delle migliori commedie, categoria nuova di qualche anno. E poi la Di Eusanio del piccolissimo Good As You, Vinicio Marchioni, la Mastronardi e Scamarcio (più bravo di lei) per To Rome With Love, perché i Nastri premiano gli italiani anche se in film stranieri.
Tra gli stranieri, grazie a Dio, non troviamo Quasi Amici reduce dal David ma sempre le stesse cose, con l'aggiunta di Shame, che l'Italia puritana ha snobbato, e Midnight In Paris spostato tra gli extraeuropei. Il nostro tifo, si sa, va a Una Separazione.
Qui sotto i candidati nelle più importanti categorie; in questa pagina di MyMovies tutti i nominati.
Regista del Miglior Film:
Emanuele Crialese per Terraferma
Marco Tullio Giordana per Romanzo Di Una Strage
Ferzan Özpetek per Magnifica Presenza
Paolo Sorrentino per This Must Be The Place
Daniele Vicari per Diaz
Miglior Regista Esordiente:
Francesco Bruni per Scialla!
Gianluca e Massimiliano De Serio per Sette Opere Di Misericordia
Guido Lombardi per La-Bàs. Educazione Criminale
Andrea Segre per Io Sono Li
Stefano Sollima per A.C.A.B.
Miglior Produttore:
Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz e Rai Cinema per Romanzo Di Una Strage
Elda Ferri, Milena Canonero per Un Giorno Questo Dolore Ti Sarà Utile
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Andrea Occhipinti e Medusa per This Must Be The Place
Dario Formisano, Gaetano Di Vaio, Gianluca Curti per La-Bàs. Educazione Criminale
Domenico Procacci per Diaz
Miglior Commedia:
Ciliegine, regia di Laura Morante
Immaturi, Il Viaggio, regia di Paolo Genovese
I Più Grandi Di Tutti, regia di Carlo Virzì
La Kryptonite Nella Borsa, regia di Ivan Cotroneo
Posti In Piedi In Paradiso, regia di Carlo Verdone
Autore del Miglior Soggetto:
Giuliano Montaldo, Vera Pescarolo per L'industriale
Ferzan Özpetek, Federica Pontremoli per Magnifica Presenza
Renzo Lulli per I Primi Della Lista
Andrea Segre per Io Sono Li
Raffaele Verzillo, Pierfrancesco Corona per 100 Metri Dal Paradiso
Miglior Sceneggiatura:
Carlo Verdone, Pasquale Plastino, Maruska Albertazzi per Posti In Piedi In Paradiso
Daniele Vicari, Laura Paolucci per Diaz
Marco Tullio Giordana, Stefano Rulli, Sandro Petraglia per Romanzo Di Una Strage
Paolo Sorrentino, Umberto Contarello per This Must Be The Place
Francesco Bruni per Scialla!
Miglior Attore Protagonista:
Fabrizio Bentivoglio in Scialla!
Pierfrancesco Favino in A.C.A.B. e Romanzo Di Una Strage
Elio Germano in Magnifica Presenza
Roberto Herlitzka in Sette Opere Di Misericordia
Vinicio Marchioni in Cavalli e Sulla Strada Di Casa
Miglior Attrice Protagonista:
Carolina Crescentini in L'industriale
Donatella Finocchiaro in Terraferma
Claudia Gerini in Il Mio Domani e Com'è Bello Far L'amore
Valeria Golino in La Kryptonite Nella Borsa
Micaela Ramazzotti in Posti In Piedi In Paradiso e Il Cuore Grande Delle Ragazze
Miglior Attore Non Protagonista:
Giuseppe Fiorello in Terraferma e Magnifica Presenza
Marco Giallini in Posti In Piedi In Paradiso e A.C.A.B.
Fabrizio Gifuni in Romanzo Di Una Strage
Michele Riondino in Gli Sfiorati
Riccardo Scamarcio in To Rome With Love
Miglior Attrice Non Protagonista:
Barbara Bobulova in Scialla!
Michela Cescon in Romanzo Di Una Strage
Alessandra Mastronardi in To Rome With Love
Paola Minaccioni in Magnifica Presenza
Elisa Di Eusanio in Good As You
Miglior Film Europeo:
The Artist, regia di Michel Hazanavicius (Francia/ Belgio)
Carnage, regia di Roman Polanski (Francia/ Germania/ Polonia/ Spagna)
Faust, regia di Aleksandr Sokurov (Russia)
Melancholia, regia di Lars Von Trier (Danimarca/ Svezia/ Francia/ Germania)
Shame, regia di Steve McQueen (UK)
Miglior Film Extraeuropeo:
Drive, regia di Nicholas Winding Refn (USA)
Hugo Cabret, regia di Martin Scorsese (USA)
Midnight In Paris, regia di Woody Allen (USA/ Spagna)
The Tree Of Life, regia di Terrence Malick (USA)
Una Separazione, regia di Asghar Farhadi (Iran)
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