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venerdì 21 dicembre 2012

Satellite Awards - vincitori.



Mai come quest'anno c'è stata tutta questa confusione. Dopo che gli americani hanno premiato e ripremiato Zero Dark Thirty della Bigelow, ecco che L'orlo Argenteo Delle Nuvole prende il sopravvento: candidato e nominato dappertutto, finora non era riuscito nella botta. Ai Satellite 2012 sì: vince il Miglior Film, la Migliore Regia, entrambi gli Attori e il Montaggio. Lascia alla concorrenza la Sceneggiatura Non Originale (primo premio per Vita Di Pi, appena uscito nelle nostre sale, che è stato definito dai giornali italiani «il nuovo Avatar») (mentre la Sceneggiatura Originale è di Mark Boal, compare della Bigelow, che dà l'unico premio al film su Bin Laden) e l'Attore Non Protagonista Robert De Niro che si piega davanti alla matta performance di Javier Bardem, annunciato da me come futuro e di-nuovo vincitore dell'Oscar per questa stessa categoria (ha vinto per Non È Un Paese Per Vecchi dopo la nomination per Prima Che Sia Notte e prima di Biutiful).
Per L'orlo è un buon auspicio, ma non dimentichiamo che l'anno scorso successe lo stesso a Drive, film cult tra un certo pubblico, che sbancò tra Film, Attori, Regista eccetera e poi ottenne l'unica nomination all'Oscar per il sonoro.
Ne esce abbastanza soddisfatto anche Les Misérables, che prende l'Attrice di Supporto, la Canzone (tolta quindi alla super-favorita Adele), il Sonoro e il Cast. Mentre a bocca asciutta restano The Sessions, Moonrise Kingdom, The Master. Vengono messi sullo stesso piano i film stranieri Quasi Amici e Pietà, il primo banalissimo prodotto del mercato francese e l'altro altissima introspezione criminale per uno strozzino coreano che ritrova la madre vendicativa dopo anni di silenzio, Leone d'Oro a Venezia 2012. Svanisce quindi la nostra – per ora unica – occasione di vedere trionfanti i fratelli Taviani. Mentre Le 5 Leggende scavalca il mio Ralph e il bel ParaNorman.
Tutti i vincitori e il resto dei candidati, soprattutto per le nominations televisive, sono qui, nella pagina del sito ufficiale della cerimonia. Dopo il salto, tutte le categorie cinematografiche e i premi aggiuntivi.

Miglior Film
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Vita Di Pi
Lincoln
Les Misérables
Moonrise Kingdom
 L'orlo Argenteo Delle Nuvole 
Skyfall
The Sessions
Operazione Zero Dark Thirty

Miglior Film a Tecnica Mista o d'Animazione
Ribelle - The Brave (Disey Pixar)
Frankenweenie (Disney)
L'era Glaciale 4 - Continenti Alla Deriva (Blue Sky)
Madagascar 3 - Ricercati In Europa (DreamWorks)
Paranorman (Laika)
 Le 5 Leggende  (DreamWorks)
Ralph Spaccatutto (Disney)

Miglior Film Straniero
Amour di Michael Haneke (Austria/ Francia)
A Royal Affair di Nikolaj Arcel (Danimarca/ Svezia)
 Quasi Amici  di Olivier Nakache & Éric Toledano (Francia)
À Perdre La Raison [Our Children] di Joachim Lafosse (Belgio/ Francia)
Kon-Tiki di Joachim Rønning (Norvegia)
 Pietà  di Kim Ki-duk (Corea del Sud)
Oltre Le Colline di Cristian Mungiu (Romania)
Rebelle [War Witch] di Kim Nguyen (Canada)
Cesare Deve Morire di Paolo & Vittorio Taviani (Italia)

mercoledì 19 dicembre 2012

Luis-Delluc - vincitori.



Amour e Ruggine E Ossa stanno conquistando nominations e apprezzamenti in tutto il mondo; il primo, vanta anche un magistrale regista e due immense interpretazioni; il secondo, il cui regista è quello de Il Profeta, vanta un successo passato e una stella francese ora internazionale, Marion Cotillard. Concorrono insieme per il premio più prestigioso del cinema francese, il Louis Delluc, e concorrono insieme ad un reduce di Cannes, Holy Motors, tanto bizzarro quanto discusso ma anche accettato, e insieme a un reduce di Venezia, Après Mai, che lì vinse l'Osella alla Sceneggiatura tutta basata su ricordi sessantottini e degli anni a seguire (qui recensito). Ma tra tutti questi, e tra altri, ne esce vincitore Gli Addii Alla Regina Maria Antonietta di Benoît Jacquot, regista parigino i cui film, una quarantina tra pellicole per la televisione e documentari, non sono praticamente mai arrivati in Italia. Les Adieux À La Reine, in inglese Farewell, My Queen, racconta – di nuovo – la storia di Maria “dategli le brioches” Antonietta inquadrandola nel primo giorno della Rivoluzione Francese (1789) quando tutta la corte abbandona la vita di tutti i giorni per mettersi al riparo, e si focalizza sul rapporto di devozione tra Sidonie Laborde (Léa Seydoux, la sorella maggiore nascosta tra strati di cappotti in Sister) e la sovrana (interpretata da una magrissima Diane Kruger).
In concorso all'ultimo Festival di Berlino insieme al nostro Cesare, Les Adieux era anche in lizza per il Satellite ai migliori costumi, dove non ha vinto, ed è stato preso in considerazione da pochissime altre cerimonie, incredibilmente anche da questa.
La vincitrice dell'Opera Prima, invece, Cyril Mennegun, non è proprio una matricola: ha diretto cinque documentari e un corto ed è attiva dalla fine degli anni '90. Con Louise Wimmer approda al cinema (il film è uscito a gennaio in Francia) con il primo lungometraggio di finzione, storia drammatica di una cinquantenne che si ritrova senza soldi e senza casa, considerato nel 2011 la «scoperta del Festival di Venezia».

Miglior Film
38 Témoins di Lucas Belvaux
Amour di Michael Haneke
Après Mai di Olivier Assayas
Camille Redouble (Camille Rewinds) di Noémie Lvovsky
Un Sapore Di Ruggine E Ossa (De Rouille Et D'os) di Jacques Audiard
Holy Motors di Leo Carax
La Désintégration di Philippe Faucon
 Les Adieux À La Reine  (Farewell, My Queen) di Benoît Jacquot

Miglior Opera Prima
Louise Wimmer di Cyril Mennegun

domenica 9 dicembre 2012

Satellite Awars - nominations



Giunti alla 17esima edizione, i Satellite Awards sono i premi assegnati dalla stampa internazionale americana (IPA: International Press Academy) che ogni anno dal '96 ad oggi precedono di poco le candidature ai Golden Globes e iniziano così un primo pronostico per quello che verrà decretato il meglio della stagione televisiva e cinematografica appena conclusasi.
Cominciamo a ritrovare sempre gli stessi film nelle stesse categorie: L'orlo Argenteo Delle Nuvole fa incetta di nominations grasse (7) dal film alla regia alla sceneggiatura passando per entrambi gli attori protagonisti, il non protagonista e il montaggio. Ancora meglio va a Les Misérables: 9 candidature in tutto, tutte tra le interpretative (due attrici non protagoniste, un attore, un attore non protagonista) e quelle artistiche (costumi, scene, canzone) e un premio già ottenuto, quello al cast. Si discosta di poco Lincoln (8), valutato meglio a livello cinematografico perché di Spielberg e quindi candidato anche alla regia ma pure lui, essendo in costume, riesce ad entrare nella rosa tecnico-artistica. Insieme a The Master (4), che è in costume solo per poco, e a due stranieri: Les Adieux À La Reine che ha aperto lo scorso Festival di Berlino e al danese A Royal Affair di cui parleremo a breve, candidato anche al Miglior Film Straniero con: l'ovvia Palma d'Oro Amour, il Leone veneziano Pietà, il bel Oltre Le Colline, i festivalieri Rebelle e À Perdre La Raison e soprattutto il nostro Cesare Deve Morire. Compare anche una cosa mai sentita, Kon-Tiki, dalla Svezia con furore, nominato anche per il sonoro, e poi il tremendo Quasi Amici che non si sa come se ne sta anche tra i migliori attori con Omar Sy e alla sceneggiatura originale. L'anno dei candidati non anglofoni: Emmanuelle Riva è tra le migliori attrici insieme alla sconosciuta Hélène Florént già premiata per Café De Flore e Kim Ki-duk è tra i migliori registi e tra i migliori sceneggiatori senza, incredibilmente, Michael Haneke.
Ottengono consensi soprattutto tecnici anche Flight, Vita Di Pi e Skyfall, con questa candidatura per Adele come previsto. Sono presenti al solito Moonrise Kingdom (2 nominations), Zero Dark Thirty (5 nominations), Beasts Of The Southern Wild (3) e grazie a Dio The Sessions (6), commedia amara con due attori straordinari e una locandina geniale.
I premi saranno assegnati il 13 gennaio.

Miglior Film
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Vita Di Pi
Lincoln
Les Misérables
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Skyfall
The Sessions
Operazione Zero Dark Thirty

Miglior Film a Tecnica Mista o d'Animazione
Ribelle - The Brave (Disey Pixar)
Frankenweenie (Disney)
L'era Glaciale 4 - Continenti Alla Deriva (Blue Sky)
Madagascar 3 - Ricercati In Europa (DreamWorks)
Paranorman (Laika)
Le 5 Leggende (DreamWorks)
Ralph Spaccatutto (Disney)