I sindacati cinematografici americani sono quella cerchia di esperti, persone competenti e del settore, che di anno in anno si candidano e si premiano nelle varie sezioni di cui è composta la settima arte – dalle acconciature al trucco fino ai dialoghi dedotti da materiale preventivamente pubblicato e ancora montaggio e mixaggio sonoro, effetti visivi di tutti i tipi e per tutte le nature di pellicole, sceneggiature originali e adattate, scenografie, fotografie, costumi – e rappresentano, sempre, il faro maggiore da seguire se si vuole anticipare la fatidica notte finale degli Oscar, dato che spesso la giuria è composta da gran parte degli stessi elementi. Dopo gli Screen Actors Guild, un altro premio è stato consegnato ed è quello ai produttori (per film, animazione e documentario), e il premio ai produttori è il premio al film, perché i produttori sono quelli che ci mettono i soldi, e sorprendentemente il vincitore non è il tanto celebrato Boyhood ma Birdman – il vero, l'unico film dell'anno – per cui adesso le nostre previsioni si spostano in attesa di conferme future (dai BAFTA ad esempio, dove scopriremo anche se Birdman continuerà a vantare il suo miglior attore oppure se avrà la meglio Eddie Redmayne), e in attesa di tutte le altre consegne dei settori. The Imitation Game (Scripter Award), Gone Girl, La Teoria Del Tutto, spesso Whiplash, a volte Vizio Di Forma, i film sono sempre gli stessi e si susseguono nelle loro categorie (per i fantasy capeggiano Captain American, Il Pianeta Delle Scimmie, Guardiani Della Galassia, Interstellar; per l'animazione The Lego Movie, Boxtrolls, Big Hero 6 – eppure Dragon Trainer 2 è il front-runner), compare addirittura Il Capitale Umano per il miglior montaggio sonoro in un film non in lingua inglese. Ma l'attenzione va alle cose serie, e cioè la regia: senza il Bennett Miller di Foxcatcher e con il Clint Eastwood di American Sniper, il DGA è il più grande anticipatore dell'Oscar (fece eccezione Ben Affleck per Argo, l'anno in cui Kathryn Bigelow era stata osannata – non fu candidato nessuno dei due) e verrà annunciato il 7 febbraio. Assegnato anche il premio ai montatori: Boyhood da una parte e Grand Budapest Hotel dall'altra, che si becca anche le migliori scenografie d'epoca; tra i documentari senza particolari sorprese continua la sua avanzata Citizenfour. Di seguito, dopo l'interruzione, la lunga lunghissima lista di tutti i sindacati e di tutti i candidati e di quei vincitori già annunciati.
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martedì 3 febbraio 2015
premi dei sindacati - candidati & vincitori.
I sindacati cinematografici americani sono quella cerchia di esperti, persone competenti e del settore, che di anno in anno si candidano e si premiano nelle varie sezioni di cui è composta la settima arte – dalle acconciature al trucco fino ai dialoghi dedotti da materiale preventivamente pubblicato e ancora montaggio e mixaggio sonoro, effetti visivi di tutti i tipi e per tutte le nature di pellicole, sceneggiature originali e adattate, scenografie, fotografie, costumi – e rappresentano, sempre, il faro maggiore da seguire se si vuole anticipare la fatidica notte finale degli Oscar, dato che spesso la giuria è composta da gran parte degli stessi elementi. Dopo gli Screen Actors Guild, un altro premio è stato consegnato ed è quello ai produttori (per film, animazione e documentario), e il premio ai produttori è il premio al film, perché i produttori sono quelli che ci mettono i soldi, e sorprendentemente il vincitore non è il tanto celebrato Boyhood ma Birdman – il vero, l'unico film dell'anno – per cui adesso le nostre previsioni si spostano in attesa di conferme future (dai BAFTA ad esempio, dove scopriremo anche se Birdman continuerà a vantare il suo miglior attore oppure se avrà la meglio Eddie Redmayne), e in attesa di tutte le altre consegne dei settori. The Imitation Game (Scripter Award), Gone Girl, La Teoria Del Tutto, spesso Whiplash, a volte Vizio Di Forma, i film sono sempre gli stessi e si susseguono nelle loro categorie (per i fantasy capeggiano Captain American, Il Pianeta Delle Scimmie, Guardiani Della Galassia, Interstellar; per l'animazione The Lego Movie, Boxtrolls, Big Hero 6 – eppure Dragon Trainer 2 è il front-runner), compare addirittura Il Capitale Umano per il miglior montaggio sonoro in un film non in lingua inglese. Ma l'attenzione va alle cose serie, e cioè la regia: senza il Bennett Miller di Foxcatcher e con il Clint Eastwood di American Sniper, il DGA è il più grande anticipatore dell'Oscar (fece eccezione Ben Affleck per Argo, l'anno in cui Kathryn Bigelow era stata osannata – non fu candidato nessuno dei due) e verrà annunciato il 7 febbraio. Assegnato anche il premio ai montatori: Boyhood da una parte e Grand Budapest Hotel dall'altra, che si becca anche le migliori scenografie d'epoca; tra i documentari senza particolari sorprese continua la sua avanzata Citizenfour. Di seguito, dopo l'interruzione, la lunga lunghissima lista di tutti i sindacati e di tutti i candidati e di quei vincitori già annunciati.
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lunedì 25 febbraio 2013
some guild awards.
Elenco dei candidati e dei vincitori:
Scripter Award
Argo
Joshua Bearman autore dell'articolo The Great Escape;
Antonio J. Mendez autore di The Master Of Disguise;
Chris Terrio sceneggiatore di Argo
American Society Of Cinematographers Award
Danny Cohen per Les Misérables
Roger Deakings per Skyfall
Janusz Kamiski per Lincoln
Seamus McGarvey per Anna Karenina
Claudio Miranda per Vita Di Pi
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