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martedì 3 febbraio 2015

premi dei sindacati - candidati & vincitori.



I sindacati cinematografici americani sono quella cerchia di esperti, persone competenti e del settore, che di anno in anno si candidano e si premiano nelle varie sezioni di cui è composta la settima arte – dalle acconciature al trucco fino ai dialoghi dedotti da materiale preventivamente pubblicato e ancora montaggio e mixaggio sonoro, effetti visivi di tutti i tipi e per tutte le nature di pellicole, sceneggiature originali e adattate, scenografie, fotografie, costumi – e rappresentano, sempre, il faro maggiore da seguire se si vuole anticipare la fatidica notte finale degli Oscar, dato che spesso la giuria è composta da gran parte degli stessi elementi. Dopo gli Screen Actors Guild, un altro premio è stato consegnato ed è quello ai produttori (per film, animazione e documentario), e il premio ai produttori è il premio al film, perché i produttori sono quelli che ci mettono i soldi, e sorprendentemente il vincitore non è il tanto celebrato Boyhood ma Birdman – il vero, l'unico film dell'anno – per cui adesso le nostre previsioni si spostano in attesa di conferme future (dai BAFTA ad esempio, dove scopriremo anche se Birdman continuerà a vantare il suo miglior attore oppure se avrà la meglio Eddie Redmayne), e in attesa di tutte le altre consegne dei settori. The Imitation Game (Scripter Award), Gone Girl, La Teoria Del Tutto, spesso Whiplash, a volte Vizio Di Forma, i film sono sempre gli stessi e si susseguono nelle loro categorie (per i fantasy capeggiano Captain American, Il Pianeta Delle Scimmie, Guardiani Della Galassia, Interstellar; per l'animazione The Lego Movie, Boxtrolls, Big Hero 6 – eppure Dragon Trainer 2 è il front-runner), compare addirittura Il Capitale Umano per il miglior montaggio sonoro in un film non in lingua inglese. Ma l'attenzione va alle cose serie, e cioè la regia: senza il Bennett Miller di Foxcatcher e con il Clint Eastwood di American Sniper, il DGA è il più grande anticipatore dell'Oscar (fece eccezione Ben Affleck per Argo, l'anno in cui Kathryn Bigelow era stata osannata – non fu candidato nessuno dei due) e verrà annunciato il 7 febbraio. Assegnato anche il premio ai montatori: Boyhood da una parte e Grand Budapest Hotel dall'altra, che si becca anche le migliori scenografie d'epoca; tra i documentari senza particolari sorprese continua la sua avanzata Citizenfour. Di seguito, dopo l'interruzione, la lunga lunghissima lista di tutti i sindacati e di tutti i candidati e di quei vincitori già annunciati.

martedì 28 gennaio 2014

Directors Guild Awards - vincitori.



Alfonso Cuarón riceve da Ben Affleck, vincitore della scorsa edizione, il premio come miglior regista 2014 ai 66esimi Directors Guild Awards (foto), i premi del sindacato americano dei registi che ogni anno premia il cinema e la televisione (qui il sito ufficiale, con i vincitori di tutte le categorie). L'autore, produttore e montatore di Gravity incassa un altro trofeo dopo il Golden Globe per lo stesso ruolo, per lo stesso travagliato film che, con 100 milioni di budget, scritto anni fa e poi acquistato nel 2010 dalla Warner Bros, ha rappresentato uno dei maggiori incassi del 2013 (più di 675 milioni di dollari, l'80% dei quali per le proiezioni in 3D, battendo l'incasso parziale di Avatar). Durante la cerimonia di premiazione, dove era secondo favorito Steve McQueen, è comparsa anche Sandra Bullock, protagonista quasi unica del film dopo che la sua parte era stata data a Blake Lively e Natalie Portman, che rifiutarono durante la lavorazione. Cuarón ha ripreso su green screen attraverso una macchina digitale il cui ricavato è stato poi convertito in 3D. Lavorando con la Framestone (Oscar agli effetti de La Bussola D'oro), Cuarón ha montato 155 inquadrature di circa un minuto l'una, fatta eccezione per la prima, di quasi 20: un pianosequenza magistrale.
L'Oscar a questo punto è certo, a meno che la presenza di Ben Affleck, che l'anno scorso non fu neanche candidato per la sua direzione di Argo, non porti sfortuna all'autore de I Figli Degli Uomini; ma l'Academy premiò Ang Lee per la super-digitale Vita Di Pi, segno di un interesse verso l'uso impastato del digitale.


miglior regista
di un lungometraggio di finzione
Alfonso Cuarón per  Gravity 
Paul Greengrass per Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Steve McQueen per 12 Anni Schiavo
David O. Russell per American Hustle - L'apparenza Inganna
Martin Scorsese per The Wolf Of Wall Street

mercoledì 8 gennaio 2014

Directors Guild Awards - nominations.



Niente nomination per i fratelli Coen (che vinsero nel 2007) ai quali è stato preferito Martin Scorsese (che vinse nel 2006), fino all'ultimo in dubbio per questi 66esimi Directors Guild Of America Awards, i premi del sindacato dei registi americani che solitamente non ne sbaglia una (sbagliò l'anno scorso dando a Ben Affleck un premio che l'Academy non riconfermò). D'altronde è stato un anno di «film incredibilmente ben fatti», ha detto il presidente dell'associazione Paris Barclay; «la passione e il genio di ognuno di questi candidati incanta il pubblico attraverso film completamente diversi uno dall'altro». Compare, infatti, una delle poche volte, un lavoro di fantascienza contestato per i suoi errori ingegneristici ma mirabilmente concepito e ancora meglio realizzato – se si pensa che tutto è ricostruito digitalmente. L'Alfonso Cuarón di Gravity merita, forse giustamente pretende un premio che non gli fu dato per I Figli Degli Uomini, ma se la deve vedere contro l'altrettanto favorito Steve McQueen e il suo biopic antirazziale 12 Anni Schiavo nell'anno della morte di Mandela che renderà colored tutte le cerimonie di premiazione. Terzo nella classifica delle speranze è David O. Russell, col terzo film di fila, dopo The Fighter e Il Lato Positivo, che convince il pubblico e la critica. Molte meno chances sono per le pietre miliari Paul Greengrass e Scorsese.
Le candidature per le serie e i film televisivi saranno annunciate il 9 gennaio mentre i lungometraggi documentari il 13. Qui il sito ufficiale; di seguito i nominati per il cinema di finzione.

miglior regista
di un lungometraggio di finzione
Alfonso Cuarón per Gravity
Paul Greengrass per Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Steve McQueen per 12 Anni Schiavo
David O. Russell per American Hustle - L'apparenza Inganna
Martin Scorsese per The Wolf Of Wall Street

giovedì 7 febbraio 2013

Directors Guild Awards - vincitori.



Ben Affleck diventa il terzo regista nella storia (di un lustro e quindici anni) dei Directors Guild Of America Awards a vincere il premio come Miglior Regista per un lungometraggio di finzione a non essere neanche candidato all'Oscar lo stesso anno per la stessa categoria e lo stesso film. Stessa cosa, sappiamo, è successa alla sua più acerrima rivale di questa stagione di premi, la Kathryn Bigelow che nel 2009 questo premio lo vinse per The Hurt Locker contro il suo ex marito regista di Avatar; in 65 anni di premi, è successo quattro volte che il regista vincitore non vincesse poi l'Oscar ma era dal '95 che il nome risultava proprio assente dalla cinquina dei papabili (era, quell'anno, Ron Howard con Apollo 13). A questo punto le chance di Steven Spielberg sono altissime, anche se inizia a mormorarsi una possibile salita sul palco per il penultimo premio della sera (del 24 febbraio) per Ang Lee: sarebbe il terzo Oscar della categoria per il regista coreano (dopo La Tigre E Il Dragone e Brokeback Mountain), e sarebbe in realtà il terzo anche per Spielberg che però anno dopo anno digerisce male piogge di nominations che non concludono nessuna statuetta. Il suo Il Colore Viola dell'84 ebbe 11 candidature senza quella alla regia che qui ai DGA in realtà nel 1985 vinse, a chiudere il cerchio – o aprirlo – in cui è caduto anche Ben Affleck, il quale ha dichiarato, all'incontro dei candidati all'Oscar del giorno successivo a questo premio (dove ha presieduto in quanto produttore di Argo) che non è importante la non-nomination: ha passato troppi anni a guardare la cerimonia da casa. Ricordiamogli però che è un attore, e il primo Oscar l'ha vinto per una dubbia sceneggiatura.
I vincitori e i candidati ai 65esimi Directors Guild Awards per il cinema di finzione e documentario sono di seguito mentre per le categorie televisive (in cui vince, tra gli altri, a sorpresa, la ventiquattrenne Lena Dunham per Girls) rimando al sito ufficiale.


Regia di Film
 Ben Affleck  per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Tom Hooper per Les Misérables
Steven Spielberg per Lincoln

Regia di Documentario
 Malik Bendjelloul  per Searching For Sugar Man
Kirby Dick per The Invisible
David France per How To Survive A Plague
Lauren Greenfield per The Queen Of Versailles
Alison Klayman per Ai Weiwei: Never Sorry

giovedì 10 gennaio 2013

Directors Guild Awards - nominations



Fondata, tra gli altri, da John Ford e William C. deMille, la Directors Guild of America è una corporazione che conta oggigiorno più di quattordicimila membri e ha premiato per la miglior regia cinematografica dal 1936 a oggi personaggi che hanno poi sempre (tranne una decina di volte) ritirato l'Oscar per la stessa abilità. E se per Ben Affleck è qui la prima volta, gli altri quattro sono tutti ex vincitori: la Bigelow è alla sua seconda nomination (ha vinto nel 2010 con The Hurt Locker), Tom Hooper ha vinto l'anno successivo con Il Discorso Del Re, ma era stato già candidato in precedenza per la regia di una miniserie televisiva, e poi Ang Lee e Steven Spielberg sono proprio di casa: il primo conta ora la quarta nominations (due volte, per La Tigre E Il Dragone e Brokeback Mountain, ha vinto) e Steven Spielberg oltre a dieci candidature e tre vittorie, vanta anche un premio alla carriera (del 2000). Salta all'occhio l'assenza di Paul Thomas Anderson e del suo omonimo Wes, di Haneke per Amour e di David O. Russell per un film che aveva cominciato a fare incetta di candidature indie (L'orlo Argenteo Delle Nuvole) ma che ha perso peso col trascorrere dei mesi.
Tra questi candidati, colui che con meno probabilità arriverà agli Oscar è sicuramente Tom Hooper, mentre Kathryn Bigelow e Spielberg hanno la strada spianata.
I candidati alla regia del miglior documentario saranno annunciati il 14 gennaio, mentre i premi verranno consegnati sabato 2 febbraio nel Ray Dolby Ballroom di Hollywood, dove Milos Forman (Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo, Amadeus) ritirerà il Premio alla Carriera.
I candidati ai 65esimi Directors Guild of America Awards sono:

Regia di Film
Ben Affleck per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Tom Hooper per Les Misérables
Steven Spielberg per Lincoln