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lunedì 25 febbraio 2013

some guild awards.



Elenco dei candidati e dei vincitori:

Scripter Award

 Argo 
Joshua Bearman autore dell'articolo The Great Escape;
Antonio J. Mendez autore di The Master Of Disguise;
Chris Terrio sceneggiatore di Argo


American Society Of Cinematographers Award

Danny Cohen per Les Misérables
Roger Deakings per  Skyfall 
Janusz Kamiski per Lincoln
Seamus McGarvey per Anna Karenina
Claudio Miranda per Vita Di Pi

sabato 12 gennaio 2013

Eddie Awards - nominations.



Dietro il nome un po' frivolo di Eddie Awards si nasconde il Sindacato dei Montatori Americani per il Cinema, che premia il Miglior Montaggio cinematografico di film drammatici, commedie, d'animazione e documentari.
Giunta alla 63esima edizione, la premiazione si svolgerà sabato 16 febbraio anche questa all'International Ballroom del Beverly Hilton Hotel con la conduzione di David Cross, durante la quale saranno premiati anche due personaggi alla Carriera e uno come Cineasta dell'Anno, ma questi nomi verranno annunciati la prossima settimana.
Come abbiamo visto l'anno scorso, il Montaggio è una categoria essenziale per diagnosticare chi vincerà il Miglior Film agli Oscar, anche se non si direbbe; in questo caso i candidati all'Academy Award sono quattro film drammatici e una commedia qui presenti; ne deriva che Il Lato Positivo è sicuramente il favorito nella categoria comedy mentre i montatori di Zero Dark Thirty reduci dalla vittoria del Critics' Choice Award se la devono vedere con Lincoln, Vita Di Pi e Argo.
Dopo l'interruzione, i candidati al miglior montaggio per un documentario e per un film d'animazione.

Miglior Montaggio per un Film Drammatico
William Goldenberg per Argo
Tim Squyres per Vita Di Pi
Michael Kahn per Lincoln
Stuart Baird per Skyfall
Dylan Tichenor & William Goldenberg per Operazione Zero Dark Thirty

Miglior Montaggio per un Film Comedy o Musical
Cris Gill per Marigold Hotel
Melanie Ann Oliver & Chris Dickens per Les Misérables
Andrew Weisblum per Moonrise Kingdom
Jay Cassidy & Crispin Struthers per Il Lato Positivo
Jeff Freeman per Ted

mercoledì 9 gennaio 2013

Cinema Audio Society Awards - nominations



La Cinema Audio Society ha annunciato le candidature per le sei categorie in cui si dividono i 49esimi premi per il montaggio e mixaggio sonoro di questa stagione cinematografica; oltre al cinema, sarà premiata la televisione, e per accedere al PDF completo delle candidature basta cliccare qui.
Di seguito, invece, le due categorie per i film classici e quelli animati. Troviamo ormai sempre la stessa solfa, ma è curioso vedere come i film d'azione o fantasy (Il Cavaliere Oscuro, Vita Di Pi) siano stati scalzati da Lincoln, mentre è palese ritrovare Lo Hobbit e Les Misérables. Mentre sul versante animazione compare per la prima volta quest'anno Lorax, che ruba il posto a ParaNorman, mentre la Disney immancabile schiera tutt'e tre le sue pellicole.

Film di Finzione
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Les Misérables
Lincoln
Skyfall
Operazione Zero Dark Thirty

Film d'Animazione
Ribelle - The Brave
Frankenweenie
The Lorax
Le 5 Leggende
Ralph Spaccatutto

Visual Effects Society Awards - nominations.



Persino gli Effetti Speciali Visivi, da undici anni, hanno le loro premiazioni. E se le danno in ben 24 categorie tra film per la televisione e per il cinema (che si dividono in: “visual effects-driven”, tradotto qui con “fantasy, di fantascienza o sci-fi” ma che in realtà indica i film già su carta pensati per la post-produzione visiva; “feature motion pictures” e cioè i film, commedie o musicals o drammatici, che siamo abituati a vedere da cent'anni), spot televisivi, videoclip, serie e telefilm... Per tutte queste categorie, rimando al sito ufficiale, dove si potranno trovare anche le altre candidature per il cinema che riguardano la creazione di ambienti e luoghi completamente costruiti digitalmente (la caverna dei goblins ne Lo Hobbit, l'oceano in Vita Di Pi, la foresta di Ribelle), la fotografia digitale in film di finzione (Lo Hobbit, The Avengers, Total Recall e Spider RMan), la ricostruzione di modellini per film di non fiction (l'albergo in The Impossible), la composizione di questi ultimi, fino alle simulazioni animate e non dei personaggi fittizi. Insomma nell'era del digitale le candidature aumentano e ogni candidatura riguarda tre, quattro o più persone, addette ai movimenti magari di un solo personaggio del film. E compaiono a sorpresa coloro che hanno fatto sparire le gambe a Marion Cotillard in Ruggine E Ossa, segno che questo film francese ha trovato largo consenso oltre l'oceano.
Gli 11esimi Annual Visual Effects Society Awards saranno consegnati martedì 5 febbraio in una cerimonia di premiazione che renderà omaggio ad Ang Lee, che con il suo digitalissimo Vita Di Pi ha la strada sicura verso questa nomination agli Oscar. Di seguito e dopo l'interruzione, le candidature principali per il cinema.

Effetti Visivi
in un film fantasy, di fantascienza o sci-fi
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Prometheus
Vita Di Pi
The Avengers
Battleship

Effetti Visivi
in un film di finzione
Un Sapore Di Ruggine E Ossa
The Impossible
Argo
Flight
Operazione Zero Dark Thirty

giovedì 20 dicembre 2012

insert coin.



Ralph Spaccatutto
Wreck-It Ralph, 2012, USA, 101 minuti
Regia: Rich Moore
Sceneggiatura originale: Phil Johnston & Jennifer Lee
Soggetto: Rich Moore, Phil Johnston e Jim Reardon
Voci originali: John C. Reilly, Sarah Silverman, Jack McBrayer,
Jane Lynch, Alan Tudyk, Rich Moore
Voci italiane: Massimo Rossi, Gaia Bolognesi, Daniele Giuliani,
Cristiana Lionello, Fabrizio Vidale, Paolo Virzì
Voto: 9.9/ 10
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C'era una volta una sala giochi che, come tutti i locali aperti al pubblico, a una certa ora, ogni giorno, chiude. E quando la sala giochi chiude e l'interruttore della ciabatta viene spento, ai personaggi dei videogiochi cosa succede?, dove vanno?
Lo “spaccatutto” Ralph, cattivo della consolle Felix L'aggiustatutto, alla fine della giornata lavorativa decide di prendere parte all'incontro dei Cattivi Anonimi, cerchio di antagonisti col bisogno di esprimere i propri sentimenti positivi a qualcuno di simile, circondati continuamente da figure dolci e buone, detestati dalla maggior parte dei compagni e dei bambini. La seduta è presieduta dal fantasma arancione di Pac-Man e prendono parte il drago di Super Mario, i lottatori di Tekken, qualche zombie. Alla fine delle confessioni si alzano in piedi, si prendono per mano, ed esprimono il loro orgoglio di cattiveria. Ma Ralph non riesce a mischiarsi al gruppo: lui vorrebbe, infatti, che Felix l'aggiustatutto e gli omini che abitano il condominio che ad ogni partita disintegra mattone dopo mattone lo prendessero più sul serio, evitassero di farlo vivere in discarica, lo invitassero alle feste. E qui si potrebbe dire: un film con protagonisti i cattivi che in realtà sono buoni non ha niente di originale, è stato già fatto. Ed è vero. Ma la genialità del loro ritornare ognuno alla propria postazione di gioco? La creatività della sala comune, dei fili dietro alle macchine, del trenino, della doppia interfaccia? E poi, la riesumazione di Pac-Man, di Sonic, dei giochi giapponesi con i livelli bonus di cui non si decifrava mai la modalità di avvio?
Ma a parte queste cose. I suoi colleghi di videogioco dicono a Ralph che solo quando riuscirà ad avere una medaglia sarà benaccetto nell'attico del palazzo, e in teoria si tratta di una cosa impossibile, perché i cattivi, non essendo i protagonisti controllati dal giocatore, non possono ottenere medaglie. E così, come fece un Turbo che tante volte viene nominato, Ralph abbandona il suo gioco per accaparrarsi medaglie negli altri, costringendo il proprietario della sala, ignaro di ciò che succede alle consolle quando lui se ne va, a mettere sullo schermo l'adesivo del “fuori servizio”.
La prima mezz'ora di film corre, galoppa, passa velocissima tra cambi di scene e presentazioni di personaggi; come sempre, tutto è studiatissimo dai creatori Disney che ricreano un mondo (in questo caso più d'uno) basato su gerarchie e organizzazioni ben precise e che non è mai difficile capire. Dopo il vintage Felix L'aggiustatutto si passa al virile Hero Duty con le musiche di Skrillex fino allo zuccheroso Sugar Rush con la co-protagonista femminile, doppio e specchio di Ralph perché mentre lui è un “diverso” (tema caro agli eredi di Walt) per il suo ruolo che non corrisponde con la sua personalità, lei è “diversa” per la personalità che vorrebbe non combaciasse con il suo ruolo. Gli obiettivi cambiano continuamente e così si susseguono le avventure, e la Company che un tempo lavorava solo in 2D riesce addirittura (impresa, avremmo detto, impossibile) a battere l'acquistata Pixar, che con la Ribelle di quest'anno ha davvero fatto cilecca, riempiendolo di non sviluppati richiami a Shakespeare e di un tempo (troppo) antico.
Qui il soggetto è geniale, la sceneggiatura è geniale, la resa digitale è sempre meglio e già lo stavamo capendo l'anno scorso con Rapunzel, che il tecnicismo della casa amica-concorrente sta diventando cosa accessibile ai più; i ruoli di John C. Reilly e Jane Lynch sono praticamente dipinti su di loro (il primo è l'indimenticabile uomo di cellophane di Chicago e l'altra è la tremenda Sue di Glee) e la decisione di dare dieci era palese già prima della metà; poi però il voto s'è abbassato di un punto per una sottigliezza finale che farà storcere il naso ai più critici. Ma presto ci si dimentica di questa trovata scema, perché ecco i soliti, minuziosi titoli di coda.
Il miglior film d'animazione dell'anno, senza dubbio. E, forse, non solo.

lunedì 10 dicembre 2012

National Board of Review - vincitori.



La National Board of Review (per esteso c'è anche: of Motion Pictures) è un'organizzazione no profit che sostiene la libertà d'espressione cinematografica e premia l'eccellenza artistica del campo. Le persone che ne fanno parte non lavorano direttamente nell'industria hollywoodiana o cinematografica in generale ma sono semplicemente cinefili con delle solide basi che ogni anno si sorbiscono un film al giorno e, senza nominations, premiano i più votati dal club.
E quest'anno hanno premiato - toh guarda - anche loro il film della Bigelow sulla cattura di Osama Bin Laden che da noi uscirà il prossimo mese. Operazione Zero Dark Thirty, dice la motivazione del premio - «è un film magistrale», per cui Kathryn vince anche come miglior regista e non contenti dei due premi maggiori diamo anche la Migliore Attrice a Jessica Chastain - che in questo genere di premi l'anno scorso riusciva ad ottenere tutto un po' per The Help un po' per The Tree Of Life.
Gli esordienti sono invece il nostro amato e giovane Behn Zeitlin come regista e la undicenne Quvenzhané Wallis per il bel Beasts Of The Southern Wild insieme al pure minorenne Tom Holland per lo spagnolo (ma recitato in inglese) The Impossible. Eccetto qualche novità (la navigata Anne Down per il thriller Compliance, Leonardo DiCaprio per il prossimo film di Tarantino) le altre robe son sempre le stesse: L'orlo Argenteo Delle Nuvole ha la Migliore Sceneggiatura Adattata mentre il fantastico Looper (il 31 gennaio in Italia) quella Originale; Searching For Sugarman è il miglior documentario e insieme a lui un'altra pellicola non-fiction prende il Premio alla Libertà d'Espressione con Gus Van Sant e il suo Promise Land sul venditore di gas naturale Matt Damon.
Amour è il Miglior Film Straniero e Ralph quello d'Animazione: due film che ormai hanno la strada spianata verso gli Oscar. Mentre diventa un po' più dura per l'ignorato Argo.
Tutti i vincitori e le liste dei migliori film dell'anno dopo l'interruzione.

Miglior Film
Operazione Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow
«Zero Dark Thirty is a masterful film, [...] Kathryn Bigelow takes the viewer inside a definitive
moment of our time in a visceral and unique way. It is exciting, provocative and deeply emotional».

lunedì 5 novembre 2012

Oscar 2013 - i film d'animazione.



Scorpacciata Disney quest'anno: la più grande casa di produzione e distribuzione per giovanotti e signorine del globo avanza verso gli Academy Awards 2013 con ben 4 film sulla schiena. Sono stati annunciati infatti i film d'animazione che possono sperare di ricevere la candidatura all'Oscar per il miglior cartone animato nella categoria lungometraggi.
E la Disney potrebbe farcela con tre di questi: il deludente Brave in co-produzione con la Pixar; Frankenweenie, diretto da Tim Burton (altro di cui abbiamo fatto scorpacciata quest'anno) che ritorna ai tempi de La Sposa Cadavere, ma in bianco e nero; Il Segreto Delle Ali, ennesimo film con protagonista Trilly che da noi in Italia uscirà questo novembre al cinema - e dopo un mese appena sarà su Disney Channel; Ralph Spaccatutto, annunciato capolavoro in preparazione da quattro anni che saluta nostalgicamente le vecchie sale giochi dei bar in spiaggia e tutti quei pupazzini con cui le generazioni fino alla mia sono cresciute (uscirà in Italia il 20 dicembre mentre in America ha appena incassato 40 milioni di dollari nel primo weekend, fattore che lo porta automaticamente nella cinquina dei candidati). Ma chi vincerà?
Per la regola della ruota che quest'anno io quell'anno tu, toccherebbe a ParaNorman, piccolo gioiello della Laika, la casa di produzione di Coraline (che si candidò, e non vinse), così curato dal punto di vista scenico che c'è solo da elogiarlo - per quanto la sceneggiatura abbia le sue pecche e sia di certo molto meno spettacolare di altri film presenti in lista. Le case di produzione ci sono tutte: la DreamWorks con Le 5 Leggende (dal 29 novembre in Italia) e Madagascar, la Universal con l'insipido Lorax, la Sony-Columbia con Hotel Transylvania (da giovedì 8), la Blue Sky con L'era Glaciale, la Aardman di Wallace & Gromit già vincitrice per numerosi corti e un lungometraggio, con il bizzarro Pirati!
Fanno da contorno tutta una serie di pellicole sconosciute provenienti soprattutto dall'India e dalla Francia, che l'America finge di aver visto e apprezzato per illudere i poveri cineasti d'oltreoceano - anche se l'anno scorso, senza che nessuno ci credesse, erano finiti in nomination un cartone piccolo piccolo francese e uno spagnolo. Tra questi, solo Le Chat Du Rabbin potrebbe farcela, vista tanta concorrenza, già vincitore del César e candidato all'EFA l'anno scorso. E, magari, La Collina Dei Papaveri che uscirà nei nostri cinema domani, e solo per domani.

Adventures In Zambezia di Wayne Thornley (Sud Africa)
A Liar's Autobiography: The Untrue Story Of Monty Python's Graham Chapman di Bill Jones Jeff Simpson e Ben Timlett (UK)
Ribelle [The Brave] di Mark Andrews, Brenda Chapman e Steve Purcell (USA)
Delhi Safari di Nikhil Advani (India)
Lorax [Dr. Seuss' The Lorax] di Chris Renaud & Kyle Balda (USA)
Frankenweenie di Tim Burton (USA)
Hotel Transylvania di Genndy Tartakovsky (USA)
L'era Glaciale 4 - Continenti Alla Deriva di Steve Martino & Mike Thurmeier (USA)
La Collina Dei Papaveri di Goro Miyazaki (Giappone)
Hey Krishna di Vikram Veturi (India)
Le Chat Du Rabbin di Antoine Delesvaux & Joann Sfar (Francia/ Austria)
Le Noël De Walter Et Tandoori di Sylvain Viau (Canada)
Le Tableau [The Painting] di Jean-François Laguionie (Francia/ Belgio)
Madagascar 3 - Ricercati In Europa di Eric Darnell, Tom McGrath e Conrad Vernon (USA)
ParaNorman di Chris Butler & Sam Fell (USA)
Le 5 Leggende [Rise Of The Guardians] di Peter Ramsey (USA)
Trilly E Il Segreto Delle Ali di Roberts Gannaway & Peggy Holmes (USA)
The Mystical Laws di Isamu Imakake (Giappone)
Pirati! Briganti Da Strapazzo [The Pirates! In An Adventure With Scientists!] di Peter Lord (UK/ USA)
Ralph Spaccatutto [Wreck-It Ralph] di Rich Moore (USA)
Zarafa di Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie (Francia/ Belgio)