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sabato 7 dicembre 2013

Grammy Awards - visual media nominations.



Sono appena state annunciate le nominations ai 56esimi Grammy Awards con tanto di concerto in diretta che ha omesso di elencare i candidati che troverete di seguito. I premi maggiori (canzone e album dell'anno, performance pop, rock, country...) saranno assegnati il 26 gennaio nella cerimonia in diretta sulla CBS mentre i “nostri premi” verranno dati qualche giorno prima, in una conferenza più intima. Come sempre, dato il periodo di chiusura delle votazioni per i membri un po' bislacco, troviamo del vecchio e del nuovo; il vecchio è Skyfall, candidato alla colonna sonora di Thomas Newman e alla canzone di Adele che vinse l'Oscar; ma vecchio è anche Vita Di Pi, musica di Mychael Danna che pure vinse l'Oscar, e Django, Argo, Lincoln, Zero Dark Thirty, Il Lato Positivo e Les Misérables che a sorpresa non riceve la nomination per la migliore canzone originale (Suddenly). La riceve invece lo strazio di Lasse Hallström Vicino A Te Non Ho Paura (aka Safe Haven) insieme alla serie televisiva Orange Is The New Black musicata da Regina Spektor. Le uniche novità della categoria sono quindi Hunger Games, con la canzone dei Coldplay che già ha fatto incetta di premi, e la super favorita Young And Beautiful dal Grande Gatsby – che si devono scontrare contro l'amatissima Adele. Sul versante non-cantato, al solito, troviamo gli immortali John Williams e per ben due volte Alexandre Desplat.
Di seguito, dopo il salto, i candidati alle tre categorie per la musica del cinema e della televisione.

best compilation
soundtrack for visual media

Django Unchained
di Artisti Vari
etichetta: Loma Vista/ Universal Republic

The Great Gatsby (Deluxe Edition)
di Artisti Vari
etichetta: WaterTower Music/ Interscope

Les Misérables (Deluxe Edition)
di Artisti Vari
etichetta: Universal Republic

Muscle Shoals
di Artisti Vari
etichetta: Universal Republic

Sound City: Real To Reel
di Dave Grohl & Artisti Vari
etichetta: RCA Records/Roswell Records
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lunedì 25 febbraio 2013

Oscar 2013 - vincitori.


some guild awards.



Elenco dei candidati e dei vincitori:

Scripter Award

 Argo 
Joshua Bearman autore dell'articolo The Great Escape;
Antonio J. Mendez autore di The Master Of Disguise;
Chris Terrio sceneggiatore di Argo


American Society Of Cinematographers Award

Danny Cohen per Les Misérables
Roger Deakings per  Skyfall 
Janusz Kamiski per Lincoln
Seamus McGarvey per Anna Karenina
Claudio Miranda per Vita Di Pi

venerdì 22 febbraio 2013

BAFTA 2013 - vincitori.



I British Academy Film And Television Awards che si distinguono ogni anno – giustamente – per la tendenza a premiare anche il cinema inglese e non solo quello americano, si allineano a tutto ciò che è stato finora e regalano a Ben Affleck la statuetta per la Migliore Regia e per il Miglior Film (come produttore; foto) per Argo. Lo candidano anche – ingiustamente – alla performance da protagonista ma né lui né l'invisibile Alan Arkin grazie a Dio riescono a farcela; il primo perché battuto dal palese Daniel Day-Lewis (quarto BAFTA da attore protagonista così commentato) e il secondo perché battuto da Christoph Waltz, uno dei tre migliori attori non protagonisti di quest'anno che non si sa più ormai chi si contende l'Oscar (Waltz ha vinto anche il Golden Globe, Tommy Lee Jones il SAG, Philip Seymour Hoffman tutti gli altri premi). La sorpresa delle sorprese è il tocco di classe: Emmanuelle Riva batte la più probabile Jennifer Lawrence visibilmente delusa e vince un premio che non ritira perché non c'è per la performance in Amour che – giustamente – è il Miglior Film Straniero (e qui si tremava: l'anno scorso, contro Una Separazione, i BAFTA fecero vincere Almodóvar). Argo vince anche il Montaggio mentre i premi artistico-tecnici se li spartiscono Les Misérables e Vita Di Pi – il primo, inglesissimo, mette i piedi in testa al più originale Anna Karenina che s'accontenta dei costumi – e su tutti trionfa Skyfall, Miglior Film Inglese e Miglior Musica. Il film di David O. Russell, quindi rimasto a bocca asciutta nell'unica categoria in cui aveva speranze, si becca la Sceneggiatura Non Originale mentre quella Originale va a Quentin Tarantino, e qua proprio non si possono fare pronostici per gli Oscar di domenica. Senza niente in mano se ne vanno solo Zero Dark Thirty, e – candidato in molte meno categorie – anche Lo Hobbit.
Tutti i candidati e i vincitori, di seguito e dopo l'interruzione.

Miglior Film
 Argo 
Les Misérables
Vita Di Pi
Lincoln
Zero Dark Thirty

Miglior Film Britannico
Anna Karenina
Marigold Hotel
Les Misérables
Sette Psicopatici
Skyfall

giovedì 7 febbraio 2013

Directors Guild Awards - vincitori.



Ben Affleck diventa il terzo regista nella storia (di un lustro e quindici anni) dei Directors Guild Of America Awards a vincere il premio come Miglior Regista per un lungometraggio di finzione a non essere neanche candidato all'Oscar lo stesso anno per la stessa categoria e lo stesso film. Stessa cosa, sappiamo, è successa alla sua più acerrima rivale di questa stagione di premi, la Kathryn Bigelow che nel 2009 questo premio lo vinse per The Hurt Locker contro il suo ex marito regista di Avatar; in 65 anni di premi, è successo quattro volte che il regista vincitore non vincesse poi l'Oscar ma era dal '95 che il nome risultava proprio assente dalla cinquina dei papabili (era, quell'anno, Ron Howard con Apollo 13). A questo punto le chance di Steven Spielberg sono altissime, anche se inizia a mormorarsi una possibile salita sul palco per il penultimo premio della sera (del 24 febbraio) per Ang Lee: sarebbe il terzo Oscar della categoria per il regista coreano (dopo La Tigre E Il Dragone e Brokeback Mountain), e sarebbe in realtà il terzo anche per Spielberg che però anno dopo anno digerisce male piogge di nominations che non concludono nessuna statuetta. Il suo Il Colore Viola dell'84 ebbe 11 candidature senza quella alla regia che qui ai DGA in realtà nel 1985 vinse, a chiudere il cerchio – o aprirlo – in cui è caduto anche Ben Affleck, il quale ha dichiarato, all'incontro dei candidati all'Oscar del giorno successivo a questo premio (dove ha presieduto in quanto produttore di Argo) che non è importante la non-nomination: ha passato troppi anni a guardare la cerimonia da casa. Ricordiamogli però che è un attore, e il primo Oscar l'ha vinto per una dubbia sceneggiatura.
I vincitori e i candidati ai 65esimi Directors Guild Awards per il cinema di finzione e documentario sono di seguito mentre per le categorie televisive (in cui vince, tra gli altri, a sorpresa, la ventiquattrenne Lena Dunham per Girls) rimando al sito ufficiale.


Regia di Film
 Ben Affleck  per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Tom Hooper per Les Misérables
Steven Spielberg per Lincoln

Regia di Documentario
 Malik Bendjelloul  per Searching For Sugar Man
Kirby Dick per The Invisible
David France per How To Survive A Plague
Lauren Greenfield per The Queen Of Versailles
Alison Klayman per Ai Weiwei: Never Sorry

giovedì 31 gennaio 2013

Producers Guild Awards - vincitori.



E sono stati dati anche i Producers Guild Of America Awards, i premi che i produttori americani assegnano ogni anno da 24 anni al film, cartone animato e documentario meglio prodotti nell'anno solare.
Dopo un gruppo di nominations che di molto poco si discostano dagli Oscar (non compare, qui, il cinque volte candidato Amour), ha trionfato il film che ormai trionfa sempre nelle cerimonie più mondane, ma che in quelle di nicchia e più elevate viene costantemente battuto da Zero Dark Thirty della Bigelow. Argo accontenta il suo regista Ben Affleck e il suo produttore George Clooney (assente dalle scene quest'anno) e il suo amico sceneggiatore Grant Heslov (autore degli script di Good Night, And Good Luck. e Le Idi Di Marzo ma anche attore e regista) e vince il premio più ambito con la solita ovazione, mentre la sorpresa coglie il versante animato perché la Disney, con i suoi soliti tre film candidati, viene stracciata dal piccolo ParaNorman della Laika che, a questo punto, inizia ad avere le sue speranze di portare il primo Oscar nella neonata casa di produzione (quella di Coraline). Di seguito oltre ai vincitori anche i candidati e, dopo l'interruzione, il premio al documentario, Searching For Sugar Man che diventa quindi il documentario più premiato dell'anno seguito subito dopo da The Gatekeepers, il più probabile contendente ai prossimi Oscar.

Miglior Produzione per un Film di Finzione
Premio Darryl F. Zanuck
 Argo  (Warner Bros.): Ben Affleck, George Clooney e Grant Heslov
Beasts Of The Southern Wild (Fox Searchlight Pictures)
Django Unchained (The Weinstein Company)
Les Misérables (Universal Pictures)
Vita Di Pi (Fox 2000 Pictures)
Lincoln (Touchstone Pictures)
Moonrise Kingdom (Focus Features)
L'orlo Argenteo Delle Nuvole (The Weinstein Company)
Skyfall (MGM/ Columbia Pictures)
Zero Dark Thirty (Columbia Pictures)

Miglior Produzione per un Film d'Animazione
Ribelle - The Brave (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Frankenweenie (Walt Disney Pictures)
 ParaNorman  (Focus Features): Travis Knight & Arianne Sutner 
Le 5 Leggende (Paramount Pictures)
Ralph Spaccatutto (Walt Disney Studios Motion Pictures)

lunedì 28 gennaio 2013

Screen Actors Guild - vincitori.



Qualche sorpresa ha segnato la consegna dei 19esimi Screen Actors Guild Awards, i così detti SAG che premiano le performance di attori e attrici e stunt nel cinema e nella televisione, qualche sorpresa per il piccolo schermo (30 Rock vince l'attrice Tina Fey e l'attore Alec Baldwin rubando le statuette a Modern Family, e per le serie drammatiche Breaking Bad batte Homeland) ma niente di nuovo, o quasi, sul piano cinematografico.
L'unica sorpresa potrebbe essere il premio non dato a Philip Seymour Hoffman per The Master, Oscar ormai quasi certo (per un film totalmente ignorato) per una performance che qui è stata messa in secondo piano dal navigato Tommy Lee Jones che, oltre all'altra certezza, il Daniel Day-Lewis di Lincoln, porta un secondo premio in casa Spielberg. Sul versante femminile, di certo c'è la Anne Hathaway de Les Misérables, tanto amata nel suo ruolo canterina e generalmente poco frequentatrice di queste premiazioni (se non per la parentesi Rachel Sta Per Sposarsi) mentre il ruolo da protagonista se lo contendono le due attrici dell'anno, la Jennifer Lawrence de Il Lato Positivo e la Jessica Chastain di Zero Dark Thirty, e in questo caso vince la prima, super-favorita agli Oscar perché unica possibilità di dare un premio al film di David O. Russel (su otto nominations). Ma comunque, la sua figura la fa Argo: il film dell'anno, che nonostante non abbia nessun attore candidato singolarmente se non Alan Arkin, vince il premio più ambito, quello per il cast.
Mentre scrivo, viene aggiornata la pagina del sito ufficiale con i video dei discorsi ai microfoni tenuti dai vincitori nella serata di ieri sera. Lì troverete anche i premi dati alla televisione e, di seguito, tutti quelli per il cinema.


Miglior Cast in un Film
 Argo 
Ben Affleck, Alan Arkin, Kerry Biche, Kyle Chandler,
Rory Cochrane, Brian Cranston, Christopher Denham,
Tate Donova, Clea Duvall, Victor Garber, John Goodman,
Scoot McNairy, Chris Messina

Marigold Hotel
Judi Dench, Celia Imrie, Bill Nighy, Dev Patel, Ronald Pickup,
Maggie Smith, Tom Wilkinson, Penelope Wintoln

Les Misérables
Isabelle Allen, Samantha Barks, Sacha Baron Cohen,
Helena Bonham Carter, Russel Crowe, Anne Hathaway,
Daniel Huttlestone, Hugh Jackman, Eddie Redmayne,
Amanda Seyfried, Aaron Tveit, Colm Wilkinson

Lincoln
Daniel Day-Lewis, Sally Field, Joseph Gordon Levitt,
Hal Hollbrook, Tommy Lee Jones, James Spader, David Strathairn

L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Bradley Cooper, Robert De Niro, Anupam Kher,
Jennifer Lawrence, Chris Tucker, Jaki Weaver

lunedì 14 gennaio 2013

Golden Globes 2013 - vincitori



Non era neanche finita la cerimonia di premiazione che subito i TG flash americani hanno cominciato a parlarne, lei è diventata trend topic sia col cognome che senza su Twitter e comparivano video appena registrati su YouTube: il discorso di Jodie Foster, premiata col Cecil B. DeMille Award alla carriera, che oltre ad aver orgogliosamente dichiarato di avere cinquant'anni (e da trentasei è sullo schermo) ha anche preparato la platea al suo «discorso di coming-out» in cui avrebbe rivelato qualcosa che non ha mai rivelato nella sua vita e che è giunta l'ora di dire: è single. Poi, scherzando, ha colto l'occasione per interrogarsi (e interrogarci) sul motivo per cui i personaggi dello spettacolo diventano protagonisti di reality show, sull'importanza e il senso della privacy, sottolineando la difficoltà con cui si conduce una vita privata. A questo punto il discorso prende una svolta che fa commuovere il pubblico perché si affronta il tema del cinema indipendente, quello che si fa per emozionare, non per far soldi, i ruoli che si interpretano per la loro bellezza che sono sempre meno, motivo per il quale potrebbe lasciare le scene (insieme alla malattia della madre).
Il secondo grande avvenimento di questi 70esimi Golden Globes è stata la presenza quasi nulla di Bill Clinton che è stato poi chiamato da una delle due conduttrici, Tina Fey, «il marito di Hillary», e proprio le due conduttrici (la Fey e Amy Poheler) hanno mantenuto la promessa di rendere la cerimonia una sorta di Saturday Night Live di satira cinematografica («Taylor Swift sta' lontana dal figlio di Jamie Foxx»). La Swift, candidata per la Canzone Originale, ha dovuto vedere quel premio andare ad Adele, senza nascondere il disappunto durante il discorso di ringraziamento della più celebre cantante inglese, mentre Michael Danna, il compositore di Little Miss Sunshine, vince la Colonna Sonora alla sua prima nomination, unico premio per Vita Di Pi.
Nessuna sorpresa ai piani alti: Argo è il Miglior Film Drammatico con un gioioso Ben Affleck che vince anche la Migliore Regia (foto) riscattando la non-nomination di tre giorni fa agli Oscar, dall'altra parte è stato Les Misérables a vincere come Film Comedy o Musical – premio che forse sarebbe dovuto andare a Il Lato Positivo, che si accontenta della Migliore Attrice. Il musical di Tom Hooper basato sul romanzone di Victor Hugo fa vincere anche Hugh Jackman come Miglior Attore e Anne Hathaway come Miglior Attrice Non Protagonista aumentando la probabilità di quest'ultima di raggiungere il suo primo Oscar, mentre è chiaro che il Miglior Attore sarà, come qui, Daniel Day-Lewis per la sua metamorfosi in Lincoln. Curioso il successo di Quentin Tarantino: Miglior Sceneggiatura (l'unica completamente originale candidata) e Miglior Attore Non Protagonista, di nuovo, per Christoph Waltz. Mentre torna a casa a bocca asciutta Kathryn Bigelow se non per la sua protagonista Jessica Chastain. La Poheler, all'inizio della cerimonia, ha detto di capire bene perché la Bigelow fa film sulle torture dato che è stata sposata per tre anni con James Cameron. Eppure quattro anni fa i Globes premiarono Avatar e neanche candidarono The Hurt Locker.
Un altro premio dovuto e uno regalato: il primo è per il nostro Film Straniero, Amour, il secondo per Ribelle - The Brave, che batte indicibilmente Ralph Spaccatutto e regala l'ennesimo premio alla Pixar.
Tutti i vincitori, evidenziati in blu, di seguito e dopo il salto, e per la lista dei premi televisivi (in cui di routine vince Homeland per il drama e a sorpresa il bel Girls per la comedy) rimando al sito ufficiale.


Miglior Regia
 Ben Affleck  per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Steven Spielberg per Lincoln
Quentin Tarantino per Django Unchained

Miglior Sceneggiatura
Mark Boal per Operazione Zero Dark Thirty
Tony Kushner per Lincoln
David O. Russell per Il Lato Positivo
 Quentin Tarantino  per Django
Chris Terrio per Argo

sabato 12 gennaio 2013

Eddie Awards - nominations.



Dietro il nome un po' frivolo di Eddie Awards si nasconde il Sindacato dei Montatori Americani per il Cinema, che premia il Miglior Montaggio cinematografico di film drammatici, commedie, d'animazione e documentari.
Giunta alla 63esima edizione, la premiazione si svolgerà sabato 16 febbraio anche questa all'International Ballroom del Beverly Hilton Hotel con la conduzione di David Cross, durante la quale saranno premiati anche due personaggi alla Carriera e uno come Cineasta dell'Anno, ma questi nomi verranno annunciati la prossima settimana.
Come abbiamo visto l'anno scorso, il Montaggio è una categoria essenziale per diagnosticare chi vincerà il Miglior Film agli Oscar, anche se non si direbbe; in questo caso i candidati all'Academy Award sono quattro film drammatici e una commedia qui presenti; ne deriva che Il Lato Positivo è sicuramente il favorito nella categoria comedy mentre i montatori di Zero Dark Thirty reduci dalla vittoria del Critics' Choice Award se la devono vedere con Lincoln, Vita Di Pi e Argo.
Dopo l'interruzione, i candidati al miglior montaggio per un documentario e per un film d'animazione.

Miglior Montaggio per un Film Drammatico
William Goldenberg per Argo
Tim Squyres per Vita Di Pi
Michael Kahn per Lincoln
Stuart Baird per Skyfall
Dylan Tichenor & William Goldenberg per Operazione Zero Dark Thirty

Miglior Montaggio per un Film Comedy o Musical
Cris Gill per Marigold Hotel
Melanie Ann Oliver & Chris Dickens per Les Misérables
Andrew Weisblum per Moonrise Kingdom
Jay Cassidy & Crispin Struthers per Il Lato Positivo
Jeff Freeman per Ted

Critics' Choice - vincitori.



I primi premi ad essere consegnati seguono le nominations agli Oscar di un giorno e aprono la stagione dei pronostici, e fanno sorridere, soprattutto perché il Miglior Film e la Migliore Regia vanno a colui che come regista non è stato candidato, e cioè Ben Affleck, per il suo Argo che ha messo d'accordo critica e pubblico – e che avevo già previsto potesse avere successo.
Assegnati dalla Broadcast Film Critics Association, i 18esimi Critics' Choice Movie Awards premiano, oltre alle categorie “classiche” anche i film a tema, d'azione o di fantascienza o horror, per cui Jennifer Lawrence si porta a casa due trofei come Migliore Attrice (in un action-movie, The Hunger Games e in una commedia, Il Lato Positivo, nuovo titolo nazionale per L'orlo Argenteo Delle Nuvole) e la saga di Twilight vince come miglior franchise. Ma, fatta eccezione per questo triste dettaglio, si vedono già i germi di ciò che si preannuncerà: Anne Hathaway ancora una volta miglior Non Protagonista per Les Misérables, Philip Seymour Hoffman per The Master, Daniel Day-Lewis Miglior Attore per un Lincoln che vince anche la Colonna Sonora e la Sceneggiatura Adattata e Jessica Chastain Miglior Attrice nella categoria più difficile dell'anno (anche lì, come agli Oscar, ci sono l'Emmanuelle Riva di Amour, Quvenzhané Wallis di Beasts Of The Southern Wild, Naomi Watts per The Impossible e la Lawrence). Palesi i premi tecnici a Vita Di Pi (Fotografia e Effetti) e quelli artistici per Anna Karenina (Scenografia, Costumi). Vince Skyfall per il Film d'azione, l'Attore d'Azione e soprattutto la Canzone Originale spianando la strada all'inglese Adele, 24 anni appena, che dopo 8 Grammy, 3 Brit Awards, una nomination ai Golden Globe e una agli Oscar, si appresta a diventare una delle grandi “entertainer” al pari di Barbra Streisand e Frank Sinatra.
Per la lista completa dei vincitori, in tutte le categorie (che vedono anche Cloud Atlas, Django e Looper) rimando al sito ufficiale mentre di seguito, e dopo il salto, candidati e vincitori dei premi più importanti.


Miglior Film
 Argo 
Beasts Of The Southern Wild
Django Unchained
Vita Di Pi
Lincoln
The Master
Les Misérables
Moonrise Kingdom
Il Lato Positivo
Operazione Zero Dark Thirty

giovedì 10 gennaio 2013

Directors Guild Awards - nominations



Fondata, tra gli altri, da John Ford e William C. deMille, la Directors Guild of America è una corporazione che conta oggigiorno più di quattordicimila membri e ha premiato per la miglior regia cinematografica dal 1936 a oggi personaggi che hanno poi sempre (tranne una decina di volte) ritirato l'Oscar per la stessa abilità. E se per Ben Affleck è qui la prima volta, gli altri quattro sono tutti ex vincitori: la Bigelow è alla sua seconda nomination (ha vinto nel 2010 con The Hurt Locker), Tom Hooper ha vinto l'anno successivo con Il Discorso Del Re, ma era stato già candidato in precedenza per la regia di una miniserie televisiva, e poi Ang Lee e Steven Spielberg sono proprio di casa: il primo conta ora la quarta nominations (due volte, per La Tigre E Il Dragone e Brokeback Mountain, ha vinto) e Steven Spielberg oltre a dieci candidature e tre vittorie, vanta anche un premio alla carriera (del 2000). Salta all'occhio l'assenza di Paul Thomas Anderson e del suo omonimo Wes, di Haneke per Amour e di David O. Russell per un film che aveva cominciato a fare incetta di candidature indie (L'orlo Argenteo Delle Nuvole) ma che ha perso peso col trascorrere dei mesi.
Tra questi candidati, colui che con meno probabilità arriverà agli Oscar è sicuramente Tom Hooper, mentre Kathryn Bigelow e Spielberg hanno la strada spianata.
I candidati alla regia del miglior documentario saranno annunciati il 14 gennaio, mentre i premi verranno consegnati sabato 2 febbraio nel Ray Dolby Ballroom di Hollywood, dove Milos Forman (Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo, Amadeus) ritirerà il Premio alla Carriera.
I candidati ai 65esimi Directors Guild of America Awards sono:

Regia di Film
Ben Affleck per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Tom Hooper per Les Misérables
Steven Spielberg per Lincoln

mercoledì 9 gennaio 2013

Visual Effects Society Awards - nominations.



Persino gli Effetti Speciali Visivi, da undici anni, hanno le loro premiazioni. E se le danno in ben 24 categorie tra film per la televisione e per il cinema (che si dividono in: “visual effects-driven”, tradotto qui con “fantasy, di fantascienza o sci-fi” ma che in realtà indica i film già su carta pensati per la post-produzione visiva; “feature motion pictures” e cioè i film, commedie o musicals o drammatici, che siamo abituati a vedere da cent'anni), spot televisivi, videoclip, serie e telefilm... Per tutte queste categorie, rimando al sito ufficiale, dove si potranno trovare anche le altre candidature per il cinema che riguardano la creazione di ambienti e luoghi completamente costruiti digitalmente (la caverna dei goblins ne Lo Hobbit, l'oceano in Vita Di Pi, la foresta di Ribelle), la fotografia digitale in film di finzione (Lo Hobbit, The Avengers, Total Recall e Spider RMan), la ricostruzione di modellini per film di non fiction (l'albergo in The Impossible), la composizione di questi ultimi, fino alle simulazioni animate e non dei personaggi fittizi. Insomma nell'era del digitale le candidature aumentano e ogni candidatura riguarda tre, quattro o più persone, addette ai movimenti magari di un solo personaggio del film. E compaiono a sorpresa coloro che hanno fatto sparire le gambe a Marion Cotillard in Ruggine E Ossa, segno che questo film francese ha trovato largo consenso oltre l'oceano.
Gli 11esimi Annual Visual Effects Society Awards saranno consegnati martedì 5 febbraio in una cerimonia di premiazione che renderà omaggio ad Ang Lee, che con il suo digitalissimo Vita Di Pi ha la strada sicura verso questa nomination agli Oscar. Di seguito e dopo l'interruzione, le candidature principali per il cinema.

Effetti Visivi
in un film fantasy, di fantascienza o sci-fi
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Prometheus
Vita Di Pi
The Avengers
Battleship

Effetti Visivi
in un film di finzione
Un Sapore Di Ruggine E Ossa
The Impossible
Argo
Flight
Operazione Zero Dark Thirty

Writers Guild Awards - nominations.



Ed è la volta degli sceneggiatori, che quattro anni fa quasi bloccarono la cerimonia degli Oscar (ma dei Golden Globes sì).
I 65esimi Writers Guild Awards saranno consegnati domenica 17 febbraio in due cerimonie che si svolgeranno contemporaneamente, una a New York e l'altra a Los Angeles, alla presenza di tutti i candidati che sono poi parte dei membri del Sindacato. E dal momento che il Sindacato nomina a questi premi solo i membri di se stesso, sono fuori da questa categoria Amour (che, pare, e spero, potrebbe ottenere nominations grasse agli Oscar, tipo la regia e la sceneggiatura e gli attori), Django Unchained del Tarantino già vincitore per Pulp Fiction e poi candidato per Bastardi Senza Gloria, Les Misérables che essendo un pappone in costume ben diretto punta al record in tutte le categorie e poi il piccolo piccoli Beasts Of The Southern Wild che, essendo così piccolo, chissà se ce la farà. Manca anche, film che si sta facendo notare adesso, The Impossible, che è stato appena candidato al Goya perché di produzione spagnola.
Ci sono, invece, il superfavorito Mark Boal per Zero Dark Thirty, già sceneggiatore e vincitore dell'Oscar per The Hurt Locker, compagno della Bigelow, e c'è il povero Paul Thomas Anderson, quarta volta che viene qui candidato (cinque volte all'Oscar) e chissà come gli andrà dopo non avercela fatta con Magnolia; mentre nell'altra categoria se la contendono Chris Terrio (Argo), Tony Kushner (Lincoln) e David O. Russell (L'orlo Argenteo Delle Nuvole). Molte meno probabilità ha Noi Siamo Infinito, che tra l'altro abbiamo appena recensito e che è ancora senza data certa di uscita in Italia.
Di seguito i candidati per la Migliore Sceneggiatura Originale e Non, e dopo l'intervallo i candidati al documentario.

Sceneggiatura Originale
John Gatins per Flight
Rian Johnson per Looper
Paul Thomas Anderson per The Master
Wes Anderson & Roman Coppola per Moonrise Kingdom
Mark Boal per Operazione Zero Dark Thirty

Sceneggiatura Non Originale
Chris Terrio per Argo
David Magee per Vita Di Pi
Tony Kushner per Lincoln
Stephen Chbosky per Noi Siamo Infinito
David O. Russell per L'orlo Argenteo Delle Nuvole

Producers Guild Awards - nominations.



Secondo “sindacato” di cineasti: quello dei produttori. Se il precedente riguardava una categoria specifica, artistica, una competenza in particolare, qua si parla del film intero: è, questa, la gente che poi ritira l'Oscar al Miglior Film, che mette i soldi nella pellicola. E verrà celebrata il 26 gennaio, quando verranno consegnati questi Produce Guild Of America Awards al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, giunti alla loro 24esima edizione. Tra gli altri, sarà premiato alla Carriera per la produzione televisiva J.J. Abrams. Per conoscere le nominations alla televisione rimando al sito ufficiale.
Per quanto riguarda il cinema, invece, ci sono, dietro queste compagnie di produzione, nomi come George Clooney (che, insieme a Ben Affleck che se lo dirige, produce Argo), Ang Lee e Steven Spielberg che si finanziano le rispettive pellicole Vita Di Pi e Lincoln, Wes Anderson (Moonrise Kingdom), l'italiana Barbara Broccoli (Skyfall) e la coppia Kathryn Bigelow e Mark Boal, lei regista e lui sceneggiatore, oltre che produttori (insieme a Megan Ellison) di Zero Dark Thirty. E la Weinstein Company conta due pellicole, le più interessanti dal punto di vista indipendente, Django di Quentin Tarantino e L'orlo Argenteo di David O. Russell.
Sul versante dell'animazione, trionfa anche quest'anno la Disney, con tre pellicole su cinque: due sono di casa propria (Pixar e Motion Pictures Studios) e l'altra è diretta da Tim Burton, Frankenweenie. La spunta anche ParaNorman a discapito dei mainstream L'era Glaciale e Madagascar.
Di seguito i canditati principali e, dopo l'interruzione, le nominations ai documentari.

Miglior Produzione per un Film di Finzione
Premio Darryl F. Zanuck
Argo (Warner Bros.)
Beasts Of The Southern Wild (Fox Searchlight Pictures)
Django Unchained (The Weinstein Company)
Les Misérables (Universal Pictures)
Vita Di Pi (Fox 2000 Pictures)
Lincoln (Touchstone Pictures)
Moonrise Kingdom (Focus Features)
L'orlo Argenteo Delle Nuvole (The Weinstein Company)
Skyfall (MGM/ Columbia Pictures)
Zero Dark Thirty (Columbia Pictures)

Miglior Produzione per un Film d'Animazione
Ribelle - The Brave (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Frankenweenie (Walt Disney Pictures)
ParaNorman (Focus Features)
Le 5 Leggende (Paramount Pictures)
Ralph Spaccatutto (Walt Disney Studios Motion Pictures)

sabato 5 gennaio 2013

Art Directors Guild Awards - nominations.



Cominciano con le scenografie i premi che “i sindacati” dei lavoratori di ambito cinematografico si cantano e si suonano, e sono, questi, i premi a cui bisogna stare più attenti: in questo caso, gli scenografi premiano gli scenografi, per cui la giuria non è composta da gente quasi-a-caso come nell'Academy o soprattutto nella Foreign Press Association, ma da attrezzisti e disegnatori che ne capiscono.
Come sempre, le categorie riguardano i film di periodo (dove per “periodo” si intende ciò che non si copia dall'attuale paesaggio urbano), in cui sicuramente Anna Karenina, Lincoln e Les Misérables hanno una marcia in più essendo particolarmente colossali – l'ultimo soprattutto; i film di fantascienza o fantasy, dove Cloud Atlas e Lo Hobbit sicuramente meritano (il primo perché costruisce, anche se per finta, sei momenti e luoghi nel tempo; il secondo perché, al solito, si avvale di inesistenti villaggi e castelli) anche se le solite aspettative che avevamo per Lo Hobbit erano le stesse del Il Cavaliere Oscuro; i film contemporanei, dei giorni nostri, che appunto sono fatti della cronaca attuale: lo tsunami di The Impossible, la cattura di Bin Laden di Zero Dark Thirty. I colori esotici di Marigold Hotel si fanno notare anche qua, questa volta, inaspettatamente. A discapito di The Master, grandioso escluso dell'anno.
I 17esimi Art Director Guild Awards si svolgeranno sabato 2 febbraio al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills con la conduzione di Paula Poundstone per il quarto anno consecutivo; per la lista dei candidati in tutte le altre categorie (video musicali, serie televisive) rimando al sito ufficiale.

Period Film
Sarah Greenwood per Anna Karenina
Sharon Seymour per Argo
J. Michael Riva per Django
Eve Stewart per Les Misérables
Rick Carter per Lincoln

Fantasy Film
Uli Hanisch & Hugh Bateup per Cloud Atlas
David Gropman per Vita Di Pi
Arthur Max per Prometheus
Nathan Crowley & Kevin Kanavaugh per Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno
Dan Hannah per Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato

Contemporary Film
Nelson Coates per Flight
Dennis Gassner per Skyfall
Alan MacDonald per Marigold Hotel
Eugenio Caballero per The Impossible
Jeremy Hindle per Operazione Zero Dark Thirty

lunedì 24 dicembre 2012

London Film Critics' Circle - nominations.



«Scegliere i vincitori sarà un'impresa più ardua rispetto agli altri anni; mai come questa volta sono tutti meritevoli» annuncia la stampa inglese alla lettura delle nominations per i 33esimi Premi della Critica Cinematografica di Londra, e quanto hanno ragione. Un'altro fattore che il “British Group” ci tiene a sottolineare è la presenza di così tanti film stranieri. Certo, sono come sempre ormai tutti in lingua francese, ma sono effettivamente le perle di questi passati festival; su tutti, il mio Amour, che sbaraglia qualsiasi film inglese e ottiene 7 nominations, dal Film al Film straniero finanche all'Attrice non Protagonista, una gratuita Isabelle Huppert, candidata proprio per far fare il botto al film di Haneke.
7 nominations anche per l'americano The Master, inclusa la candidatura alle scene; 4 per Lincoln, quasi tutte per gli attor, 4 per Argo e 4 anche per il monumentale Vita Di Pi, di cui due alla tecnica; 3 per Operazione Zero Dark Thirty.
Dei numerosi film stranieri sparsi per tutte le categorie di cui prima, salta all'occhio sicuramente la Cotillard di Ruggine E Ossa, che si sta facendo sempre più prendere sul serio e rischia la seconda nomination all'Oscar, di nuovo per un film francese. C'è poi l'attore danese de Il Sospetto, il regista turco di C'era Una Volta In Anatolia, il trucco del francese Holy Motors.
C'è anche, poco ma c'è, Beasts Of The Southern Wild mentre manca, grande escluso dalle categorie più importanti, L'orlo Argenteo Delle Nuvole, insieme a Lo Hobbit per le categorie tecniche, tutti scavalcati  dal documentario inglese The Imposter insieme ai compatrioti Skyfall e Les Misérables.
Il Premio Dilys Powell per l'Eccellenza nei Film sarà consegnato a Helena Bonham Carter il 20 gennaio al May Fair Hotel, giorno e luogo della cerimonia di premiazione ufficiale.
Qui il sito dell'evento e di seguito, dopo l'interruzione, tutte le nominations.

Film dell'Anno
Amour
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Vita Di Pi
The Master

Film Inglese dell'Anno
Berberian Sound Studio
The Imposter
Les Misérables
Sightseers
Skyfall


venerdì 14 dicembre 2012

Golden Globes 2013 - nominations.



La fama dei Golden Globes è inversamente proporzionale alla sua dignità: col passare degli anni è diventata la cerimonia del popolo, ma del popolo più vasto, al punto che detiene il primato per la migliore serata condotta l'anno scorso (da Ricky Gervais) e il numero più alto di premi ridicoli assegnati - per non parlare di quelli non dati.
Chris Colfer miglior attore non protagonista per la serie tv musical Glee; Julie Bowen assente per tre anni di fila (e anche quest'anno) dopo aver vinto due Emmy con Modern Family a discapito di Sofía Vergara (da tre anni presente); Eva Longoria candidata come miglior attrice insieme alle altre tre colleghe di Desperate Housewives nell'anno in cui la serie era all'apice del successo, fortuna che non le ripiomberà mai più nella vita; Johnny Depp doppiamente candidato come miglior attore per le più grandi porcherie che la storia abbia mai prodotto: Alice In Wonderland e The Tourist, e quest'ultimo film, si dice a causa delle pressioni fatte in sala il giorno prima, venne nominato alla migliore pellicola comedy. Insomma, lontano dai fasti degli anni '90, quando La Sirenetta riusciva a scavalcare i film con le “persone vere” e prendere il Globo alla migliore pellicola musical, adesso i premi dati dalla Foreign Press Association accontentano i fan di Avatar, di The Social Network, e abbassano il capo di fronte a Kathryn Bigelow candidandola quest'anno dappertutto dopo averla ignorata due anni fa.
E ignorano, quest'anno, quest'anno che festeggiano il 70esimo, la colonna sonora di Beasts Of The Southern Wild e la maestria di Paul Thomas Anderson che vede il suo The Master candidato solo per gli attori. Ignorano l'Italia, senza Taviani per il Miglior Film Straniero (caso strano dato che ebbero il coraggio di nominare Baarìa con Gli Abbracci Spezzati nel 2009), ignorano la Romania di Cristian Mungiu, ignorano soprattutto Javier Bardem, che secondo i miei pronostici farà doppietta di Academy Awards per il suo ruolo in Skyfall. Ignorano, ahinoi, la regia di Michael Haneke e le interpretazioni dei suoi due magistrali, immensi, incredibili protagonisti.
Però candidato Il Pescatore Di Sogni, Taylor Swift e Adele e Jon Bon Jovi per la canzone originale, Meryl Streep per la cinquantesima volta, Richard Gere che ormai non ci ricordiamo più che faccia abbia e Quasi Amici al Film Straniero.
La cerimonia, che si terrà il prossimo 13 gennaio, sarà condotta dalla vincitrice (per il geniale 30 Rock) Tina Fey e dalla sua ex collega nel Saturday Night Live Amy Poehler (candidata per Parks & Recreation), insieme nella foto. Andrà in onda durante la nostra notte del 14 sulla NBC come ogni anno.
Le nominations per le categorie cinematografiche, di seguito e dopo l'interruzione, mentre per tutte le altre candidature televisive rimando al sito ufficiale.

Miglior Regia
Ben Affleck per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Steven Spielberg per Lincoln
Quentin Tarantino per Django Unchained

Miglior Sceneggiatura
Mark Boal per Operazione Zero Dark Thirty
Tony Kushner per Lincoln
David O. Russell per L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Quentin Tarantino per Django Unchained
Chris Terrio per Argo

giovedì 13 dicembre 2012

Screen Actors Guild - nominations.



Quattro nominations in tutto per Maggie Smith: due per Marigold Hotel e due per Downtown Abbey; due singole e due al cast. Poi, due nominations per Nicole Kidman: una per The Paperboy e la pipì su Zac Efron, l'altra per Hemingway & Gellhorn, la miniserie della HBO sullo scrittore e la sua compagna.
Due nominations anche per i tre attori de L'orlo Argenteo Delle Nuvole, per due de Les Misérables, per tre di Lincoln.
Per il resto, è quasi tutto uguale alle nominations precedenti, solo che questi sono gli Screen Actors Guild Awards di cui il canale italiano E! manda in diretta il tappeto rosso perché stracolmo di attori e attrici tutti vestiti bene: sono, questi, i premi del Sindacato degli interpreti che si elogiano e si premiano compliando schedine in cui votano i propri colleghi. Ne fa parte anche Emmanuelle Riva che però, tu guarda, non è candidata (per Amour). Non è candidato nessuno straniero se non Marion Cotillard che giorno dopo giorno si avvicina sempre di più alla seconda nomination all'Oscar (che ha vinto per La Vie En Rose; il suo fu il terzo Oscar dato a una persona straniera per un film straniero dopo Sophia Loren con La Ciociara, Roberto Benigni con La Vita È Bella e prima di Jean Dujardin per The Artist).
Non ci sono Amy Adams, Quvenzhané Wallis, Leonardo DiCaprio e Christoph Waltz, gli attori di Moonrise Kingdom; ma ci sono un sacco di altri candidati per le serie, le miniserie e i film per la TV a cui rimando da questo link.
Dopo l'intervallo, tutti gli attori nominati per i 19esimi SAG Awards, che saranno assegnati domenica 27 gennaio a Los Angeles:

Miglior Cast in un Film
Argo
Ben Affleck, Alan Arkin, Kerry Biche, Kyle Chandler,
Rory Cochrane, Brian Cranston, Christopher Denham,
Tate Donova, Clea Duvall, Victor Garber, John Goodman,
Scoot McNairy, Chris Messina

Marigold Hotel
Judi Dench, Celia Imrie, Bill Nighy, Dev Patel, Ronald Pickup,
Maggie Smith, Tom Wilkinson, Penelope Wintoln

Les Misérables
Isabelle Allen, Samantha Barks, Sacha Baron Cohen,
Helena Bonham Carter, Russel Crowe, Anne Hathaway,
Daniel Huttlestone, Hugh Jackman, Eddie Redmayne,
Amanda Seyfried, Aaron Tveit, Colm Wilkinson

Lincoln
Daniel Day-Lewis, Sally Field, Joseph Gordon Levitt,
Hal Hollbrook, Tommy Lee Jones, James Spader, David Strathairn

L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Bradley Cooper, Robert De Niro, Anupam Kher,
Jennifer Lawrence, Chris Tucker, Jaki Weaver

Critics' Choice - nominations.



La Broadcast Film Critics Association è l'organizzazione più vasta tra gli Stati Uniti e il Canada, che raccoglie più di 270 critici della televisione, della radio, del Web e del cinema. Ogni anno, nella branchia “Movie” celebra la migliore produzione della stagione con questi premi, e negli ultimi cinque anni il Miglior Film qui è stato anche il Miglior Film agli Oscar; in tutto, “hanno azzeccato” dieci volte su diciassette.
Perché questa è solo la 18esima edizione del premio, che si terrà il 10 gennaio in una cerimonia di due ore trasmessa sul CW Television Network.
Esiste, dentro a queste copiose nominations, un'altra lista di candidati, anzi più liste, divise in film d'azione, commedie, sci-fi/ horror, con rispettivi migliori attori eccetera; per questo motivo, posterò solo le categorie principali rimandando a questo sito, quello ufficiale della cerimonia, per l'elenco completo. Rimando anche alla possibilità di votare, per la prima volta, il Favorite Film Franchise, il Miglior Film “Da Cassetta”, senza bisogno di registrarsi né niente, senza limitarsi ai film di quest'anno, cliccando qui.
E ora le solite considerazioni sui candidati: Lincoln di Spielberg sbanca tutto e ottiene 13 nominations (film, attore, attrice non protagonista, attore non protagonista, cast, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, montaggio, costumi, trucco e colonna sonora) ma non lasciamoci impressionare: un po' è un dovere verso un regista che lentamente sta decadendo (per lavorare solo come produttore) un po' è il destino di tutti i filmoni americani in costume; infatti subito dopo c'è Les Misérables, con 11 candidature: film, attore, attrice non protagonista, cast, regia (per la prima volta), fotografia, scenografia, montaggio, costumi, trucco, canzone originale (la solita Suddenly). La cosa curiosa è che al terzo posto tra i più nominati c'è una commedia, L'orlo Argenteo Delle Nuvole di David O. Russell (10 nominations) che qua era già andato bene con gli attori di The Fighter. Seguono: Vita Di Pi (9) e poi Argo, The Master e Skyfall (7).
Doppietta per la Francia che con Amour e Ruggine E Ossa occupa due posti sia nel Film Straniero che nell'Attrice Protagonista - una Marion Cotillard quest'anno totalmente ignorata eppure letteralmente gambizzata da questa interpretazione; ma nel Film Straniero c'è un terzo francese, Quasi Amici, che lascia poche speranze al danese A Royal Affair.
Categoria interessante perché poco nota è quella dell'Attore Emergente: Quvenzhané Wallis è super-favorita essendo anche tra le cinque migliori attrici, ma sicuramente Elle Fanning la batte in notorietà e Tom Holland in bravura.
La prima parte di nominations, dopo l'interruzione:

Miglior Film
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Django Unchained
Vita Di Pi
Lincoln
The Master
Les Misérables
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Operazione Zero Dark Thirty