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sabato 7 dicembre 2013

Grammy Awards - visual media nominations.



Sono appena state annunciate le nominations ai 56esimi Grammy Awards con tanto di concerto in diretta che ha omesso di elencare i candidati che troverete di seguito. I premi maggiori (canzone e album dell'anno, performance pop, rock, country...) saranno assegnati il 26 gennaio nella cerimonia in diretta sulla CBS mentre i “nostri premi” verranno dati qualche giorno prima, in una conferenza più intima. Come sempre, dato il periodo di chiusura delle votazioni per i membri un po' bislacco, troviamo del vecchio e del nuovo; il vecchio è Skyfall, candidato alla colonna sonora di Thomas Newman e alla canzone di Adele che vinse l'Oscar; ma vecchio è anche Vita Di Pi, musica di Mychael Danna che pure vinse l'Oscar, e Django, Argo, Lincoln, Zero Dark Thirty, Il Lato Positivo e Les Misérables che a sorpresa non riceve la nomination per la migliore canzone originale (Suddenly). La riceve invece lo strazio di Lasse Hallström Vicino A Te Non Ho Paura (aka Safe Haven) insieme alla serie televisiva Orange Is The New Black musicata da Regina Spektor. Le uniche novità della categoria sono quindi Hunger Games, con la canzone dei Coldplay che già ha fatto incetta di premi, e la super favorita Young And Beautiful dal Grande Gatsby – che si devono scontrare contro l'amatissima Adele. Sul versante non-cantato, al solito, troviamo gli immortali John Williams e per ben due volte Alexandre Desplat.
Di seguito, dopo il salto, i candidati alle tre categorie per la musica del cinema e della televisione.

best compilation
soundtrack for visual media

Django Unchained
di Artisti Vari
etichetta: Loma Vista/ Universal Republic

The Great Gatsby (Deluxe Edition)
di Artisti Vari
etichetta: WaterTower Music/ Interscope

Les Misérables (Deluxe Edition)
di Artisti Vari
etichetta: Universal Republic

Muscle Shoals
di Artisti Vari
etichetta: Universal Republic

Sound City: Real To Reel
di Dave Grohl & Artisti Vari
etichetta: RCA Records/Roswell Records
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lunedì 22 aprile 2013

Mtv Movie Awards 2013 - vincitori.



Un'inizio col botto che si addice sempre agli show di Mtv per i Movie Awards 2013 che si sono svolti a Los Angeles e hanno visto la sfilata di tutti i personaggi e i loro ruoli tanto amati dal pubblico teen e young-adult.
A cominciare dalla presentatrice, che nella foto qui al lato è nel mezzo, la Rebel Wilson su cui la rete ha scommesso dopo la prova data in Pitch Perfect (intorno a lei, nell'esibizione d'apertura, il resto del cast privo di Anna Kendrick) che le è valsa il premio per la Performance Emergente. Scommessa vinta, perché col suo fare fuori luogo e disadattato e sempre a suo agio la Wilson ha saputo mettere in imbarazzo pacato gran parte dei conduttori e ha fatto bene gli onori di casa; una su tutte: al ritiro del suo premio, datole da Bruce Willis, ha chiesto al presentatore pronto dietro le quinte, Zac Efron, di entrare a baciarla – ma come si bacia in Australia: cioè alla francese, più in basso.
Per quanto riguarda i bicchieri di pop-conr assegnati (il trofeo di questa cerimonia) si ricalcano i successi del botteghino: The Avengers, film dall'incasso record dell'anno scorso, prende l'onore dell'anno insieme al Combattimento e all'Antagonista; Il Lato Positivo reduce dai trionfi (di candidature) agli Oscar riceve il premio all'Attore, all'Attrice e al Bacio; e per Django c'è solo il Momento WTF. Sforzandosi di sostenere il palco in modo comico, poi, Taylor Lautner riceve la statuetta per la Performance Senza Maglia con imbottitura sulla pancia e M&M's fuori dalle tasche per mettere in evidenza la forma persa e mai più acquistata. E cita Lena Dunham, appena inserita nei personaggi più influenti al mondo secondo il Times e citata anche dalla Wilson, in apertura, per la sua vagina pelosa.
Due i momenti musicali (Selena Gomez e Macklemore) che, insieme a tutti i premi e a Kesha che tira di canna sul palco, potete ritrovare sul sito ufficiale. Di seguito, candidati e vincitori:

Film dell'Anno
 The Avengers  di Joss Whedon
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno di Christopher Nolan
Django di Quentin Tarantino
Il Lato Positivo di David O. Russell
Ted di Seth MacFarlane

lunedì 25 febbraio 2013

Oscar 2013 - vincitori.


some guild awards.



Elenco dei candidati e dei vincitori:

Scripter Award

 Argo 
Joshua Bearman autore dell'articolo The Great Escape;
Antonio J. Mendez autore di The Master Of Disguise;
Chris Terrio sceneggiatore di Argo


American Society Of Cinematographers Award

Danny Cohen per Les Misérables
Roger Deakings per  Skyfall 
Janusz Kamiski per Lincoln
Seamus McGarvey per Anna Karenina
Claudio Miranda per Vita Di Pi

lunedì 11 febbraio 2013

Visual Effects Society Awards - vincitori.



Come previsto, è Vita Di Pi a trionfare agli 11esimi Visual Effects Society Awards, i premi che l'associazione dei creatori di effetti speciali dà ogni anno ai migliori della categoria; competendo contro i blockbuster mainstream, il film di Ang Lee guadagna il premio per i Migliori Effetti, per il Personaggio Animato (la tigre Richard Parker), per la Simulazione Animata e la Composizione (la tempesta) pareggiando quindi Ribelle della Pixar, che sul versante animato vince l'Animazione, il Personaggio Animato (Merida), l'Ambientazione (la foresta) e la Simulazione Animata. Premi anche per The Impossible (effetti di supporto), The Avengers (ambientazione e modeling), Lo Hobbit (fotografia) e per la televisione Game Of Thrones che s'accaparra tutto: effetti, personaggio animato, ambiente, composizione.
A questo punto Vita Di Pi – che per questa minuzia digitale era stato presentato come “il nuovo Avatar” ma che non ha neanche lontanamente raggiunto la metà di quegli incassi e quella fama – non ha concorrenti per gli Oscar agli effetti; resta in dubbio quello alla fotografia, che in film di questo genere gli si affianca sempre, e magari per la colonna sonora. Mentre tutti questi elogi al mediocre Ribelle potrebbero rappresentare un obbligo dell'Academy a premiarlo a discapito di Ralph o ParaNorman.
I vincitori, di seguito, per le categorie più comprensibili mentre qui tutto l'elenco (che include programmi non-fiction televisivi e spot):

Effetti Visivi
in un film fantasy, di fantascienza o sci-fi
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Prometheus
 Vita Di Pi 
The Avengers
Battleship

Effetti Visivi
in un film di finzione
Un Sapore Di Ruggine E Ossa
 The Impossible 
Argo
Flight
Operazione Zero Dark Thirty

domenica 3 febbraio 2013

Art Directors Guild Awards - vincitori.



Si sono svolti la scorsa notte i 17esimi Art Director Guild Awards si nel Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills con la conduzione per la quarta volta consecutiva di Paula Poundstone che ha assistito alla consegna dei premi più importanti dell'anno per i migliori scenografi dell'anno, tra cui ha brillato Sarah Greenwood per l'eccezionale lavoro in Anna Karenina, film ambientato interamente in un teatro che ha richiesto l'ideazione di stazioni e distese di fiori e di uffici e corse di cavalli sempre tra palco e platea. Oltre al film in costume, per il film fantasy o di fantascienza ha trionfato Vita Di Pi sui super-rivali Lo Hobbit e Cloud Atlas aggiudicandosi buone speranze anche in questa categoria (oltre agli effetti e alla fotografia) agli Oscar, per quanto il vero rivale di Anna Karenina è soltanto Les Misérables. Skyfall batte invece le case danneggiate dallo tsunami di The Impossible e le basi segrete C.I.A. di Zero Dark Thirty per il film contemporaneo. Ma i premi sono andati anche ai film, telefilm e speciali televisivi: qui per tutti gli altri vincitori mentre di seguito le nominations cinematografiche.


Period Film
 Sarah Greenwood  per Anna Karenina
Sharon Seymour per Argo
J. Michael Riva per Django
Eve Stewart per Les Misérables
Rick Carter per Lincoln

Fantasy Film
Uli Hanisch & Hugh Bateup per Cloud Atlas
 David Gropman  per Vita Di Pi
Arthur Max per Prometheus
Nathan Crowley & Kevin Kanavaugh per Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno
Dan Hannah per Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato

Contemporary Film
Nelson Coates per Flight
 Dennis Gassner  per Skyfall
Alan MacDonald per Marigold Hotel
Eugenio Caballero per The Impossible
Jeremy Hindle per Operazione Zero Dark Thirty

lunedì 14 gennaio 2013

Golden Globes 2013 - vincitori



Non era neanche finita la cerimonia di premiazione che subito i TG flash americani hanno cominciato a parlarne, lei è diventata trend topic sia col cognome che senza su Twitter e comparivano video appena registrati su YouTube: il discorso di Jodie Foster, premiata col Cecil B. DeMille Award alla carriera, che oltre ad aver orgogliosamente dichiarato di avere cinquant'anni (e da trentasei è sullo schermo) ha anche preparato la platea al suo «discorso di coming-out» in cui avrebbe rivelato qualcosa che non ha mai rivelato nella sua vita e che è giunta l'ora di dire: è single. Poi, scherzando, ha colto l'occasione per interrogarsi (e interrogarci) sul motivo per cui i personaggi dello spettacolo diventano protagonisti di reality show, sull'importanza e il senso della privacy, sottolineando la difficoltà con cui si conduce una vita privata. A questo punto il discorso prende una svolta che fa commuovere il pubblico perché si affronta il tema del cinema indipendente, quello che si fa per emozionare, non per far soldi, i ruoli che si interpretano per la loro bellezza che sono sempre meno, motivo per il quale potrebbe lasciare le scene (insieme alla malattia della madre).
Il secondo grande avvenimento di questi 70esimi Golden Globes è stata la presenza quasi nulla di Bill Clinton che è stato poi chiamato da una delle due conduttrici, Tina Fey, «il marito di Hillary», e proprio le due conduttrici (la Fey e Amy Poheler) hanno mantenuto la promessa di rendere la cerimonia una sorta di Saturday Night Live di satira cinematografica («Taylor Swift sta' lontana dal figlio di Jamie Foxx»). La Swift, candidata per la Canzone Originale, ha dovuto vedere quel premio andare ad Adele, senza nascondere il disappunto durante il discorso di ringraziamento della più celebre cantante inglese, mentre Michael Danna, il compositore di Little Miss Sunshine, vince la Colonna Sonora alla sua prima nomination, unico premio per Vita Di Pi.
Nessuna sorpresa ai piani alti: Argo è il Miglior Film Drammatico con un gioioso Ben Affleck che vince anche la Migliore Regia (foto) riscattando la non-nomination di tre giorni fa agli Oscar, dall'altra parte è stato Les Misérables a vincere come Film Comedy o Musical – premio che forse sarebbe dovuto andare a Il Lato Positivo, che si accontenta della Migliore Attrice. Il musical di Tom Hooper basato sul romanzone di Victor Hugo fa vincere anche Hugh Jackman come Miglior Attore e Anne Hathaway come Miglior Attrice Non Protagonista aumentando la probabilità di quest'ultima di raggiungere il suo primo Oscar, mentre è chiaro che il Miglior Attore sarà, come qui, Daniel Day-Lewis per la sua metamorfosi in Lincoln. Curioso il successo di Quentin Tarantino: Miglior Sceneggiatura (l'unica completamente originale candidata) e Miglior Attore Non Protagonista, di nuovo, per Christoph Waltz. Mentre torna a casa a bocca asciutta Kathryn Bigelow se non per la sua protagonista Jessica Chastain. La Poheler, all'inizio della cerimonia, ha detto di capire bene perché la Bigelow fa film sulle torture dato che è stata sposata per tre anni con James Cameron. Eppure quattro anni fa i Globes premiarono Avatar e neanche candidarono The Hurt Locker.
Un altro premio dovuto e uno regalato: il primo è per il nostro Film Straniero, Amour, il secondo per Ribelle - The Brave, che batte indicibilmente Ralph Spaccatutto e regala l'ennesimo premio alla Pixar.
Tutti i vincitori, evidenziati in blu, di seguito e dopo il salto, e per la lista dei premi televisivi (in cui di routine vince Homeland per il drama e a sorpresa il bel Girls per la comedy) rimando al sito ufficiale.


Miglior Regia
 Ben Affleck  per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Steven Spielberg per Lincoln
Quentin Tarantino per Django Unchained

Miglior Sceneggiatura
Mark Boal per Operazione Zero Dark Thirty
Tony Kushner per Lincoln
David O. Russell per Il Lato Positivo
 Quentin Tarantino  per Django
Chris Terrio per Argo

sabato 12 gennaio 2013

Eddie Awards - nominations.



Dietro il nome un po' frivolo di Eddie Awards si nasconde il Sindacato dei Montatori Americani per il Cinema, che premia il Miglior Montaggio cinematografico di film drammatici, commedie, d'animazione e documentari.
Giunta alla 63esima edizione, la premiazione si svolgerà sabato 16 febbraio anche questa all'International Ballroom del Beverly Hilton Hotel con la conduzione di David Cross, durante la quale saranno premiati anche due personaggi alla Carriera e uno come Cineasta dell'Anno, ma questi nomi verranno annunciati la prossima settimana.
Come abbiamo visto l'anno scorso, il Montaggio è una categoria essenziale per diagnosticare chi vincerà il Miglior Film agli Oscar, anche se non si direbbe; in questo caso i candidati all'Academy Award sono quattro film drammatici e una commedia qui presenti; ne deriva che Il Lato Positivo è sicuramente il favorito nella categoria comedy mentre i montatori di Zero Dark Thirty reduci dalla vittoria del Critics' Choice Award se la devono vedere con Lincoln, Vita Di Pi e Argo.
Dopo l'interruzione, i candidati al miglior montaggio per un documentario e per un film d'animazione.

Miglior Montaggio per un Film Drammatico
William Goldenberg per Argo
Tim Squyres per Vita Di Pi
Michael Kahn per Lincoln
Stuart Baird per Skyfall
Dylan Tichenor & William Goldenberg per Operazione Zero Dark Thirty

Miglior Montaggio per un Film Comedy o Musical
Cris Gill per Marigold Hotel
Melanie Ann Oliver & Chris Dickens per Les Misérables
Andrew Weisblum per Moonrise Kingdom
Jay Cassidy & Crispin Struthers per Il Lato Positivo
Jeff Freeman per Ted

giovedì 10 gennaio 2013

Directors Guild Awards - nominations



Fondata, tra gli altri, da John Ford e William C. deMille, la Directors Guild of America è una corporazione che conta oggigiorno più di quattordicimila membri e ha premiato per la miglior regia cinematografica dal 1936 a oggi personaggi che hanno poi sempre (tranne una decina di volte) ritirato l'Oscar per la stessa abilità. E se per Ben Affleck è qui la prima volta, gli altri quattro sono tutti ex vincitori: la Bigelow è alla sua seconda nomination (ha vinto nel 2010 con The Hurt Locker), Tom Hooper ha vinto l'anno successivo con Il Discorso Del Re, ma era stato già candidato in precedenza per la regia di una miniserie televisiva, e poi Ang Lee e Steven Spielberg sono proprio di casa: il primo conta ora la quarta nominations (due volte, per La Tigre E Il Dragone e Brokeback Mountain, ha vinto) e Steven Spielberg oltre a dieci candidature e tre vittorie, vanta anche un premio alla carriera (del 2000). Salta all'occhio l'assenza di Paul Thomas Anderson e del suo omonimo Wes, di Haneke per Amour e di David O. Russell per un film che aveva cominciato a fare incetta di candidature indie (L'orlo Argenteo Delle Nuvole) ma che ha perso peso col trascorrere dei mesi.
Tra questi candidati, colui che con meno probabilità arriverà agli Oscar è sicuramente Tom Hooper, mentre Kathryn Bigelow e Spielberg hanno la strada spianata.
I candidati alla regia del miglior documentario saranno annunciati il 14 gennaio, mentre i premi verranno consegnati sabato 2 febbraio nel Ray Dolby Ballroom di Hollywood, dove Milos Forman (Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo, Amadeus) ritirerà il Premio alla Carriera.
I candidati ai 65esimi Directors Guild of America Awards sono:

Regia di Film
Ben Affleck per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Tom Hooper per Les Misérables
Steven Spielberg per Lincoln

mercoledì 9 gennaio 2013

Visual Effects Society Awards - nominations.



Persino gli Effetti Speciali Visivi, da undici anni, hanno le loro premiazioni. E se le danno in ben 24 categorie tra film per la televisione e per il cinema (che si dividono in: “visual effects-driven”, tradotto qui con “fantasy, di fantascienza o sci-fi” ma che in realtà indica i film già su carta pensati per la post-produzione visiva; “feature motion pictures” e cioè i film, commedie o musicals o drammatici, che siamo abituati a vedere da cent'anni), spot televisivi, videoclip, serie e telefilm... Per tutte queste categorie, rimando al sito ufficiale, dove si potranno trovare anche le altre candidature per il cinema che riguardano la creazione di ambienti e luoghi completamente costruiti digitalmente (la caverna dei goblins ne Lo Hobbit, l'oceano in Vita Di Pi, la foresta di Ribelle), la fotografia digitale in film di finzione (Lo Hobbit, The Avengers, Total Recall e Spider RMan), la ricostruzione di modellini per film di non fiction (l'albergo in The Impossible), la composizione di questi ultimi, fino alle simulazioni animate e non dei personaggi fittizi. Insomma nell'era del digitale le candidature aumentano e ogni candidatura riguarda tre, quattro o più persone, addette ai movimenti magari di un solo personaggio del film. E compaiono a sorpresa coloro che hanno fatto sparire le gambe a Marion Cotillard in Ruggine E Ossa, segno che questo film francese ha trovato largo consenso oltre l'oceano.
Gli 11esimi Annual Visual Effects Society Awards saranno consegnati martedì 5 febbraio in una cerimonia di premiazione che renderà omaggio ad Ang Lee, che con il suo digitalissimo Vita Di Pi ha la strada sicura verso questa nomination agli Oscar. Di seguito e dopo l'interruzione, le candidature principali per il cinema.

Effetti Visivi
in un film fantasy, di fantascienza o sci-fi
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Prometheus
Vita Di Pi
The Avengers
Battleship

Effetti Visivi
in un film di finzione
Un Sapore Di Ruggine E Ossa
The Impossible
Argo
Flight
Operazione Zero Dark Thirty

Writers Guild Awards - nominations.



Ed è la volta degli sceneggiatori, che quattro anni fa quasi bloccarono la cerimonia degli Oscar (ma dei Golden Globes sì).
I 65esimi Writers Guild Awards saranno consegnati domenica 17 febbraio in due cerimonie che si svolgeranno contemporaneamente, una a New York e l'altra a Los Angeles, alla presenza di tutti i candidati che sono poi parte dei membri del Sindacato. E dal momento che il Sindacato nomina a questi premi solo i membri di se stesso, sono fuori da questa categoria Amour (che, pare, e spero, potrebbe ottenere nominations grasse agli Oscar, tipo la regia e la sceneggiatura e gli attori), Django Unchained del Tarantino già vincitore per Pulp Fiction e poi candidato per Bastardi Senza Gloria, Les Misérables che essendo un pappone in costume ben diretto punta al record in tutte le categorie e poi il piccolo piccoli Beasts Of The Southern Wild che, essendo così piccolo, chissà se ce la farà. Manca anche, film che si sta facendo notare adesso, The Impossible, che è stato appena candidato al Goya perché di produzione spagnola.
Ci sono, invece, il superfavorito Mark Boal per Zero Dark Thirty, già sceneggiatore e vincitore dell'Oscar per The Hurt Locker, compagno della Bigelow, e c'è il povero Paul Thomas Anderson, quarta volta che viene qui candidato (cinque volte all'Oscar) e chissà come gli andrà dopo non avercela fatta con Magnolia; mentre nell'altra categoria se la contendono Chris Terrio (Argo), Tony Kushner (Lincoln) e David O. Russell (L'orlo Argenteo Delle Nuvole). Molte meno probabilità ha Noi Siamo Infinito, che tra l'altro abbiamo appena recensito e che è ancora senza data certa di uscita in Italia.
Di seguito i candidati per la Migliore Sceneggiatura Originale e Non, e dopo l'intervallo i candidati al documentario.

Sceneggiatura Originale
John Gatins per Flight
Rian Johnson per Looper
Paul Thomas Anderson per The Master
Wes Anderson & Roman Coppola per Moonrise Kingdom
Mark Boal per Operazione Zero Dark Thirty

Sceneggiatura Non Originale
Chris Terrio per Argo
David Magee per Vita Di Pi
Tony Kushner per Lincoln
Stephen Chbosky per Noi Siamo Infinito
David O. Russell per L'orlo Argenteo Delle Nuvole

Producers Guild Awards - nominations.



Secondo “sindacato” di cineasti: quello dei produttori. Se il precedente riguardava una categoria specifica, artistica, una competenza in particolare, qua si parla del film intero: è, questa, la gente che poi ritira l'Oscar al Miglior Film, che mette i soldi nella pellicola. E verrà celebrata il 26 gennaio, quando verranno consegnati questi Produce Guild Of America Awards al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, giunti alla loro 24esima edizione. Tra gli altri, sarà premiato alla Carriera per la produzione televisiva J.J. Abrams. Per conoscere le nominations alla televisione rimando al sito ufficiale.
Per quanto riguarda il cinema, invece, ci sono, dietro queste compagnie di produzione, nomi come George Clooney (che, insieme a Ben Affleck che se lo dirige, produce Argo), Ang Lee e Steven Spielberg che si finanziano le rispettive pellicole Vita Di Pi e Lincoln, Wes Anderson (Moonrise Kingdom), l'italiana Barbara Broccoli (Skyfall) e la coppia Kathryn Bigelow e Mark Boal, lei regista e lui sceneggiatore, oltre che produttori (insieme a Megan Ellison) di Zero Dark Thirty. E la Weinstein Company conta due pellicole, le più interessanti dal punto di vista indipendente, Django di Quentin Tarantino e L'orlo Argenteo di David O. Russell.
Sul versante dell'animazione, trionfa anche quest'anno la Disney, con tre pellicole su cinque: due sono di casa propria (Pixar e Motion Pictures Studios) e l'altra è diretta da Tim Burton, Frankenweenie. La spunta anche ParaNorman a discapito dei mainstream L'era Glaciale e Madagascar.
Di seguito i canditati principali e, dopo l'interruzione, le nominations ai documentari.

Miglior Produzione per un Film di Finzione
Premio Darryl F. Zanuck
Argo (Warner Bros.)
Beasts Of The Southern Wild (Fox Searchlight Pictures)
Django Unchained (The Weinstein Company)
Les Misérables (Universal Pictures)
Vita Di Pi (Fox 2000 Pictures)
Lincoln (Touchstone Pictures)
Moonrise Kingdom (Focus Features)
L'orlo Argenteo Delle Nuvole (The Weinstein Company)
Skyfall (MGM/ Columbia Pictures)
Zero Dark Thirty (Columbia Pictures)

Miglior Produzione per un Film d'Animazione
Ribelle - The Brave (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Frankenweenie (Walt Disney Pictures)
ParaNorman (Focus Features)
Le 5 Leggende (Paramount Pictures)
Ralph Spaccatutto (Walt Disney Studios Motion Pictures)

sabato 5 gennaio 2013

Art Directors Guild Awards - nominations.



Cominciano con le scenografie i premi che “i sindacati” dei lavoratori di ambito cinematografico si cantano e si suonano, e sono, questi, i premi a cui bisogna stare più attenti: in questo caso, gli scenografi premiano gli scenografi, per cui la giuria non è composta da gente quasi-a-caso come nell'Academy o soprattutto nella Foreign Press Association, ma da attrezzisti e disegnatori che ne capiscono.
Come sempre, le categorie riguardano i film di periodo (dove per “periodo” si intende ciò che non si copia dall'attuale paesaggio urbano), in cui sicuramente Anna Karenina, Lincoln e Les Misérables hanno una marcia in più essendo particolarmente colossali – l'ultimo soprattutto; i film di fantascienza o fantasy, dove Cloud Atlas e Lo Hobbit sicuramente meritano (il primo perché costruisce, anche se per finta, sei momenti e luoghi nel tempo; il secondo perché, al solito, si avvale di inesistenti villaggi e castelli) anche se le solite aspettative che avevamo per Lo Hobbit erano le stesse del Il Cavaliere Oscuro; i film contemporanei, dei giorni nostri, che appunto sono fatti della cronaca attuale: lo tsunami di The Impossible, la cattura di Bin Laden di Zero Dark Thirty. I colori esotici di Marigold Hotel si fanno notare anche qua, questa volta, inaspettatamente. A discapito di The Master, grandioso escluso dell'anno.
I 17esimi Art Director Guild Awards si svolgeranno sabato 2 febbraio al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills con la conduzione di Paula Poundstone per il quarto anno consecutivo; per la lista dei candidati in tutte le altre categorie (video musicali, serie televisive) rimando al sito ufficiale.

Period Film
Sarah Greenwood per Anna Karenina
Sharon Seymour per Argo
J. Michael Riva per Django
Eve Stewart per Les Misérables
Rick Carter per Lincoln

Fantasy Film
Uli Hanisch & Hugh Bateup per Cloud Atlas
David Gropman per Vita Di Pi
Arthur Max per Prometheus
Nathan Crowley & Kevin Kanavaugh per Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno
Dan Hannah per Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato

Contemporary Film
Nelson Coates per Flight
Dennis Gassner per Skyfall
Alan MacDonald per Marigold Hotel
Eugenio Caballero per The Impossible
Jeremy Hindle per Operazione Zero Dark Thirty

lunedì 24 dicembre 2012

il giovane e il mare.



Vita Di Pi
Life Of Pi, 2012, USA/ Cina, 127 minuti
Regia: Ang Lee
Sceneggiatura non originale: David Magee
Basata sul romanzo Vita Di Pi di Yann Martel (Piemme)
Cast: Suraj Sharma, Irrfan Khan, Rafe Spall,
Gérard Depardieu, Ayush Tandon, Tabu, Adil Hussain
Voto: 8.1/ 10
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Uno sguardo nell'acqua di notte, dopo giorni di stenti e di digiuno, giorni passati a lottare per la sopravvivenza contro piogge di pesci, maremoti di balene, cibo da spartire con una tigre del Bengala. Un'occhiata nell'acqua buia e l'allucinazione: un pesce, assalito da un calamaro, e poi un mosaico di altri animali, quelli dello zoo dell'infanzia, dell'orto botanico della famiglia indiana, animali che si staccano dal grappolo e se ne vanno nel mare, e poi altri pesci, altre luci, la telecamera che avanza tra le alghe, tra le bolle, ecco: si forma un volto, e poi ecco: la nave affondata, la nave su cui era tutta la famiglia, tutti gli animali dello zoo, del giardino botanico, tutte le speranze del passato, i ricordi.
Poi, l'incanto, l'allucinazione finisce. E tutto il film vale questa scena.
Perché, in fondo, il film, ha solo questo: una trama piccola piccola che si riassume in una riga e mezzo (uno scrittore col blocco si fa raccontare da un sopravvissuto a una tempesta il modo fantastico in cui ha passato i mesi in mare, su una barca con una tigre) e, intorno a questo, intorno a questo indiano e a questa barca bianca e a questa tigre, tutto ciò che Dio ha creato, tutta la natura, la fauna marina, la flora. Tutta fatta in digitale, con effetti che riceveranno un Oscar mai meritato così tanto, perché mentre ne Lo Hobbit e ne Il Cavaliere Oscuro ci sono sempre le solite cose, le solite mura che crollano, i soliti macchinari che volano, i draghi che sputano fuoco, qua c'è l'enciclopedia della scienza, un orango, una zebra, una iena, che si muovono come si muoverebbero nella realtà, che ansimano, si azzannano, vomitano acqua salata.
C'è, però, poi, anche un attore protagonista colto nel fiore della sua giovinezza (Suraj Sharma) che si sorbisce interamente l'ora e mezzo centrale della storia, dopo un tremendo inizio un po' sempliciotto e molto scolastico e prima di una conclusione tremenda in cui tutto si racconta ancora, ma con una diversa cattiveria. Un attore protagonista che avrebbe avuto occasione di sfondare e invece non ce la fa, eppure dietro alla macchina da presa c'è Ang Lee, Ang “La Tigre E Il Dragone” Lee, Ang “Brokeback Mountain” Lee, Ang “due Oscar alla regia e due Leoni d'Oro” Lee, che dopo il successo coreano e quello americano che ha consacrato Heath Ledger e Michelle Williams (Jake era già consacrato) è tornato in terra natìa con Lussuria e poi ancora in America con Motel Woodstock e dati gli insuccessi (eppure era a Venezia col primo e a Cannes col secondo) s'è dato al 3D, alla follia visiva, alla finzione posticcia. E ha fatto centro: il “nuovo Avatar”, come è stato definito, è l'anti-Avatar in realtà: due personaggi in tutto, nessuna nuova lingua, nessuna invenzione floreale, nessuna copia da vecchi film Disney; però tanto immaginario: l'arca di Noè, Mosè che apre le acque, Dio che crea tutto questo in cinque giorni, Adamo ed Eva, oppure Melville, Conrad, Swift e tutti quei romanzi di formazione adventure in cui si impara ad ammaestrare un animale o a riconoscere un'isola carnivora.
È un film dall'impatto un po' particolare: asettico, per colpa della telecamera che pare sempre muoversi in una sola stanza (come in effetti è) nonostante siamo in pieno oceano, eppure la telecamera si muove!, si sommerge e si salva, ma la musica non sempre la aiuta e la scena iniziale nemmeno: tratto dal libro di Yann Martel, piccolo cult di qualche anno fa nel mondo e persino in Italia, viene affrontato, nella sceneggiatura di David Magee (visionario scrittore che ha esordito col botto, scrivendo Neverland e candidandosi all'Oscar) come film che svela la nascita del libro, con un co-protagonista senza nome che resta a pranzo (e poi a cena) a farsi raccontare la lunga vicenda prima, e la versione modificata poi. Per lasciarci col dubbio. E chiederci: noi, quale preferiamo?

London Film Critics' Circle - nominations.



«Scegliere i vincitori sarà un'impresa più ardua rispetto agli altri anni; mai come questa volta sono tutti meritevoli» annuncia la stampa inglese alla lettura delle nominations per i 33esimi Premi della Critica Cinematografica di Londra, e quanto hanno ragione. Un'altro fattore che il “British Group” ci tiene a sottolineare è la presenza di così tanti film stranieri. Certo, sono come sempre ormai tutti in lingua francese, ma sono effettivamente le perle di questi passati festival; su tutti, il mio Amour, che sbaraglia qualsiasi film inglese e ottiene 7 nominations, dal Film al Film straniero finanche all'Attrice non Protagonista, una gratuita Isabelle Huppert, candidata proprio per far fare il botto al film di Haneke.
7 nominations anche per l'americano The Master, inclusa la candidatura alle scene; 4 per Lincoln, quasi tutte per gli attor, 4 per Argo e 4 anche per il monumentale Vita Di Pi, di cui due alla tecnica; 3 per Operazione Zero Dark Thirty.
Dei numerosi film stranieri sparsi per tutte le categorie di cui prima, salta all'occhio sicuramente la Cotillard di Ruggine E Ossa, che si sta facendo sempre più prendere sul serio e rischia la seconda nomination all'Oscar, di nuovo per un film francese. C'è poi l'attore danese de Il Sospetto, il regista turco di C'era Una Volta In Anatolia, il trucco del francese Holy Motors.
C'è anche, poco ma c'è, Beasts Of The Southern Wild mentre manca, grande escluso dalle categorie più importanti, L'orlo Argenteo Delle Nuvole, insieme a Lo Hobbit per le categorie tecniche, tutti scavalcati  dal documentario inglese The Imposter insieme ai compatrioti Skyfall e Les Misérables.
Il Premio Dilys Powell per l'Eccellenza nei Film sarà consegnato a Helena Bonham Carter il 20 gennaio al May Fair Hotel, giorno e luogo della cerimonia di premiazione ufficiale.
Qui il sito dell'evento e di seguito, dopo l'interruzione, tutte le nominations.

Film dell'Anno
Amour
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Vita Di Pi
The Master

Film Inglese dell'Anno
Berberian Sound Studio
The Imposter
Les Misérables
Sightseers
Skyfall


venerdì 14 dicembre 2012

Golden Globes 2013 - nominations.



La fama dei Golden Globes è inversamente proporzionale alla sua dignità: col passare degli anni è diventata la cerimonia del popolo, ma del popolo più vasto, al punto che detiene il primato per la migliore serata condotta l'anno scorso (da Ricky Gervais) e il numero più alto di premi ridicoli assegnati - per non parlare di quelli non dati.
Chris Colfer miglior attore non protagonista per la serie tv musical Glee; Julie Bowen assente per tre anni di fila (e anche quest'anno) dopo aver vinto due Emmy con Modern Family a discapito di Sofía Vergara (da tre anni presente); Eva Longoria candidata come miglior attrice insieme alle altre tre colleghe di Desperate Housewives nell'anno in cui la serie era all'apice del successo, fortuna che non le ripiomberà mai più nella vita; Johnny Depp doppiamente candidato come miglior attore per le più grandi porcherie che la storia abbia mai prodotto: Alice In Wonderland e The Tourist, e quest'ultimo film, si dice a causa delle pressioni fatte in sala il giorno prima, venne nominato alla migliore pellicola comedy. Insomma, lontano dai fasti degli anni '90, quando La Sirenetta riusciva a scavalcare i film con le “persone vere” e prendere il Globo alla migliore pellicola musical, adesso i premi dati dalla Foreign Press Association accontentano i fan di Avatar, di The Social Network, e abbassano il capo di fronte a Kathryn Bigelow candidandola quest'anno dappertutto dopo averla ignorata due anni fa.
E ignorano, quest'anno, quest'anno che festeggiano il 70esimo, la colonna sonora di Beasts Of The Southern Wild e la maestria di Paul Thomas Anderson che vede il suo The Master candidato solo per gli attori. Ignorano l'Italia, senza Taviani per il Miglior Film Straniero (caso strano dato che ebbero il coraggio di nominare Baarìa con Gli Abbracci Spezzati nel 2009), ignorano la Romania di Cristian Mungiu, ignorano soprattutto Javier Bardem, che secondo i miei pronostici farà doppietta di Academy Awards per il suo ruolo in Skyfall. Ignorano, ahinoi, la regia di Michael Haneke e le interpretazioni dei suoi due magistrali, immensi, incredibili protagonisti.
Però candidato Il Pescatore Di Sogni, Taylor Swift e Adele e Jon Bon Jovi per la canzone originale, Meryl Streep per la cinquantesima volta, Richard Gere che ormai non ci ricordiamo più che faccia abbia e Quasi Amici al Film Straniero.
La cerimonia, che si terrà il prossimo 13 gennaio, sarà condotta dalla vincitrice (per il geniale 30 Rock) Tina Fey e dalla sua ex collega nel Saturday Night Live Amy Poehler (candidata per Parks & Recreation), insieme nella foto. Andrà in onda durante la nostra notte del 14 sulla NBC come ogni anno.
Le nominations per le categorie cinematografiche, di seguito e dopo l'interruzione, mentre per tutte le altre candidature televisive rimando al sito ufficiale.

Miglior Regia
Ben Affleck per Argo
Kathryn Bigelow per Operazione Zero Dark Thirty
Ang Lee per Vita Di Pi
Steven Spielberg per Lincoln
Quentin Tarantino per Django Unchained

Miglior Sceneggiatura
Mark Boal per Operazione Zero Dark Thirty
Tony Kushner per Lincoln
David O. Russell per L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Quentin Tarantino per Django Unchained
Chris Terrio per Argo

giovedì 13 dicembre 2012

Critics' Choice - nominations.



La Broadcast Film Critics Association è l'organizzazione più vasta tra gli Stati Uniti e il Canada, che raccoglie più di 270 critici della televisione, della radio, del Web e del cinema. Ogni anno, nella branchia “Movie” celebra la migliore produzione della stagione con questi premi, e negli ultimi cinque anni il Miglior Film qui è stato anche il Miglior Film agli Oscar; in tutto, “hanno azzeccato” dieci volte su diciassette.
Perché questa è solo la 18esima edizione del premio, che si terrà il 10 gennaio in una cerimonia di due ore trasmessa sul CW Television Network.
Esiste, dentro a queste copiose nominations, un'altra lista di candidati, anzi più liste, divise in film d'azione, commedie, sci-fi/ horror, con rispettivi migliori attori eccetera; per questo motivo, posterò solo le categorie principali rimandando a questo sito, quello ufficiale della cerimonia, per l'elenco completo. Rimando anche alla possibilità di votare, per la prima volta, il Favorite Film Franchise, il Miglior Film “Da Cassetta”, senza bisogno di registrarsi né niente, senza limitarsi ai film di quest'anno, cliccando qui.
E ora le solite considerazioni sui candidati: Lincoln di Spielberg sbanca tutto e ottiene 13 nominations (film, attore, attrice non protagonista, attore non protagonista, cast, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, montaggio, costumi, trucco e colonna sonora) ma non lasciamoci impressionare: un po' è un dovere verso un regista che lentamente sta decadendo (per lavorare solo come produttore) un po' è il destino di tutti i filmoni americani in costume; infatti subito dopo c'è Les Misérables, con 11 candidature: film, attore, attrice non protagonista, cast, regia (per la prima volta), fotografia, scenografia, montaggio, costumi, trucco, canzone originale (la solita Suddenly). La cosa curiosa è che al terzo posto tra i più nominati c'è una commedia, L'orlo Argenteo Delle Nuvole di David O. Russell (10 nominations) che qua era già andato bene con gli attori di The Fighter. Seguono: Vita Di Pi (9) e poi Argo, The Master e Skyfall (7).
Doppietta per la Francia che con Amour e Ruggine E Ossa occupa due posti sia nel Film Straniero che nell'Attrice Protagonista - una Marion Cotillard quest'anno totalmente ignorata eppure letteralmente gambizzata da questa interpretazione; ma nel Film Straniero c'è un terzo francese, Quasi Amici, che lascia poche speranze al danese A Royal Affair.
Categoria interessante perché poco nota è quella dell'Attore Emergente: Quvenzhané Wallis è super-favorita essendo anche tra le cinque migliori attrici, ma sicuramente Elle Fanning la batte in notorietà e Tom Holland in bravura.
La prima parte di nominations, dopo l'interruzione:

Miglior Film
Argo
Beasts Of The Southern Wild
Django Unchained
Vita Di Pi
Lincoln
The Master
Les Misérables
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Operazione Zero Dark Thirty

AFI Awards 2012.



Niente di nuovo sul fronte americano; anche la lista dei Migliori Film del 2012 secondo l'AFI, l'American Film Institute (qui il sito ufficiale), organizzazione indipendente no-profit nata nel 1965 che elogia il buon cinema ma anche la buona televisione, si affianca a tutte quelle che abbiamo già visto se non per qualche virile incursione: Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno, finora considerato solo per i suoi aspetti tecnici o artistici (effetti, colonna sonora) viene elevato ad essere uno dei dieci migliori film dell'anno insieme a Django Unchained, opera prossima di Quentin Tarantino che ritorna sui passi di Bastardi Senza Gloria ma sprofondando nel Sud dell'America per ricalcare i suoi tanto amati B-movies mezzo western mezzo splatter con Leonardo DiCaprio, Jamie Foxx, il Franco Nero che fu il “vero” Django nel '66 e, di nuovo, Christoph Walz - da noi il 17 gennaio e in America il giorno di Natale.
È uno dei dieci migliori film anche Argo, spesso ignorato in questa grassa categoria, mentre L'orlo Argenteo Delle Nuvole, Zero Dark Thirty, Lincoln diventano quasi delle certezze per i prossimi Oscar.
Il Premio alla Carriera 2013 sarà dato all'ormai quasi novantenne Mel Brooks, sceneggiatore e attore e compositore per il cinema, il teatro, la televisione; uno dei pochi personaggi ad avere in casa un Oscar, tre Emmy, tre Grammy e tre Tony.

Argo
Beasts Of The Southern Wild
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno
Django Unchained
Les Misérables
Vita Di Pi
Lincoln
Moonrise Kingdom
L'orlo Argenteo Delle Nuvole
Operazione Zero Dark Thirty

giovedì 6 dicembre 2012

Oscar 2013 - gli effetti speciali.



Gli elenchi dei film che raggiungeranno il Kodak Theatre per gli 85esimi Academy Awards si fanno sempre più corti; avevamo già analizzato uno per uno i film d'animazione scremati al primo step lo scorso novembre (qui); sono stati poi annunciati i papabili candidati al Miglior Cortometraggio (qui la lista in inglese) e quelli al Miglior Documentario (qui), e adesso conosciamo i pochi lungometraggi in corsa per la candidatura agli Effetti Speciali. Premio che ormai ha un notevole peso e nella cui cerchia raccoglie praticamente tutti i successi dell'anno. Basta guardare quelli del 2012: il campione di incassi The Avengers (il film più visto di quest'anno), il poco diverso Cavaliere Oscuro, Biancaneve E Il Cacciatore (nomination assicurata), l'elogiato Skyfall.
Ai film già usciti e già arricchiti al botteghino fanno compagnia le pellicole non ancora rilasciate né in Italia né in America (Lo Hobbit, da noi il 13 dicembre e il giorno dopo in tutto il mondo) o quelle di prossima uscita nostrana (Vita Di Pi, da due settimane in USA e il 20 dicembre da noi e in UK). Il primo di questi due film, temo prosegua ciò che Peter Jackson ha cominciato col Signore Degli Anelli; il secondo, del regista coreano Ang Lee, si preannuncia come un capolavoro di immagini che farà incetta di premi. Cloud Atlas invece, del tedesco Tom Tykwer (Lola Corre, Profumo) insieme alla coppia nerd dietro Matrix Andy & Lana Wachowski, è il polpettone fantasy di gennaio con Tom Hanks e Halle Berry che interpretano sei personaggi a testa e tutta una serie di altri attori (Hugh Grant, Jim Broadbent, Jim Sturgess, Susan Sarandon) che non sono da meno.
Non dimentichiamoci mai che ormai troppo tempo fa gli Hunger Games hanno conquistato vette inarrivate (all'epoca) ma che giustamente sono fuori da questa categoria. Sicuramente riceverà la nomination alla regia, alla sceneggiatura e all'attrice.
I film candidati alla nomination per l'Oscar agli Effetti Visivi sono:

The Amazing Spider-Man di Marc Webb
Cloud Atlas di Tom Tywker, Andy & Lana Wachowski
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno di Christopher Nolan
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato di Peter Jackson
John Carter di Andrew Stanton
Vita Di Pi di Ang Lee
The Avengers di Joss Whedon
Prometheus di Ridley Scott
Skyfall di Sam Mendes
Biancaneve E Il Cacciatore di Rupert Sanders