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mercoledì 9 gennaio 2013
Cinema Audio Society Awards - nominations
La Cinema Audio Society ha annunciato le candidature per le sei categorie in cui si dividono i 49esimi premi per il montaggio e mixaggio sonoro di questa stagione cinematografica; oltre al cinema, sarà premiata la televisione, e per accedere al PDF completo delle candidature basta cliccare qui.
Di seguito, invece, le due categorie per i film classici e quelli animati. Troviamo ormai sempre la stessa solfa, ma è curioso vedere come i film d'azione o fantasy (Il Cavaliere Oscuro, Vita Di Pi) siano stati scalzati da Lincoln, mentre è palese ritrovare Lo Hobbit e Les Misérables. Mentre sul versante animazione compare per la prima volta quest'anno Lorax, che ruba il posto a ParaNorman, mentre la Disney immancabile schiera tutt'e tre le sue pellicole.
Film di Finzione
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Les Misérables
Lincoln
Skyfall
Operazione Zero Dark Thirty
Film d'Animazione
Ribelle - The Brave
Frankenweenie
The Lorax
Le 5 Leggende
Ralph Spaccatutto
lunedì 5 novembre 2012
Oscar 2013 - i film d'animazione.
Scorpacciata Disney quest'anno: la più grande casa di produzione e distribuzione per giovanotti e signorine del globo avanza verso gli Academy Awards 2013 con ben 4 film sulla schiena. Sono stati annunciati infatti i film d'animazione che possono sperare di ricevere la candidatura all'Oscar per il miglior cartone animato nella categoria lungometraggi.
E la Disney potrebbe farcela con tre di questi: il deludente Brave in co-produzione con la Pixar; Frankenweenie, diretto da Tim Burton (altro di cui abbiamo fatto scorpacciata quest'anno) che ritorna ai tempi de La Sposa Cadavere, ma in bianco e nero; Il Segreto Delle Ali, ennesimo film con protagonista Trilly che da noi in Italia uscirà questo novembre al cinema - e dopo un mese appena sarà su Disney Channel; Ralph Spaccatutto, annunciato capolavoro in preparazione da quattro anni che saluta nostalgicamente le vecchie sale giochi dei bar in spiaggia e tutti quei pupazzini con cui le generazioni fino alla mia sono cresciute (uscirà in Italia il 20 dicembre mentre in America ha appena incassato 40 milioni di dollari nel primo weekend, fattore che lo porta automaticamente nella cinquina dei candidati). Ma chi vincerà?
Per la regola della ruota che quest'anno io quell'anno tu, toccherebbe a ParaNorman, piccolo gioiello della Laika, la casa di produzione di Coraline (che si candidò, e non vinse), così curato dal punto di vista scenico che c'è solo da elogiarlo - per quanto la sceneggiatura abbia le sue pecche e sia di certo molto meno spettacolare di altri film presenti in lista. Le case di produzione ci sono tutte: la DreamWorks con Le 5 Leggende (dal 29 novembre in Italia) e Madagascar, la Universal con l'insipido Lorax, la Sony-Columbia con Hotel Transylvania (da giovedì 8), la Blue Sky con L'era Glaciale, la Aardman di Wallace & Gromit già vincitrice per numerosi corti e un lungometraggio, con il bizzarro Pirati!
Fanno da contorno tutta una serie di pellicole sconosciute provenienti soprattutto dall'India e dalla Francia, che l'America finge di aver visto e apprezzato per illudere i poveri cineasti d'oltreoceano - anche se l'anno scorso, senza che nessuno ci credesse, erano finiti in nomination un cartone piccolo piccolo francese e uno spagnolo. Tra questi, solo Le Chat Du Rabbin potrebbe farcela, vista tanta concorrenza, già vincitore del César e candidato all'EFA l'anno scorso. E, magari, La Collina Dei Papaveri che uscirà nei nostri cinema domani, e solo per domani.
Adventures In Zambezia di Wayne Thornley (Sud Africa)
A Liar's Autobiography: The Untrue Story Of Monty Python's Graham Chapman di Bill Jones Jeff Simpson e Ben Timlett (UK)
Ribelle [The Brave] di Mark Andrews, Brenda Chapman e Steve Purcell (USA)
Delhi Safari di Nikhil Advani (India)
Lorax [Dr. Seuss' The Lorax] di Chris Renaud & Kyle Balda (USA)
Frankenweenie di Tim Burton (USA)
Hotel Transylvania di Genndy Tartakovsky (USA)
L'era Glaciale 4 - Continenti Alla Deriva di Steve Martino & Mike Thurmeier (USA)
La Collina Dei Papaveri di Goro Miyazaki (Giappone)
Hey Krishna di Vikram Veturi (India)
Le Chat Du Rabbin di Antoine Delesvaux & Joann Sfar (Francia/ Austria)
Le Noël De Walter Et Tandoori di Sylvain Viau (Canada)
Le Tableau [The Painting] di Jean-François Laguionie (Francia/ Belgio)
Madagascar 3 - Ricercati In Europa di Eric Darnell, Tom McGrath e Conrad Vernon (USA)
ParaNorman di Chris Butler & Sam Fell (USA)
Le 5 Leggende [Rise Of The Guardians] di Peter Ramsey (USA)
Trilly E Il Segreto Delle Ali di Roberts Gannaway & Peggy Holmes (USA)
The Mystical Laws di Isamu Imakake (Giappone)
Pirati! Briganti Da Strapazzo [The Pirates! In An Adventure With Scientists!] di Peter Lord (UK/ USA)
Ralph Spaccatutto [Wreck-It Ralph] di Rich Moore (USA)
Zarafa di Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie (Francia/ Belgio)
lunedì 4 giugno 2012
degli alberi.
Lorax, Il Guardiano Della Foresta
Dr. Seuss' The Lorax, 2012, USA, 86 minuti
Regia: Chris Renaud & Kyle Balda
Sceneggiatura non originale: Ken Duario & Cinco Paul
Basata sul libro The Lorax del Dr. Seuss
Voci originali: Zac Efron, Danny DeVito, Ed Helds, Taylor Swift,
Betty White, Rob Riggle, Jenny Slate
Voci italiane: Alessandro Ward, Danny DeVito, Marco Mengoni,
Rossa Caputo, Rita Savagnone, Alessandro Budroni
Voto: 7/ 10
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In una cittadina post-moderna di nome Thneedville dove tutto è finto - dall'erba dei pavimenti verdi alle case e quasi anche le persone - vive e comanda il signor O'Hara, ometto dal bizzarro taglio di capelli, che vende bottiglie piene di aria fresca alla popolazione privata della fotosintesi clorofilliana (ma ignara di questa privazione) tramite uno spot che ci ricorda una ben famosa gomma da masticare. Sempre circondato dai suoi scagnozzi, il signor O'Hara ha occhi dovunque, telecamere dovunque, lui sa vede mosse di chiunque, perché nessuno ha il permesso di oltrepassare i confini della fintissima cittadina: esattamente come in The Truman Show, la città finisce con alte muraglie impercettibili a chi c'è dentro. E in questo paesotto c'è Ted, ragazzino buono d'animo e gentile come gran parte dei protagonisti, che per amore di una rossa smilza si caccia in un impiccio: lei vorrebbe tantissimo vedere dal vivo un albero vero (di cui hanno memoria i vecchietti della zona) perché insoddisfatta di quelli artificiali (programmati per essere autunnali, invernali, estivi e disco). Ted, che ha una mamma che amiamo e una nonna cliché, sale sul suo motorino fluttuante pieno di fiamme sul muso come nelle Hotwheels e raggiunge la catapecchia di una tale Once-ler, personaggio che, si dice, conserva l'ultimo seme di albero vero, e questo, da dietro alla sua sbarrata finestra, gli racconta in due puntate la sua storia, da quando era un ragazzotto sfigato a quando è diventato ricco sfondato tagliando tutti gli alberi della contea per usarne il pelo (sono alberi senza foglie ma con batuffoli in cima).
In tutto questo, il Lorax del titolo compare al minuto 20' e se ne va dopo meno di un'ora. È un pupazzo basso ed educato che «parla per gli alberi» ma in realtà dice cose che direbbe un qualsiasi esponente di Greenpeace a caso.
Lui è identico al suo predecessore illustrato dal Dr. Seuss, celeberrimo autore di libri per bambini già autore de Il Grinch, Ortone E Il Mondo Dei Chi e Il Gatto Col Cappello, così celebre che mantiene il suo nome nel titolo originale del film; tutti gli altri personaggi sembrano reduci da qualcos'altro, dall'aspetto vichinghico del popolo di Dragontrainer ai modi e al caschetto del signor O'Hara che per statura e fastidio ci riporta alla mente l'Edna Mode de Gli Incredibili, per non parlare del costume di Once-ler quando diventa famoso, spudoratamente copiato da Willie Wonka, e della nonnetta che alla fine si mette a fare sport estremi come quella di Cappuccetto Rosso E Gli Insoliti Sospetti.
Tutto ci ricorda altro perché ormai i cartoni animati rotolano su loro stessi (escludendo la Pixar, i francesi e il geniale Arthur Christmas). Lorax, però, ha un aspetto insolito: una struttura a scatole molto particolare, inusuale, sicuramente ostica per i piccolissimi che devono stare dietro a una doppia, frammentata, diluita storia. Si comincia con un'introduzione più canzone come ne La Bella E La Bestia e si procede per scenette comiche da varietà spesso affidate ad animaletti del villaggio (o pesci o orsi) lontani dallo scorrere della vicenda. A queste, si sommano una quantità immane di scene d'azione, corse, inseguimenti, missioni, ché se asciughiamo l'ora e mezzo di pellicola non ne resta che un terzo di storia, fatta spesso di brani rock gratuiti.
Vorrebbe sensibilizzare all'ambientalismo come Avatar, invece è destinato alla domenica pomeriggio su Italia 1.
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