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sabato 22 febbraio 2014

MPSE Golden Reel Awards - vincitori.




L'associazione dei Motion Picture Sound Editors ha consegnato i Golden Reel Awards qualche giorno fa, durante la 61esima cerimonia di premiazione che ha visto la presenza dei tecnici del suono dei maggiori film dell'anno e dei migliori studenti delle scuole di mixaggio e montaggio audio americane; i premi spaziano dal cinema alla televisione ai videogiochi e qui potete trovare l'elenco intero dei candidati e dei vincitori; di seguito invece i lungometraggi: Gravity ottiene il premio forse maggiore, agli effetti sonori e al rumore (nella foto: Danny Freemantle e Ben Barker, i tecnici premiati); ma è di Captain Phillips il riconoscimento al sonoro nei dialoghi – forse anche perché il film precedente vede solo un personaggio. Epic batte la Pixar di Monsters University e di Frozen per il versante animato, ma quest'ultimo ottiene il premio al film musicale, mentre il miglior montaggio sonoro straniero è del cinese The Grandmaster di Wong Kar-wai, in corsa per gli Oscar artistici. L'altra categoria non di finzione, quella dei documentari, è vinta dal giornalistico Dirty Wars, che ha la meglio sul musichevole 20 Feet From Stardom forse più prevedibilmente vincitore. Anche Il Grande Gatsby racimola qualcosa, come ormai fa sempre, ed è il giusto riconoscimento al connubio di dialoghi ed effetti con la musica – e che musica!, e quanta musica!
Dopo l'interruzione tutti i candidati e i vincitori.

miglior montaggio sonoro -
effetti in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
All Is Lost - Tutto È Perduto
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Fast & Furious 6
 Gravity 

Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug
Iron Man 3
Lone Survivor

miglior montaggio sonoro -
dialoghi e presa diretta in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
American Hustle - L'apparenza Inganna
I Segreti Di Osage County
 Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto 

Gravity
Her
A Proposito Di Davis
Lone Survivor

lunedì 3 febbraio 2014

ASC Awards - vincitori.



Era tutta tra Bruno Delbonnel ed Emmanuel Lubezki (foto) la gara alla migliore fotografia durante i 28esimi ASC Awards, e il Sindacato ha deciso di premiare per la quarta volta il secondo, già vincitore per I Figli Degli Uomini sempre di Cuarón, soprattutto perché per Delbonnel era la prima esperienza con i Coen, che hanno rinunciato al loro storico fotografo Roger Deakins comunque candidato per Prisoners (e vincitore l'anno scorso per Skyfall). Dunque i tre, presenti tutti nella cinquina della migliore fotografia agli Oscar, lotteranno per ricevere il premio, che sarebbe il primo per ognuno: Deakins, dal '95 ad oggi, ha accumulato ben 11 nominations senza mai ritiare la statuetta; Delbonnel, vincitore dell'ASC per il francese Una Lunga Domenica Di Passioni e candidato per Amèlie, 4 (Harry Potter 3 incluso); Lubezki, vincitore morale due anni fa per The Tree Of Life, 6. Peccato per Nebraska, un bel bianco e nero, e per 12 Anni Schiavo, che ormai ha finito la sua incetta di glorie. Qui il sito ufficiale dell'associazione, che non vi dirà altri vincitori o altri candidati dato che non conta altre categorie, ma informa sul mestiere del direttore di fotografia e intervista i più importanti nomi del cinema internazionale. Di seguito, tutti i candidati dell'edizione 2014.

american society
of cinematographers
Sean Bobbitt per 12 Anni Schiavo
Barry Ackroyd per Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Emmanuel Lubezki per  Gravity 
Bruno Delbonnel per A Proposito Di Davis
Phedon Papamichael per Nebraska
Roger Deakins per Prisoners
Phillippe Le Sourd per The Grandmaster

sabato 18 gennaio 2014

MPSE Golden Reel Awards - nominations.



L'associazione dei Motion Picture Sound Editors ha annunciato le nominations delle 22 categorie che concorrono al Golden Reel Award, il premio al miglior montaggio sonoro assegnato ogni anno dal Sindacato; oltre al cinema, le candidature spaziano tra la televisione, l'animazione, i videogiochi. La 61esima cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 17 febbraio a Los Angeles e vedrà scontrarsi i tecnici del suono delle migliori e più premiate pellicole dell'anno, dal pluri-candidato 12 Anni Schiavo (qui in corsa per gli effetti sonori, dialoghi, musica) alla perla di fantascienza Gravity, dalla commedia grottesca American Hustle a Captain Phillips, dai musicali Frozen e A Proposito Di Davis ai film stranieri La Vita Di Adèle, The Grandmaster, Il Passato che conta una troupe mezza iraniana e mezza francese e La Bicicletta Verde con la sua prima regista araba donna. Tra i film d'animazione compare l'europeo Ernest & Celestine mentre non dovrebbe avere concorrenti, tra i documentari, 20 Feet From Stardom che, occupandosi delle carriere dei più famosi cantanti e musicisti del mondo, ha una particolare cura per l'aspetto sonoro. Tutte le altre candidature sono nella pagina del sito ufficiale mentre di seguito, dopo l'interruzione, le nominations per il cinema di finzione, di documentario e d'animazione.

miglior montaggio sonoro -
effetti in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
All Is Lost - Tutto È Perduto
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Fast & Furious 6
Gravity
Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug
Iron Man 3
Lone Survivor


miglior montaggio sonoro -
dialoghi e presa diretta in un film
(a lingua inglese)
12 Anni Schiavo
American Hustle - L'apparenza Inganna
I Segreti Di Osage County
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
Gravity
Her
A Proposito Di Davis
Lone Survivor

giovedì 9 gennaio 2014

ASC e CDG awards - nominations.



Esistono i sindacati dei registi, degli sceneggiatori, dei produttori cinematografici, di cui si parla molto, ma esistono anche sindacati e associazioni per i lavoratori del campo tecnico-artistico; sono state annunciate le nominations ai 28esimi American Society of Cinematographers Awards, la società dei direttori della fotografia americani, e ai 16esimi Costume Designers Guild Awards, il sindacato dei costumisti. Mentre nel primo caso si assiste a un solo premio, che sarà dato a uno dei sette fotografi candidati (tutti prevedibili e in profumo di Oscar, tranne Le Sourd per The Grandmaster, presente qui a sorpresa, e Roger Deakins che pensavamo sarebbe stato molto più elogiato per Prisoners), i costumi si dividono nei tre diversi generi: film ambientati ai giorni nostri, film di un passato selezionato e pellicole fantasy. Pochi questi ultimi, con Hunger Games che forse merita più per le scenografie che per gli abiti e Il Grande E Potente Oz che dovrebbe perdere di fronte all'impero visivo de Lo Hobbit; sorprendenti i contemporanei: dall'orrido Walter Mitty all'austero Philomena, con Blue Jasmine che si basa su vestiti firmati avuti in prestito perché troppo più cari del budget complessivo del film. La sfida è tutta nei film storici, ambientati complessivamente dall'inizio alla fine del '900: dagli anni '20 de Il Grande Gatsby, che dovrebbe scintillantemente battere tutti, agli '80 di Dallas Buyers Club, passando per il film dell'anno 12 Anni Schiavo che in effetti potrebbe arruffare anche questo trofeo (è l'unico candidato anche alla fotografia).
Dopo l'interruzione, tutte le nominations.

venerdì 20 dicembre 2013

Oscar 2014 - film straniero.



La scaramanzia non mi fa urlare dal balcone, ma la probabilità che l'Oscar al miglior film straniero 2014 sia nostro è sempre più grande; privati de La Vita Di Adèle, uscito troppo tardi in patria per essere la scelta della Francia, avevamo da combattere gli elogiatissimi Il Passato del già vincitore Asghar Farhadi ora in corsa per il Golden Globe e il primo film di una regista donna dall'Arabia Saudita, La Bicicletta Verde. Ora che l'Academy ha annunciato la shortlist dei nove titoli che passano il turno e possono aspirare alla nomination (che sarà annunciata il 16 gennaio intorno alle 14:30 ora italiana) ci sorprendiamo che questi due filmoni non ci siano e tratteniamo la gioia perché il belga The Broken Circle Breakdown (in italiano: Alabama Monroe: Una Storia D'amore), storia di amore e musica di una coppia con bambina malata di cancro, ci darà filo da torcere. Per il Belgio, nel caso vincesse, sarebbe il primo Oscar dopo soli sei film candidati dal 1967 ad oggi. Vero è che Bullhead di due anni fa e À Perdre La Raison dell'anno scorso erano incantevoli, ma dopo la nomination (erronea) de La Bestia Nel Cuore, il nostro cinema non ha ottenuto vittorie né candidature per tredici anni sebbene siamo noi a contare il maggior numero di statuette di questa categoria vinte (incluso il primo in assoluto). Compare in gara anche Il Sospetto di Vinterberg, di cui abbiamo già parlato, mentre parleremo a breve di The Grandmaster di Wong Kar-wai e del documentario cambogiano sulla strage degli innocenti L'immagine Mancante, passato in anteprima nazionale a Torino 31.
Di seguito, i nove film stranieri in gara per la nomination all'Oscar.

Alabama Monroe: Una Storia D'amore [The Broken Circle Breakdown] di Felix van Groeningen (Belgio)
An Episode In The Life Of An Iron Picker di Danis Tanovic (Bosnia-Erzegovina)
The Missing Picture [L'Image Manquante] di Rithy Panh (Cambogia)
Il Sospetto di Thomas Vinterberg (Danimarca)
Two Lives di Georg Maas (Germania)
The Grandmaster di Wong Kar-wai (Hong Kong)
The Notebook di Janos Szasz (Ungheria)
La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino (Italia)
Omar di Hany Abu-Assad (Palestina)

venerdì 25 ottobre 2013

i film stranieri.



I cinema sono proibiti in Arabia Saudita e i film si guardano in dvd o se passano in televisione; per cui è la prima volta nella storia che il Paese manda una pellicola in lizza per gli Oscar – e per di più è diretto da una donna (Haifaa Al-Mansour). Il film in questione, La Bicicletta Verde, oltre ai tre premi veneziani nel 2012 ha riscosso successi a Dubai, Vancouver, Sidney, Oslo, Los Angeles, ed è uno dei molti film di ritorno da grandi festival che aspirano alla nomination più importante dell'anno. Che sarà annunciata il 16 gennaio 2014, durante la lettura dei candidati agli 86esimi Academy Awards. Gli Oscar al Miglior Film Straniero, però, vengono sempre anticipati da una scrematura di nove titoli pubblicati circa otto giorni prima della data ufficiale, in cui le speranze vengono perse o rafforzate. Sono 76 quest'anno i film a gareggiare; Repubblica Ceca e Libano hanno all'ultimo momento cambiato idea sul film da spedire oltreoceano, mentre l'Italia ha grazie a Dio orientato la propria scelta sull'unico film che poteva avere speranze, La Grande Bellezza, tanto elogiato quanto criticato allo scorso Cannes dove Paolo Sorrentino è ormai di casa. Da Cannes ne arrivano altri 12, tra cui il Renoir che a sorpresa la Francia schiera senza grassi entusiasmi, dopo la disdetta (giustificata) del Quasi Amici dell'anno scorso, partito per essere uno dei Migliori Film in assoluto dopo la precedente vittoria di The Artist. Renoir, di Gilles Bourdos, biopic sulla vita del pittore analizzata al suo crepuscolo, odora di seconda scelta dietro alla Palma d'Oro La Vita Di Adele, ora nelle nostre sale e da troppo poco in Francia (9 ottobre), motivo per cui non ha potuto rappresentare lo Stato. Potrà farlo l'anno prossimo, ma già questa volta Adèle Exarchlopoulos e Léa Seydoux potrebbero ricevere la nomination per l'interpretazione femminile (e la prima lo meriterebbe come poche). Stessa sorte toccò l'anno scorso a Il Sospetto di Vinterberg, mandato quest'anno, e distribuito in Italia da BiM che si ritrova in sala due pellicole di questa lista, Il Passato del già Oscar Farhadi (Palma alla Béjo) e The Grandmaster di Wong Kar-Wai, di ritorno sul grande schermo dopo l'americano Un Bacio Romantico del 2007. È la prima volta anche per la Moldavia ed è la prima volta che il Montenegro spedisce un film come stato indipendente; rinunciano alla gara invece il Vietnam e la Macedonia.
Sussurri sull'alta probabilità nostrana di farcela almeno quest'anno e grida sulle possibili più grasse nominations per La Migliore Offerta di Tornatore (recitato in inglese). La Grande Bellezza uscirà negli Stati Uniti il 15 novembre distribuito da Criterion e Janus. La competizione più agguerrita: sicuramente il bel Gloria (altra formidabile attrice, Orso a Berlino), il tedesco Zwei Leben, la solita Polonia, appena applaudita a Venezia per Walesa di Andrzej Wajda, il romeno Child's Pose (Orso d'Oro al Miglior Film) e l'inglese Metro Manila, recitato però in tagalog, la più diffusa lingua delle Filippine.
Di seguito, tutti i titoli in corsa per la candidatura.