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mercoledì 14 gennaio 2015

Oscar 2015 - canzone originale.



Sarà difficile prevedere chi, tra l'epica Glory fresca di Golden Globe e celebrata perfino da Prince (di Common e John Legend, dal black-movie Selma a febbraio nelle nostre sale) e la bislacca Everything Is AWESOME!!! dei Lego avrà la meglio agli 87esimi Academy Awards più comunemente noti come Premi Oscar. Tra le 79 canzoni della shortlist che è stata annunciata qualche settimana fa i concorrenti più stretti sono la Patti Smith di Mercy Is (dal tremendo Noah), la sempre allegra Lana del Rey per Big Eyes e Lorde, curatrice della soundtrack celebrativa di Hunger Games 3.1 e autrice della canzone originale per quei titoli di coda, Yellow Flicker Beat. Niente da fare – pare – neanche quest'anno per Lo Hobbit, dopo la delusione l'anno scorso della splendida I See Fire. Niente da fare per la Disney, che schiera addirittura i Fall Out Boy dentro Big Hero 6 – ma sono Disney anche il già-premio-Oscar A.R. Rahman, Iggy Azalea e KT Tunstall per Million Dollar Arm e doprattutto la gang dei Muppets per Most Wanted, che contano – oltre a Miss Piggy, Kermit, l'alter-ego Constantine eccetera – Céline Dion, Ricky Gervais, Lady Gaga e Tony Bennet (ma il capolavoro Interrogation Song è fuori dalla corsa). Fu dei Muppets l'Oscar di due anni fa, quando i candidati erano solo due e i secondi erano gli uccelli tropicali di Rio; quest'anno Rio c'è ancora, con ben quattro brani in graduatoria, e speriamo non sia presagio di un altro distico. Molti gli altri film d'animazione: Il Libro Della Vita musicato dal due-volte-premio Oscar Gustavo Santaolalla, Boxtrolls dell'italiano Dario Marianelli (e a tal proposito ascoltate il pezzo Quattro Sabotino), il premaman The Hero Of Color City, Dragon Trainer 2, Mr. Peadboy & Sherman e Planes. Alanis Morisette canta The Morning dal piccolo film A Small Selection Of The World, i Coldplay il brano originale di Unbroken di Angelina Jolie, addirittura Liza Minelli viene riesumata per Garnet's Gold. Due le canzoni di Boyhood, entrambe di Ethan Hawke, e molte quelle dai romantic movie dell'anno (Colpa Delle Stelle, Un Amore Senza Fine, Resta Anche Domani); molte anche le incursioni indie, splendida America For Me di Alex Ebert per il sottovalutatissimo A Most Violent Year e Hal dal sopravvalutato Solo Gli Amanti Sopravvivono.
In regalo prima dell'annuncio delle nominations: lo streaming di 49 delle 79 canzoni in lizza per le candidature che saranno svelate alle 14:30 circa ora italiana. Di seguito il link alla playlist Spotify e dopo l'interruzione l'elenco completo dei titoli e dei rispettivi film.

Oscar14
Ascolta 49 delle 79 canzoni
in corsa per gli 87esimi Premi Oscar.

venerdì 5 dicembre 2014

i am. i will.



Hunger Games:
Il Canto Della Rivolta - Parte I
The Hunger Games: Mockingjay - Part I, 2014, USA, 123 minuti
Regia: Francis Lawrence
Sceneggiatura non originale: Peter Craig, Danny Strong e Suzanne Collins
Basata sul romanzo omonimo di Suzanne Collins (Mondadori)
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth,
Woody Harrelson, Donald Sutherland, Philip Seymour Hoffman,
Julianne Moore, Willow Shields, Sam Claflin, Elizabeth Banks, Stanley Tucci
Voto: 6.8/ 10
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I settantacinquesimi ed ultimi Hunger Games – cerimonia celebrativa in cui ogni Distretto mandava due tributi ex sopravvissuti dopo il tour di successo della coppia Katniss/ Peeta – si erano interrotti perché Jennifer Lawrence aveva scagliato la sua freccia verso il cielo, interferendo nel campo magnetico che regolava l'arena e la città intera di Capitol City. L'avevamo lasciata, la Lawrence, mezza esausta, in un letto chissà dove a scoprire che quell'atto era stato l'inizio di una ribellione, contro la quale si erano schierate molte delle persone che abbiamo conosciuto nei film precedenti, e adesso la ritroviamo a fare il riassunto delle puntate precedenti a se stessa. Peeta è rimasto là, dove l'industria della televisione e dell'apparenza regna sovrana; lei si rifugia nel Distretto 13, che si credeva estinto, e invece ben capitanato dalla nuova leva Julianne Moore presidentessa al fianco del deceduto Philip Seymour Hoffman miracolosamente presente nelle scene in cui serve. La ribellione che da questi sotterranei parte ha bisogno di un leader, e il leader deve essere la ghiandaia imitatrice del titolo originale, Mockingjay: Katniss accetta di capitanare i rivoltosi e le servono una regista in erba, due telecamere sempre presenti, un manager, una curatrice della sua immagine, un nuovo costume disegnato da Lenny Kravitz prima che morisse: siamo tornati alla satira del ventunesimo secolo con cui la trilogia si nutre e che sbeffeggia: il kitch, lo sperpero del denaro, i piani alti e i piani bassi, i lavoratori catalogati dal meno al più umile, e la diretta, che tutto decide e attorno alla quale tutto ruota. Mentre i film precedenti giocavano tantissimo dentro questo aspetto, ironizzando su una realtà non ancora raggiunta ma volto vicina, questa volta il peso amaro si sente molto meno, e se sono meno le telecamere davanti alle quali bisogna ben apparire sono molti di più i monitor e i televisori: Katniss scopre che Peeta è vivo solo attraverso uno schermo, così Peeta scopre Katniss, e i distretti scoprono della rivolta, e il presidente Snow scopre Katniss. Le persone quasi non comunicano fisicamente perché fisicamente c'è sempre di mezzo l'esercito pronto a sterminare. Il genocidio è qui estremo, molto più cieco, e serve a rimpiazzare gli Hunger Games che non vengono celebrati: niente più preparazione all'arena né attesa né tensione durante i giochi: questo film non ha niente. Prodotto commerciale per raddoppiare gli incassi, il terzo capitolo è stato diviso inutilmente in due parti – ma i due film sono stati girati insieme – per cui questo serve solo da tramite verso il prossimo, per il quale c'è da aspettare un anno. È un film di passaggio il cui apporto narrativo rasenta lo zero, e ripropone le solite solfe – l'indecisione della protagonista sul ragazzo che preferisce, visto che Liam Hemsworth questa volta ha molto più spazio e Josh Hutcherson molto meno, e quasi l'ammazza strozzandola; la falsità dei conduttori televisivi e dell'industria che li regge; l'omertà verso certi episodi e l'ignoranza in cui certi popoli vengono fatti vivere, ignari per esempio che la propria città sia stata rasa al suolo. Pellicola celebrativa della Lawrence e dei suoi legami familiari (ridicola la scena del gatto da salvare), si basa su un'attrice-del-momento a cui viene messa in bocca anche una ingiustificata (ma splendida) canzone, tra le tante canzoni che formano la solita colonna sonora d'impatto commerciale che riesuma addirittura Grace Jones (ma nei titoli di coda c'è solo Lorde). Al solito le due ore valgono anche solo per Elizabeth Banks che col passare degli episodi rivela ogni volta volti sempre nuovi e umani del suo personaggio; qui, ridotta a condividere con la plebe gli spazi e i vestiti, ci regala i monologhi d'ironia più alta, le battute più riuscite, facendoci dimenticare del suo ruolo nel primo film – che era un film da ovazione, ma poi come si sa il regista è cambiato e questa volta gli sceneggiatori pure e a dita incrociate aspettiamo il prossimo novembre.

domenica 2 marzo 2014

CDG & CAS Awards - vincitori.




12 Anni Schiavo ha la meglio su American Hustle nell'unico premio che quest'ultimo potrebbe ricevere agli Oscar di stanotte e sul Grande Gatsby che potrebbe spuntarla; i Costume Designers Guild Awards 2014 sono stati assegnati all'epopea di Solomon Northup di Steve McQueen, alle schizofrenie venali della Blue Jasmine di Woody Allen e nel secondo capitolo degli Hunger Games, il neo-kolossal diretto da Francis Lawrence dopo la prima piccola produzione di Gary Ross. Ma il Sindacato dei Costumisti d'America ha anche premiato l'eccellenza nella sartoria per la televisione, le serie e i film TV: qui tutti i premi, tra cui spunta ovviamente Behind The Candelabra.
Altro Sindacato altre eccellenze, i fonici di presa diretta della Cinema Audio Society hanno consegnato pure i loro premi per i film 2013 a una pellicola di finzione e una d'animazione: Gravity è la prima, capolavoro visivo di Alfonso Cuarón che celebra così una carriera di meraviglie, ingiustamente poco considerato dalle cerimonie per Y Tu Mamá Támbien e I Figli Degli Uomini; Frozen è il secondo vincitore, contro il pixariano Monsters University, campione d'incassi tanto in sala quanto nei negozi di dischi per una colonna sonora da record e una canzone originale in odore di Academy Award. Qui tutti i premi di quest'altra serata di gala, e di seguito, dopo il salto, i candidati e i vincitori di entrambe le iniziative.

giovedì 9 gennaio 2014

ASC e CDG awards - nominations.



Esistono i sindacati dei registi, degli sceneggiatori, dei produttori cinematografici, di cui si parla molto, ma esistono anche sindacati e associazioni per i lavoratori del campo tecnico-artistico; sono state annunciate le nominations ai 28esimi American Society of Cinematographers Awards, la società dei direttori della fotografia americani, e ai 16esimi Costume Designers Guild Awards, il sindacato dei costumisti. Mentre nel primo caso si assiste a un solo premio, che sarà dato a uno dei sette fotografi candidati (tutti prevedibili e in profumo di Oscar, tranne Le Sourd per The Grandmaster, presente qui a sorpresa, e Roger Deakins che pensavamo sarebbe stato molto più elogiato per Prisoners), i costumi si dividono nei tre diversi generi: film ambientati ai giorni nostri, film di un passato selezionato e pellicole fantasy. Pochi questi ultimi, con Hunger Games che forse merita più per le scenografie che per gli abiti e Il Grande E Potente Oz che dovrebbe perdere di fronte all'impero visivo de Lo Hobbit; sorprendenti i contemporanei: dall'orrido Walter Mitty all'austero Philomena, con Blue Jasmine che si basa su vestiti firmati avuti in prestito perché troppo più cari del budget complessivo del film. La sfida è tutta nei film storici, ambientati complessivamente dall'inizio alla fine del '900: dagli anni '20 de Il Grande Gatsby, che dovrebbe scintillantemente battere tutti, agli '80 di Dallas Buyers Club, passando per il film dell'anno 12 Anni Schiavo che in effetti potrebbe arruffare anche questo trofeo (è l'unico candidato anche alla fotografia).
Dopo l'interruzione, tutte le nominations.

sabato 7 dicembre 2013

Grammy Awards - visual media nominations.



Sono appena state annunciate le nominations ai 56esimi Grammy Awards con tanto di concerto in diretta che ha omesso di elencare i candidati che troverete di seguito. I premi maggiori (canzone e album dell'anno, performance pop, rock, country...) saranno assegnati il 26 gennaio nella cerimonia in diretta sulla CBS mentre i “nostri premi” verranno dati qualche giorno prima, in una conferenza più intima. Come sempre, dato il periodo di chiusura delle votazioni per i membri un po' bislacco, troviamo del vecchio e del nuovo; il vecchio è Skyfall, candidato alla colonna sonora di Thomas Newman e alla canzone di Adele che vinse l'Oscar; ma vecchio è anche Vita Di Pi, musica di Mychael Danna che pure vinse l'Oscar, e Django, Argo, Lincoln, Zero Dark Thirty, Il Lato Positivo e Les Misérables che a sorpresa non riceve la nomination per la migliore canzone originale (Suddenly). La riceve invece lo strazio di Lasse Hallström Vicino A Te Non Ho Paura (aka Safe Haven) insieme alla serie televisiva Orange Is The New Black musicata da Regina Spektor. Le uniche novità della categoria sono quindi Hunger Games, con la canzone dei Coldplay che già ha fatto incetta di premi, e la super favorita Young And Beautiful dal Grande Gatsby – che si devono scontrare contro l'amatissima Adele. Sul versante non-cantato, al solito, troviamo gli immortali John Williams e per ben due volte Alexandre Desplat.
Di seguito, dopo il salto, i candidati alle tre categorie per la musica del cinema e della televisione.

best compilation
soundtrack for visual media

Django Unchained
di Artisti Vari
etichetta: Loma Vista/ Universal Republic

The Great Gatsby (Deluxe Edition)
di Artisti Vari
etichetta: WaterTower Music/ Interscope

Les Misérables (Deluxe Edition)
di Artisti Vari
etichetta: Universal Republic

Muscle Shoals
di Artisti Vari
etichetta: Universal Republic

Sound City: Real To Reel
di Dave Grohl & Artisti Vari
etichetta: RCA Records/Roswell Records
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lunedì 2 dicembre 2013

il canto della rivolta.



Hunger Games:
La Ragazza Di Fuoco
The Hunger Games: Catching Fire, 2013, USA, 146 minuti
Regia: Francis Lawrence
Sceneggiatura non originale: Simon Beaufoy & Michael Arndt
Basata sul romanzo omonimo di Suzanne Collins (Mondadori)
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth,
Woody Harrelson, Stanley Tucci, Lenny Kravitz, Elizabeth Banks,
Philip Seymour Hoffman, Donald Sutherland
Voto: 7.7/ 10
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Conclusisi i 74esimi Hunger Games, i vincitori – che per la prima volta sono due, i rappresentanti di un distretto (il 12, quello dei minatori, l'infimo da quando è stato raso al suolo il 13esimo), hanno il compito, viaggiando in treno dalla loro casa al Capitol sovrano, di fermarsi in tutte le undici piazze e ricordare i ragazzi e le ragazze (i “tributi”) caduti durante i giochi. Katniss e Peeta, i ragazzi vittoriosi, sono costretti poi a fingere, davanti alle masse e alle telecamere, una storia d'amore che nemmeno esiste da lontano. Il film non ricorda né accenna né riassume niente di ciò che è stato due anni fa: i riferimenti alle bacche, le regole del gioco, tutto è sottointeso, come a voler continuare il film precedente, e non volerne fare un nuovo capitolo. Ripartiamo lì da dove avevamo lasciato tutti, inclusa la televisione onnipresente e sovrana, le leggi dello spettacolo, il prodotto da dare in pasto al pubblico, approfondendo ancora di più quello che è il mestiere dello stratega, la capacità di avere la folla, spaventandola, senza mai farla arrivare alla rivolta. Per questo Katniss è una minaccia: con la sua proposta di morire entrambi piuttosto che vincere avendo tradito il proprio alleato, quando era nell'arena con Peeta, incarna la ribelle vincitrice, figura da imitare per sconfiggere il sistema. Così, le regole del gioco cambiano, e dopo un anno, alla vigilia dei 75esimi Hunger Games, in occasione del terzo anniversario delle 25 edizioni, le regole cambiano: i due tributi, un maschio e una femmina, saranno presi tra i vincitori ancora in vita degli anni passati. Essendo l'unica donna ad aver vinto nel suo distretto, Katniss è spacciata. Si ritroverà, ancora con Peeta, nella ricostruita arena di gioco...
Qui l'azione arriva molto tardi, quasi a metà film. Per tutto il primo tempo si analizza soltanto l'aspetto politico della trilogia, quello estetico, spettacolare, quello che ha reso la serie interessante insomma. Le scenografie migliorano rispetto all'episodio precedente e così i costumi, più frequentemente appariscenti e felliniani in certe feste (mi ricordo di Giulietta Degli Spiriti...), dove si mangia e si vomita per mangiare ancora mentre certi altri distretti muoiono di fame. La satira in questo senso è molto alta, più accuratamente descritta: il cattivo è veramente cattivo, scende a minacce, vuole dimostrare il suo potere e non avere problemi di nessun tipo. Ogni sgarro è punito con le frustate pubbliche, ogni rivoltoso con la pistola alla testa. Tutto questo serve a ciò che accadrà nei prossimi due anni, quando il terzo episodio, diviso in due, arriverà nelle sale. E adesso che la trilogia è un franchise, ecco gli elogi da ogni parte perché «il secondo film non delude rispetto al primo come succede in ogni serie», perché «dove il primo era goffo, questo migliora», perché «effetti speciali e scene sono più accurate e spettacolari». In realtà, la dipartita di Gary Ross, regista di quell'altro film, e la venuta di Francis Lawrence, regista dei fantasiosi Io Sono Leggenda e Constantine e del tremendo Come L'acqua Per Gli Elefanti, si nota proprio in questo: nel passaggio dalla telecamera a spalla al franchise. Eppure, Lawrence cerca di essergli fedelissimo, soprattutto quando sul palco con Stanley Tucci noi spettatori siamo al di qua dei personaggi e non là, in mezzo alla folla. Le scene di zuffe confusissime che avevano caratterizzato quello – trovata per limitare il sangue dei molti morti ammazzati – si perde, e tutti i crepati sono fuori scena, suoni di cannone anonimi. L'azione, che dovrebbe raddoppiare, si dimezza, per scavare un po' di più nei personaggi: Jennifer Lawrence è bravissima a non (farci) capire quanto sia realmente coinvolta e con chi, ma soprattutto Elizabeth Banks cambia continue espressioni e mostra un lato umano che il libro non ha. Però il film annoia, fino alla rinnovata scena conclusiva frettolosa che «lascia l'acquolina», scritta dai premi Oscar Simon Beaufoy (Full Monty, The Millionaire) e Michael Arndt (Little Miss Sunshine, Toy Story 3) che non sono autori di action né di fantasy.
La confezione si chiude con una colonna sonora che include canzoni di Patti Smith, Sia, Christina Aguilera, Santigold, Ellie Goulding, Lorde, ma sui titoli di coda sentiamo solo Atlas dei Coldplay, unica candidabile all'Oscar.

lunedì 11 febbraio 2013

Grammy 2013 - visual media vincitori.



Come sempre i Grammys – le cui nominations vengono date a dicembre e quindi con un mese di taglio rispetto alle altre premiazioni – si differenziano dal resto e non, ahimè, per qualità: l'anno prossimo troveremo candidata Skyfall di Adele (che questa notte ha vinto il nono premio della carriera) che probabilmente vincerà ancora mentre quest'anno tra le cinque canzoni insipide la giuria ha preferito Safe & Sound dagli Hunger Games cantata dalla principessa country d'America Taylor Swift; nella stessa categoria si trovava la vincitrice dello scorso Oscar Man Or Muppet.
Le colonne sonore sono divise poi in due: quelle con le canzoni cantate non originali e quelle con le basi sonore appositamente composte. Nella prima categoria, vince Midnight In Paris (c'era della musica, in quel film?), sempre battendo i Muppets, che nel film-musical cantano venti brani originali e accennano tre pezzi esistenti; nella seconda categoria riescono meglio Trent Reznor & Atticus Ross per Uomini Che Odiano Le Donne (film del 2011) come ricompensa per la dimenticanza dell'opera precedente, The Social Network, colonna sonora splendida che nemmeno fu candidata. Il duo ormai consolidato e solidamente aggrappato a David Fincher ma che ha scritto le musiche anche per il Broken City adesso nelle nostre sale, scavalca i mostri sacri John Williams, Hans Zimmer e Howard Shore e batte il premio Oscar Ludovic Bource per l'ora e mezzo di musica di The Artist.
Rientrando nei premi minori delle 81 categorie, questi sono stati assegnati due giorni fa in una cerimonia parallela insieme ad altri 69 grammofoni; ieri sera, questa notte ora italiana, sono invece andate in onda in diretta le consegne dei “più importanti” 11. Qui tutti i candidati e i vincitori.


Compilation Soundtrack
Paradiso Amaro di Artisti Vari
Marley di Bob Marley & The Wailers
 Midnight In Paris  di Artisti Vari
I Muppet di Artisti Vari
Rock Of Ages di Artisti Vari

Score Soundtrack
Le Avventure Di Tintin - Il Segreto Dell'unicorno di John Williams
The Artist di Ludovic Bource
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno di Hans Zimmer
 Uomini Che Odiano Le Donne  di Trent Reznor & Atticus Ross
Hugo Cabret di Howard Shore
Journey di Austin Wintory [videogioco]

Canzone Originale
Abraham's Daughter da The Hunger Games, scritta e interpretata dagli Arcade Fire
Learn Me Right da Ribelle - The Brave, scritta dai Mumford & Sons, interpretata dai Mumford & Sons e Birdy
Let Me Be Your Star da Smash, scritta da Marc Shaiman & Scott Wittman, interpretata da Katherine McPhee & Megan Hilty
Man Or Muppet da I Muppet, scritta da Bret McKenzie, interpretata da Jason Segel & Walter
Safe & Sound da  The Hunger Games , scritta da T Bone Burnett, Taylor Swift, John Paul White e Joy Williams, interpretata da Taylor Swift & The Civil Wars

sabato 12 gennaio 2013

Critics' Choice - vincitori.



I primi premi ad essere consegnati seguono le nominations agli Oscar di un giorno e aprono la stagione dei pronostici, e fanno sorridere, soprattutto perché il Miglior Film e la Migliore Regia vanno a colui che come regista non è stato candidato, e cioè Ben Affleck, per il suo Argo che ha messo d'accordo critica e pubblico – e che avevo già previsto potesse avere successo.
Assegnati dalla Broadcast Film Critics Association, i 18esimi Critics' Choice Movie Awards premiano, oltre alle categorie “classiche” anche i film a tema, d'azione o di fantascienza o horror, per cui Jennifer Lawrence si porta a casa due trofei come Migliore Attrice (in un action-movie, The Hunger Games e in una commedia, Il Lato Positivo, nuovo titolo nazionale per L'orlo Argenteo Delle Nuvole) e la saga di Twilight vince come miglior franchise. Ma, fatta eccezione per questo triste dettaglio, si vedono già i germi di ciò che si preannuncerà: Anne Hathaway ancora una volta miglior Non Protagonista per Les Misérables, Philip Seymour Hoffman per The Master, Daniel Day-Lewis Miglior Attore per un Lincoln che vince anche la Colonna Sonora e la Sceneggiatura Adattata e Jessica Chastain Miglior Attrice nella categoria più difficile dell'anno (anche lì, come agli Oscar, ci sono l'Emmanuelle Riva di Amour, Quvenzhané Wallis di Beasts Of The Southern Wild, Naomi Watts per The Impossible e la Lawrence). Palesi i premi tecnici a Vita Di Pi (Fotografia e Effetti) e quelli artistici per Anna Karenina (Scenografia, Costumi). Vince Skyfall per il Film d'azione, l'Attore d'Azione e soprattutto la Canzone Originale spianando la strada all'inglese Adele, 24 anni appena, che dopo 8 Grammy, 3 Brit Awards, una nomination ai Golden Globe e una agli Oscar, si appresta a diventare una delle grandi “entertainer” al pari di Barbra Streisand e Frank Sinatra.
Per la lista completa dei vincitori, in tutte le categorie (che vedono anche Cloud Atlas, Django e Looper) rimando al sito ufficiale mentre di seguito, e dopo il salto, candidati e vincitori dei premi più importanti.


Miglior Film
 Argo 
Beasts Of The Southern Wild
Django Unchained
Vita Di Pi
Lincoln
The Master
Les Misérables
Moonrise Kingdom
Il Lato Positivo
Operazione Zero Dark Thirty

mercoledì 12 dicembre 2012

Grammy 2013 - visual media nominations.



I Grammy Awards, giunti pomposamente alla 55esima edizione, sono i premi musicali più importanti del mondo, con una succursale latina (i Latin Grammy, appunto) che ha premiato più volte la nostra (...) Laura Pausini, perché la corsa alla nominations - figuriamoci alla vittoria - del Grammy vero, per noi italiani è una cosa tanto ardua, ché solo Nel Blu Dipinto Di Blu riuscì a diventare la Canzone dell'Anno.
Il difficile raggiungimento del sogno americano, oggi, è ancora più arduo perché ai Grammy non si candida né vince chi è tanto bravo, ma soprattutto chi è che ha scalato le classifiche. Nelle varie (quasi cinquanta) categorie (pop, rock, electronic, jazz, blues, americana, reggae, rap, hip-hop, R&B, classica, traditional, gospel e poi dischi parlati, dischi strumentali, performance singole, di gruppo...) troviamo infatti i nomi del gossip hollywoodiano: Rihanna, Katy Perry, la finta-country Taylor Swift e poi i tormentoni dei Fun., di Carly Ray Jespen, di Gotye, tutta gente che ha toccato la #1 della Billboard, Adele inclusa, che quest'anno non ha pubblicato album ma ha cantato live, è nominata per una sua performance e non per la scrittura di Skyfall dal film Skyfall.
Superata questa parentesi musicale in un blog di cinema, apriamo quella musicale cinematografica: i Grammy premiano anche - ovviamente - la sinestesia in tutte le sue forme mediatiche: per la televisione, per il cinema, perfino per i videogiochi, e infatti il Journey candidato alla migliore Score Soundtrack, e cioè quel disco che contiene tutti i brani strumentali non cantati e originali che un compositore dirige a orchestra (tradizionalmente), è un videogioco per Play Station 3 della Sony in cui il protagonista cammina nel deserto per incontrare altri partecipanti e “cantarci” senza parole; il gioco di Jenova Chen ha ottenuto consensi di critica soprattutto per la musica di Austin Wintory (qui il suo sito ufficiale), che ha musicato molti videogiochi e molti sconosciuti film.
Insieme a lui, nella migliore musica originale, ci sono i soliti: il longevo John Williams, Howard Shore, Hans Zimmer, tutti già vincitori e pluri-candidati all'Oscar, insieme al francese Ludovic Bource che l'Oscar l'ha vinto quest'anno e agli elettronici Reznor & Ross che l'Oscar l'hanno vinto due anni fa per The Social Network.
La Compilation Soundtrack è invece il disco che raccoglie brani musicali cantati re-interpretati o già esistenti, per cui ci sono Bob Marley e i Muppets per i rispettivi film, gli “autoriali” Paradiso Amaro e Midnight In Paris e poi il film rock che avrebbe dovuto portare alla ribalta Tom Cruise e che invece...
Come al solito, i Grammy si discostano molto dalle altre premiazioni e se ne ha la conferma con le canzoni originali: a parte i residuati dell'anno passato de I Muppets (con Man Or Muppet, premio Oscar che sarebbe dovuto andare a Life's A Happy Song), ci sono i Mumford & Sons di Ribelle, una delle tante canzoni del telefilm musical sulla produzione di un musical su Marilyn Monroe, Smash, e ben due tracce dalla soundtrack degli Hunger Games, quella dei titoli di coda interpretata dagli Arcade Fire in primis.
Se Dio esistesse, vincerebbe senza dubbio quest'ultima.

Compilation Soundtrack
Paradiso Amaro di Artisti Vari
Marley di Bob Marley & The Wailers
Midnight In Paris di Artisti Vari
I Muppets di Artisti Vari
Rock Of Ages di Artisti Vari

Score Soundtrack
Le Avventure Di Tintin - Il Segreto Dell'unicorno di John Williams
The Artist di Ludovic Bource
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno di Hans Zimmer
Uomini Che Odiano Le Donne di Trent Reznor & Atticus Ross
Hugo Cabret di Howard Shore
Journey di Austin Wintory [videogioco]

Canzone Originale
Abraham's Daughter da The Hunger Games, scritta e interpretata dagli Arcade Fire
Learn Me Right da Ribelle - The Brave, scritta dai Mumford & Sons, interpretata dai Mumford & Sons e Birdy
Let Me Be Your Star da Smash, scritta da Marc Shaiman & Scott Wittman, interpretata da Katherine McPhee & Megan Hilty
Man Or Muppet da I Muppet, scritta da Bret McKenzie, interpretata da Jason Segel & Walter
Safe & Sound da The Hunger Games, scritta da T Bone Burnett, Taylor Swift, John Paul White e Joy Williams, interpretata da Taylor Swift & The Civil Wars

lunedì 4 giugno 2012

MTV Movie Awards - vincitori





Quarto “miglior bacio” di fila per Robert Pattinson e Kristen Stewart che però questa volta non ci regalano nessun momento memorabile di show dato che lui proprio non c'è e lei è altamente impedita, sforzandosi di fare la simpatica senza riuscirci, sia in questo discorso di ringraziamento che in quello finale, per il miglior film dell'anno, andato a Breaking Dawn (parliamone) diretto da Bill Condon che, per chi non lo sapesse, ha un Oscar per la sceneggiatura di Demoni E Dei, ha scritto Chicago e diretto Dreamgirls e ora si è ridotto a questo. Grazie a Dio c'è stata della giustizia con l'interpretazione femminile, quella di Jennifer Lawrence, che non era presente ma ha ringraziato tramite video, seguita dall'interpretazione maschile vinta dal suo collega Josh Hutcherson contento come se fosse Pasqua, sempre per The Hunger Games, illuso di essere migliore di Ryan Gosling in Drive.
Tre momenti simpatici: quello di Elizabeth Banks migliore trasformista (sempre per The Hunger Games) che ringrazia MTV per essere sul palco con mezzo cast di Magic Mike (film attesissimo in America, su un gruppo di spogliarellisti), nella foto qui sopra tra le braccia del licantropo Joe Manganiello, protagonista anche di True Blood (dal 10 giugno la quinta serie); il video-tributo ad Emma Stone in cui Octavia Spencer, Steve Carrell e altri suoi colleghi iniziano a parlarne bene e poi ne elencano i difetti («io amo Sharon Stone»); i calci che Charlize Theron dà a Michael Fassbender prima di premiare per la quarta e ultima volta The Hunger Games per il miglior combattimento.
Un po' imbarazzante quanto inatteso Johnny Depp alla chitarra insieme ai Black Keys che suona dopo aver ricevuto il premio alla carriera; inatteso anche il premio al miglior cast, che va a Harry Potter, ritirato da una solitaria ed elegantissima Emma Watson che ringrazia i più di duecento attori che l'hanno accompagnata negli anni. Due premi anche per Le Amiche Della Sposa, ma scontati: quello a Melissa McCarthy come miglior attrice comica e quello all'intero cast “da-torcere-le-budella”. Scontata pure la vittoria degli LMFAO per la hit “Party Rock Anthem” a discapito del mio Like Crazy.
Restano a bocca asciutta i bei film candidati per gentilezza: Drive, The Help, Uomini Che Odiano Le Donne.
Alcuni sporadici video della cerimonia sono visibili in questa pagina del sito ufficiale.

Film Dell'anno: The Twilight Saga: Breaking Dawn, Pt. 1
Le Amiche Della Sposa | Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2 | The Help | The Hunger Games

Miglior Eroe: Harry Potter da Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
Capitan America, Il Primo Vendicatore | 21 Jump Street | The Hunger Games | Thor

Miglior Bacio: Kristen Stewart & Robert Pattinson in The Twilight Saga: Breaking Dawn, Pt. 1
Emma Stone & Ryan Gosling | Emma Watson & Rupert Grint | Jennifer Lawrence & Josh Hutcherson | 
Rachel McAdams & Channing Tatum

Miglior Performance Femminile: Jennifer Lawrence in The Hunger Games
Emma Stone | Emma Watson | Kristen Wiig | Rooney Mara

Miglior Performance Maschile: Josh Hutcherson in The Hunger Games
Channing Tatum | Daniel Radcliffe | Joseph Gordon-Levitt | Ryan Gosling

Miglior Performance Comedy: Melissa McCarthy in Le Amiche Della Sposa
Jonah Hill | Kristen Wiig | Oliver Cooper | Zach Galiflanakis

Miglior Musica: LMFAO per “Party Rock Anthem” - 21 Jump Street
Drive | Like Crazy | Project X | Hanna

Miglior Metamorfosi Sullo Schermo: Elizabeth Banks in The Hunger Games
Colin Farrell | Johnny Depp | Michelle Williams | Rooney Mara

Miglior Performance Da-Torcere-Le-Budella: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Melissa McCarthy, Wendi McLendon-Covey & Ellie Kemper in Le Amiche Della Sposa
Bryce Dalls Howard | Jonah Hill & Rob Riggle | Ryan Gosling | Tom Cruise

Miglior Combattimento: Jennifer Lawrence & Josh Hutcherson vs. Alexander Ludwig in The Hunger Games
21 Jump Street | Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2 | Mission Impossible: Protocollo Fantasma | Warrior

Miglior Cast: Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
21 Jump Street | Le Amiche Della Sposa | The Help | The Hunger Games

Miglior Stronzo Sullo Schermo: Jennifer Aniston in Come Ammazzare Il Capo E... Vivere Felici
Bryce Dallas Howard | Colin Farrel | Jon Hamm | Oliver Cooper

Miglior Performance Emergente: Shailene Woodlei in Paradiso Amaro
Elle Fanning | Liam Hemsworth | Melissa McCarthy | Rooney Mara

MTV Trailblazer Award:
Emma Stone

MTV Generation Award:
Johnny Depp

domenica 3 giugno 2012

MTV Movie Awards - nominations.





Saranno consegnati questa notte (in diretta su 60 canali di MTV e oltre 200 media properties) gli MTV Movie Awards 2012, i premi meno seri e meno importanti del cinema americano - addirittura meno importanti dei Kids' Choice - con categorie come “miglior bacio” e “miglior stronzo” motivo per cui non ho pubblicato prima la lista dei candidati.
Le votazioni si sono chiuse ieri, 2 giugno, votazioni che erano aperte al pubblico di tutto il mondo (in possesso di account MTV o Facebook), e insieme alla chiusura sono arrivate anche le prime supposizioni: The Hunger Games, il campione di incassi in America e in America soltanto, è favoritissimo con 8 nominations, ed è dato vincitore del miglior film e della migliore attrice (Jennifer Lawrence). Insieme a lei, troviamo un manipolo di personaggi che piacciono al pubblico (adolescente) americano o che ha ricevuto una nomination dopo quella degli Oscar (leggi: Rooney Mara). Le Amiche Della Sposa, altro successo d'oltreoceano, porta sul piatto il suo intero cast, capeggiato da Melissa McCarty e dalla sceneggiatrice Kristen Wiig, e insieme a questo film un'altra commedia, 21 Jump Street, detiene il maggior numero di nominations. Ci sono poi i soliti Harry Potter e Twilight, ma il primo - essendo giunto al termine - fa incetta molto più del secondo (che, signori, è candidato come miglior film) e ci sono La Memoria Del Cuore e Crazy, Stupid, Love., commedie romantiche che vengono candidate solo per i grandi incassi. C'è poi, con mia somma gioia, una piccola nomination per Like Crazy (quella alla musica, insieme ad altri meritevoli nominati), film indipendente che se avesse avuto una più grassa distribuzione adesso sarebbe anche in Italia. Il premio alla carriera va a Johnny Depp e un altro premio impronunciabile ad Emma Stone, la più amata dagli americani.
La cerimonia di premiazione vedrà la conduzione di Russel Brand, le esibizioni di Martin Solveig, Wiz Khalifa, dei Black Keys e dei Fun. e la partecipazione (come presentatori) di Adam Sandler, Andrew Garfield, Charlize Theron (ingiustamente non candidata per Young Adult), Chloë Grace Moretz, Chris Colfer, Christian Bale, Christopher Nolan, Ezra Miller, Gary Oldman, Jodie Foster, Matthew McConaughey, Michael Fassbender, Mila Kunis e Steven Tyler, oltre ai candidati.
Il sito ufficiale americano dell'evento è questo.

Film Dell'anno:
Le Amiche Della Sposa
Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
The Help
The Hunger Games
The Twilight Saga: Breaking Dawn, Pt. 1

Miglior Eroe:
Capitan America da Capitan America, Il Primo Vendicatore
Harry Potter da Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
Jenko da 21 Jump Street
Katniss Everdeen da The Hunger Games
Thor da Thor

Miglior Bacio:
Emma Stone & Ryan Gosling in Crazy, Stupid, Love.
Emma Watson & Rupert Grint in Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
Jennifer Lawrence & Josh Hutcherson in The Hunger Games
Kristen Stewart & Robert Pattinson in The Twilight Saga: Breaking Dawn, Pt. 1
Rachel McAdams & Channing Tatum in La Memoria Del Cuore

Miglior Performance Femminile:
Emma Stone in Crazy, Stupid, Love.
Emma Watson in Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
Jennifer Lawrence in The Hunger Games
Kristen Wiig in Le Amiche Della Sposa
Rooney Mara in Millenium: Uomini Che Odiano Le Donne

Miglior Performance Maschile:
Channing Tatum in La Memoria Del Cuore
Daniel Radcliffe in Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
Joseph Gordon-Levitt in 50/50
Josh Hutcherson in The Hunger Games
Ryan Gosling in Drive

Miglior Performance Comedy:
Jonah Hill in 21 Jump Street
Kristen Wiig in Le Amiche Della Sposa
Melissa McCarthy in Le Amiche Della Sposa
Oliver Cooper in Project X
Zach Galiflanakis in Una Notte Da Leoni 2

Miglior Musica:
College and Electric Youth per “A Real Hero” - Drive
Figurine per “Impossible” - Like Crazy
Kid Cudi per “Pursuit Of Happiness” - Project X
LMFAO per “Party Rock Anthem” - 21 Jump Street
The Chemical Brothers per “The Devil Is In The Details” - Hanna

Miglior Metamorfosi Sullo Schermo:
Colin Farrell in Come Ammazzare Il Capo E... Vivere Felici
Elizabeth Banks in The Hunger Games
Johnny Depp in 21 Jump Street
Michelle Williams in My Week With Marilyn
Rooney Mara in Millenium: Uomini Che Odiano Le Donne

Miglior Performance Da-Torcere-Le-Budella:
Bryce Dalls Howard in The Help
Jonah Hill & Rob Riggle in 21 Jump Street
Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Melissa McCarthy, Wendi McLendon-Covey & Ellie Kemper in Le Amiche Della Sposa
Ryan Gosling in Drive
Tom Cruise in Mission Impossible: Protocollo Fantasma

Miglior Combattimento:
Channing Tatum & Jonah Hill vs. Kid Gang in 21 Jump Street
Daniel Redcliff vs. Ralph Fiennes in Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
Jennifer Lawrence & Josh Hutcherson vs. Alexander Ludwig in The Hunger Games
Tom Cruise vs. Michael Nyqvist in Mission Impossible: Protocollo Fantasma
Tom Hardy vs. Joel Edgerton in Warrior

Miglior Cast:
21 Jump Street
Le Amiche Della Sposa
Harry Potter E I Doni Della Morte, Pt. 2
The Help
The Hunger Games

Miglior Stronzo Sullo Schermo:
Bryce Dallas Howard in The Help
Colin Farrel in Come Ammazzare Il Capo E... Vivere Felici
Jennifer Aniston in Come Ammazzare Il Capo E... Vivere Felici
Jon Hamm in Le Amiche Della Sposa
Oliver Cooper in Project X

Miglior Performance Emergente:
Elle Fanning in Super 8
Liam Hemsworth in The Hunger Games
Melissa McCarthy in Le Amiche Della Sposa
Rooney Mara in Millenium: Uomini Che Odiano Le Donne
Shailene Woodlei in Paradiso Amaro

MTV Trailblazer Award:
Emma Stone

MTV Generation Award:
Johnny Depp