Ce la dovremo vedere contro l'accusa di stupro de
Il Sospetto, la malattia terminale a suon di musica di
Alabama Monroe, il genocidio cambogiano ne
L'immagine Mancante e l'amore e gli altri isolamenti di
Omar; ma siamo candidati con
La Grande Bellezza agli
86esimi Academy Awards, i cui Oscar saranno consegnati domenica 2 marzo al Kodak Theatre di Los Angeles. La gara sarà in realtà tra i filmoni:
Gravity in testa con 11 nominations, inclusa quella regalata a
Sandra Bullock; subito dopo
12 Anni Schiavo, il film dell'anno, con 10 candidature e senza il nome di Hans Zimmer tra i migliori compositori; sempre con 10 nominations gareggia
American Hustle, che non è nella lista del trucco e delle acconciature (a discapito di
Jackass) ma fa fare doppietta a
David O. Russell per la squadra degli attori tutti candidati come fu l'anno scorso per
Il Lato Positivo. Oltre ai tre registi di questi film, tra cui dovrebbe avere la meglio
Alfonso Cuarón, troviamo
Martin Scorsese che di striscio ce la fa e
Alexander Payne che toglie il posto a Greengrass – ma il suo
Captain Phillips se la cava più che bene (6 candidature, incluso l'attore non protagonista
Barkhad Abdi). Al contrario fanno le pellicole nel limbo già dall'inizio
A Proposito Di Davis (2 nominations: fotografia e mixaggio sonoro) e
Saving Mr. Banks (colonna sonora), che non vede né i costumi né le scene né soprattutto l'attrice, a cui è preferita (ancora!)
Meryl Streep, e nemmeno l'attore non protagonista
Tom Hanks, che non è candidato neanche per
Captain Phillips cedendo il posto a
Leonardo DiCaprio. Perché pare che sia l'anno in cui l'Academy spinga i film indietro:
The Wolf Of Wall Street ottiene 5 candidature a sorpresa (la sceneggiatura ma, soprattutto,
Jonah Hill come attore non protagonista) e il film indipendente dell'anno viene incoronato
Dallas Buyers Club, 6 nominations (film, sceneggiatura, attore, attore non protagonista, montaggio, trucco) che sbattono fuori la probabile sorpresa
Fruitvale Station e fanno spazio a un'altra pellicola meravigliosamente presente,
Nebraska (6 nomine). Viene riesumato
Il Grande Gatsby per poche cose (costumi, scene – ma non la canzone di Lana Del Rey) e
The Grandmaster è preferito per i suoi aspetti tecnico-atristici che al film straniero; le candidature di reparto, tipo la fotografia, sono fedeli al sindacato (spunta
Prisoners), ma non vale per gli effetti speciali: la più grande mancanza è
Pacific Rim, deludente ma impeccabile. Oltre che tra i cortometraggi, l'Europa è celebrata anche con i corti; un segnale, ancora, che vede l'Academy preferire un certo cinema (il tenero e futuristico
Her ha 5 nominations inattese) piuttosto che la celebrazione patriottica (niente Oprah per
The Butler).
Qui il sito ufficiale dell'Academy e di seguito, dopo l'interruzione, tutti i candidati all'Oscar.
film
American Hustle - L'apparenza Inganna prodotto da Charles Roven, Richard Suckle, Megan Ellison, e Jonathan Gordon
Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto prodotto da Scott Rudin, Dana Brunetti e Michael De Luca
Dallas Buyers Club prodotto da Robbie Brenner & Rachel Winter
Gravity prodotto da Alfonso Cuarón & David Heyman
Her prodotto da Megan Ellison, Spike Jonze e Vincent Landay
Nebraska prodotto da Albert Berger & Ron Yerxa
Philomena prodotto da Gabrielle Tana, Steve Coogan e Tracey Seaward
12 Years a Slave prodotto da Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Steve McQueen e Anthony Katagas
The Wolf of Wall Street – produttori da determinare